Google Foto Redact: elimina i dati sensibili dalle immagini

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Hai mai esitato prima di inviare una foto perché mostrava una targa, uno scontrino o il volto di qualcuno che non vuole apparire? Google porta ora strumenti direttamente dentro l’app per risolvere questi problemi in modo semplice e professionale. Le novità puntano su privacy, organizzazione e creatività, e arrivano gradualmente in più Paesi.

Redact: oscurare dati sensibili con pochi tocchi

La novità più pratica è Redact. Serve a cancellare parti della foto in modo automatico, senza bisogno di app esterne.

Schermo di smartphone che mostra una targa resa illeggibile con effetto pixelato
Redact permette di oscurare targhe e dati sensibili con pochi tocchi.

  • Selezioni con il dito l’area da nascondere.
  • L’app converte la zona in un effetto pixelato o mosaico.
  • Funziona su targhe, numeri, indirizzi e volti.

Il risultato è più pulito dello scarabocchio manuale e adatto a chi vuole condividere immagini senza esporre dati. Non è una tecnologia nuova, ma l’integrazione nell’app rende l’operazione più veloce e accessibile.

Markup aggiornato: disegno, testo e controlli più precisi

Redact fa parte del rinnovato Markup, lo strumento per annotare le immagini. Google ha introdotto nuovi caratteri e cursori per regolare lo spessore di penne ed evidenziatori.

  • Testo con font aggiuntivi.
  • Regolazione millimetrica dello spessore del tratto.
  • Interfaccia più intuitiva su Android.

L’aggiornamento è in fase di rollout e raggiunge gli utenti Android progressivamente, incluso il mercato italiano.

Wardrobe: l’armadio fotografico per organizzare i capi

Wardrobe trasforma la galleria in un catalogo di abiti e accessori. L’app analizza le immagini, riconosce gli indumenti e li raggruppa per creare un guardaroba digitale.

Galleria fotografica con anteprime di abiti raggruppati per categoria
Wardrobe organizza automaticamente vestiti e accessori dalla galleria.

Le funzioni principali comprendono:

  • Catalogazione automatica di vestiti e gioielli.
  • Filtri per categoria e suggerimenti d’abbinamento.
  • Ricerca per trovare un capo tra le foto.

Google assicura che questi dati non vengono condivisi con terze parti commerciali. Al momento Wardrobe è disponibile in USA, India e Brasile su Android e iOS. In Italia bisogna ancora contare sulle ante dell’armadio fisico.

Gemini Spark: modifiche e ricerche con un solo prompt

L’integrazione con Gemini Spark porta l’editing guidato da testo nelle foto. Basta digitare una frase per cercare o modificare immagini tramite un prompt.

Questa funzione è riservata agli abbonati a Google AI Pro e Ultra e per ora accessibile negli Stati Uniti. Offre un’interfaccia conversazionale per compiti come:

  • Trova tutte le foto con un certo capo.
  • Applica correzioni o cambi di sfondo tramite istruzioni testuali.

Moods: filtri vintage con regolazioni intelligenti

Moods introduce una serie di filtri che ricreano l’aspetto delle pellicole e delle prime fotocamere digitali. Gli effetti spaziano dalla grana da 35mm allo stile anni 2000.

Ogni filtro dispone di un cursore che regola l’intensità. Google dichiara che gli adattamenti vengono applicati automaticamente per preservare l’equilibrio cromatico dell’immagine.

Remix: creare scene immaginarie con il tuo volto

Remix amplia le opzioni creative con 15 nuovi modelli. L’AI combina il tuo aspetto con scenari costruiti digitalmente, come passerelle o cabine per fototessere.

  • Più modelli per creare ritratti in contesti finti.
  • Disponibile su Android e iOS in alcuni Paesi.
  • Accesso limitato ai maggiorenni.

Si tratta di strumenti potentissimi, perciò Google ha introdotto restrizioni d’età. L’uso responsabile rimane un elemento centrale, dato che l’IA può sovrapporre volti a scene inedite.

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