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- Riassunto della gara: vittoria in extremis a Baku
- Qualifiche e avvio di gara: la pole che ha segnato il copione
- Gli episodi che hanno rimesso tutto in discussione
- Finale al millimetro: la volata che ha deciso il GP
- La rimonta di Antonelli: dal sedicesimo posto al quinto
- Il podio e gli altri piazzamenti importanti
- Impatti sulle classifiche mondiali: numeri e scenari
George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaijan a Baku, conquistando un successo che somiglia a una partita a due. Dopo una lunga gestione in testa, la Mercedes ha difeso la leadership fino a un arrivo in volata, deciso per una frazione di secondo contro Max Verstappen.
Riassunto della gara: vittoria in extremis a Baku
Russell ha dominato la prima parte della corsa con un ritmo difficile da contrastare. Poi la gara è cambiata a più riprese a causa di neutralizzazioni e incidenti.
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- Vincitore: George Russell (Mercedes) — terza vittoria stagionale, ottava in carriera.
- Secondo: Max Verstappen (Red Bull) — rimonta dalla quarta fila fino alla volata finale.
- Terzo: Isack Hadjar (Red Bull) — ritorno a podio dopo l’infortunio.
Qualifiche e avvio di gara: la pole che ha segnato il copione
In qualifica Russell aveva ottenuto la pole con un margine significativo su Leclerc. Al via non ha ceduto la leadership e ha preso subito il controllo.
Subito dietro si è creato un balletto per le posizioni, con Oscar Piastri che ha guadagnato terreno infilando Leclerc, e le Red Bull che hanno recuperato rapidamente.
Gli episodi che hanno rimesso tutto in discussione
La gara ha perso linearità quando sono arrivate le Safety Car. Incidenti e contatti hanno azzerato i distacchi e rimescolato le strategie.

- Alexander Albon ha perso il controllo in frenata e ha centrato le barriere a curva 6. Prima Safety Car.
- Franco Colapinto ha bloccato le ruote a curva 1, coinvolgendo Pierre Gasly e Lando Norris. Anche loro fuori.
- Un altro episodio ha causato una nuova caution, influenzando la fase finale della corsa.
Effetti dei pit stop e delle neutralizzazioni
Le soste ai box hanno permesso a Verstappen e Hadjar di ottimizzare la strategia. Il vantaggio costruito da Russell nella prima parte è stato però annullato.
Finale al millimetro: la volata che ha deciso il GP
Alla ripartenza decisiva Russell ha resistito agli attacchi di Verstappen, ma non senza soffrire. Il leader ha poi segnalato un problema temporaneo al turbo negli istanti cruciali.

La bandiera a scacchi ha premiato la Mercedes per soli 196 millesimi. Una distanza che racconta quanto fosse serrata la lotta nei giri conclusivi.
La rimonta di Antonelli: dal sedicesimo posto al quinto
Andrea Kimi Antonelli ha limitato i danni dopo un’insidia in qualifica che lo aveva costretto al rientro dalla Q1. Partito 16°, ha rimontato con prudenza ma decisione.
- Superamenti chiave: Lindblad, Sainz e Ocon nelle fasi iniziali.
- Ha sfruttato le neutralizzazioni per rientrare nella zona punti.
- A otto giri dalla fine ha sorpassato Hamilton e ha preso il quinto posto.
Dal 16° al 5° posto: dieci preziosi punti in un weekend che era cominciato male.
Il podio e gli altri piazzamenti importanti
Hadjar ha centrato il podio al rientro, confermando la competitività della Red Bull. La Ferrari e la Mercedes hanno raccolto posizioni importanti ma non il gradino più alto.
- George Russell — Mercedes
- Max Verstappen — Red Bull
- Isack Hadjar — Red Bull
- Charles Leclerc — Ferrari
- Andrea Kimi Antonelli — Mercedes
- Lewis Hamilton — Mercedes
- Lindblad
- Esteban Ocon
- Bearman
- Carlos Sainz
Impatti sulle classifiche mondiali: numeri e scenari
La vittoria di Russell ha ridotto il distacco in classifica. I numeri dicono che il leader mantiene però un margine ancora rilevante.
- Antonelli: 302 punti — conserva la leadership.
- Russell: 236 punti — recupero di 15 punti sul leader.
- Hamilton: 199 punti — stabile al terzo posto.
Il recupero di Russell porta il divario da 81 a 66 punti. Un segnale che riapre qualche riflessione sul campionato, ma non cambia ancora lo scenario complessivo.












