Diesel risale per accisa piena: Eni riabbassa il tetto a 2,21 euro

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Questa mattina il mercato dei carburanti mostra scosse e contromosse: il diesel in modalità self è tornato a salire, mentre Eni ha abbassato il proprio tetto prezzo. La dinamica riflette il rientro del taglio sulle accise e le oscillazioni delle quotazioni internazionali, con impatti diversi sulle compagnie e sulla rete autostradale. Scorri per i dati aggiornati e le possibili mosse politiche dietro l’andamento dei listini.

Prezzi aggiornati: i numeri che contano oggi

Il valore medio nazionale del diesel in servizio self è pari a 2,261 euro al litro, con un aumento di 17 millesimi rispetto a ieri. Il rialzo segue la cancellazione della misura che riduceva l’accisa, provocando adeguamenti nei listini.

Distributore e pistola diesel con indicazione prezzo medio nazionale
Valore medio nazionale del diesel in self oggi e variazioni rispetto a ieri.

Le principali variazioni odierne:

  • Benzina: 2,040 euro/litro (-3 millesimi)
  • GPL: 0,766 euro/litro (+3 millesimi)
  • Metano: 1,907 euro/kg (+2 millesimi)

Rete e autostrade: differenze tra territori

Sul fronte autostradale i prezzi medi divergono rispetto alla rete ordinaria. Questo crea scostamenti significativi per chi rifornisce fuori città.

  • Benzina self autostrada: 2,051 €/l (-3)
  • Gasolio self autostrada: 2,287 €/l (+20)
  • GPL autostrada: 0,893 €/l (+5)
  • Metano autostrada: 1,836 €/kg (-1)

Come si sono mossi i gestori: tetti e aggiustamenti

Dopo la fine del taglio sulle accise alcune compagnie hanno aggiornato i massimali per il gasolio. IP e Q8 hanno aumentato i prezzi percependo l’incremento fiscale. I nuovi limiti dichiarati sono intorno a 2,25 euro al litro.

Cartello prezzi di stazione carburanti con massimali esposti, senza loghi identificabili
Tetti dichiarati dalle compagnie per il gasolio dopo la fine del taglio sulle accise.

  • IP: tetto mercato diesel vicino a 2,250 €/l
  • Q8: massimale diesel intorno a 2,254 €/l
  • Eni: ha fissato un massimale a 2,21 €/l, una riduzione rispetto al recente picco

La mossa di Eni riflette il calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, che ha dato margine per abbassare il proprio livello massimo.

Dati di distribuzione: quanti impianti sotto i limiti chiave

I numeri sull’offerta italiana evidenziano una situazione frammentata tra catene e pompe indipendenti.

  • Impianti con benzina sotto i 2,00 €/l: oltre 11.000 su oltre 21.000 punti vendita
  • Distributori con gasolio sotto i 2,20 €/l: circa 8.700
  • Impianti con gasolio sotto i 2,26 €/l: oltre 14.000

La differenza tra pompe di marca e pompe bianche continua a influire sui prezzi praticati al cliente finale.

Confronto prezzi per modalità di rifornimento

I valori medi cambiano a seconda che il rifornimento sia self o servito e che il gestore sia una compagnia o una pompa indipendente.

  • Self service benzina: media vicina a 2,033 €/l (compagnie ~2,011; pompe bianche ~2,099)
  • Self service diesel: media intorno a 2,234 €/l (compagnie ~2,225; pompe bianche ~2,274)
  • Servito benzina: valori medi superiori, vicino a 2,171 €/l
  • Servito diesel: prezzo medio intorno a 2,377 €/l

Prezzi praticati dalle principali insegne

Le grandi compagnie mostrano differenze tra listino self e servito. Ecco alcuni valori utili per orientarsi.

  • Eni: benzina self ~1,991 €/l; diesel self ~2,230 €/l
  • IP: benzina self ~2,025 €/l; diesel self ~2,225 €/l
  • Q8: benzina self ~1,993 €/l; diesel self ~2,193 €/l
  • Tamoil: benzina self ~2,026 €/l; diesel self ~2,226 €/l

Ipotesi politiche: quali interventi valuta il Governo

La questione del caro carburanti torna in cima all’agenda politica. Tra le proposte circolanti emergono soluzioni a diversi livelli.

  • Accise mobili: meccanismi per modulare l’accisa in base a parametri temporanei
  • Tassa sugli extraprofitti: misura europea su utili straordinari delle compagnie energetiche
  • Maggiore flessibilità sulle regole di bilancio, per consentire interventi fiscali mirati

Coordinamento europeo e Paesi interessati

Secondo fonti di stampa, alcuni Stati membri stanno spingendo per iniziative comuni. Tra questi figurano:

  • Italia
  • Austria
  • Germania
  • Polonia
  • Portogallo
  • Spagna

Il confronto con Bruxelles prosegue per trovare soluzioni compatibili con le regole comunitarie.

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