SpaceX sulla Luna: come potrebbe avvenire il ritorno

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Elon Musk ha riaffermato l’impegno a rispettare le scadenze, e SpaceX lavora a soluzioni che permettano il ritorno umano sulla Luna entro il 2027. L’azienda ha proposto alla NASA alcune semplificazioni operative e architetturali. Giornalisti tecnici hanno illustrato due possibili scenari che potrebbero accelerare Artemis III, tra compromessi tecnici e vincoli di sicurezza.

Perché il rifornimento in orbita è il nodo centrale della missione

Il punto critico della missione Artemis III è il trasferimento di carburante necessario al lander. Senza rifornimenti efficaci, il progetto rischia ritardi. Lo scenario attuale prevede decine di lanci per riempire i serbatoi dello stadio superiore di Starship.

  • Il numero di lanci necessari varia secondo massa e performance.
  • Il trasferimento richiede operazioni complesse in orbita bassa e vicino alla Luna.
  • Ogni modifica hardware o contrattuale può allungare i tempi.

Soluzione alternativa 1: Starship cisterna semplificate

Un’ipotesi prevede versioni di Starship pensate solo come serbatoi di carburante. Eliminando componenti inutili si riducono massa e costi.

  • Rimozione dello scudo termico e di sistemi per il rientro.
  • Riduzione del carburante a bordo per aumentare l’efficienza del lancio.
  • Numero di veicoli-cisterna stimato in calo fino al 50% rispetto al piano originale.

Questa strada accorcia i tempi di rifornimento in orbita. Tuttavia, SpaceX tende a preferire veicoli completamente riutilizzabili. Inoltre, trasformare Starship in un mezzo non recuperabile comporterebbe implicazioni economiche e reputazionali.

Soluzione alternativa 2: missione basata solo su hardware SpaceX

Un’altra proposta abbandona SLS e Orion, usando esclusivamente piattaforme SpaceX per tutta la catena di missione. L’obiettivo rimane lo stesso: diminuire i rifornimenti e semplificare le operazioni.

  1. Lancio senza equipaggio della variante lunare di Starship in orbita terrestre bassa.
  2. Invio di due Starship serbatoio in orbita bassa per fungere da depositi mobili.
  3. Ciascun serbatoio riceve carburante da 3-5 Starship cisterna.
  4. Un serbatoio si dirige verso l’orbita lunare; l’altro alimenta direttamente la variante lunare.
  5. Una Crew Dragon porta quattro astronauti e si aggancia alla variante lunare in orbita terrestre.
  6. Gli equipaggi transitano nello Starship lunare, raggiungono e atterrano sulla Luna.
  7. Al ritorno, il lander viene rifornito in orbita lunare dal secondo serbatoio e ritorna per il rendezvous con Crew Dragon.

Questo flusso riduce le dipendenze da fornitori esterni. Ma introduce una criticità: il rifornimento in orbita lunare con astronauti a bordo non è mai stato fatto fino ad oggi per ragioni di sicurezza. La NASA potrebbe non approvarlo.

Pro e contro nelle scelte di SpaceX e NASA

Entrambe le opzioni cercano di soddisfare la tabella di marcia verso il 2027. Tuttavia, nessuna è priva di ostacoli.

  • Vantaggi: riduzione dei lanci, tempi più brevi, minori complessità logistiche.
  • Svantaggi: compromessi sulla riutilizzabilità, questioni di sicurezza e approvazioni regolatorie.
  • SpaceX preferisce la riusabilità totale per sostenibilità e costi.
  • La NASA mantiene rigide regole per proteggere gli equipaggi e potrebbe rifiutare operazioni con rischio elevato.

Cosa attendersi per Artemis III

Tra le proposte e le resistenze istituzionali, è probabile che la configurazione attuale resti in larga parte confermata. Le trattative tecniche continueranno. Intanto, ogni modifica deve passare filtri di sicurezza, contratti e test.

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