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Blue Origin ha annunciato una nuova fase di sviluppo per il suo razzo New Glenn, presentando aggiornamenti tecnici e una variante più potente chiamata New Glenn 9×4. L’azienda di Jeff Bezos punta ad alzare la posta in gioco nella corsa spaziale commerciale e potrebbe giocare un ruolo chiave nelle missioni lunari già entro il 2027.
Aggiornamenti operativi e obiettivi per i lanci
Secondo il comunicato ufficiale, le modifiche mirano a migliorare tre aree chiave: capacità di carico, frequenza dei lanci e affidabilità. Gli aggiornamenti saranno implementati in modo graduale. La prima missione a beneficiare delle novità sarà la NG-3.
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- Maggiore efficacia operativa nelle procedure di recupero.
- Aggiornamenti ad avionica e strutture per accelerare i turnaround.
- Focus sulla riutilizzabilità per ridurre i costi di missione.
Potenza dei motori e nuovi propellenti
I cambiamenti più significativi riguardano la propulsione. Blue Origin ha aumentato la spinta complessiva sia del primo che del secondo stadio.
- Primo stadio (booster): i sette motori BE-4 passano da 17.219 kN a 19.928 kN di spinta totale.
- Secondo stadio: i due motori BE-3U salgono da 1.423 kN a 1.779 kN di spinta totale.
- I propellenti saranno mantenuti a temperature estremamente basse per ottimizzare la densità e le prestazioni.
La configurazione rimane a coppie di combustibili diversificati: i motori del booster useranno metano e ossigeno liquido, mentre il secondo stadio impiegherà idrogeno e ossigeno liquidi.
Miglioramenti su carenatura, serbatoi e scudo termico
Tra le novità tecniche emergono soluzioni per ridurre i costi e aumentare la riutilizzabilità.
- Il fairing diventerà riutilizzabile, per proteggere il carico e contenere le spese.
- Serbatoi ridisegnati per abbattere i costi di produzione.
- Nuovo scudo termico rigenerabile per velocizzare le ispezioni post-atterraggio.
Calendario di volo: NG-3 e il lander Blue Moon
La missione NG-3 è pianificata per la prima metà del 2026. Il carico manifesto include il lander lunare Blue Moon Mark 1. Questa missione testerà molte delle migliorie introdotte.
New Glenn 9×4: caratteristiche e capacità di carico
La variante New Glenn 9×4 debutterà all’inizio del 2027. Il nome deriva dalla nuova combinazione di motori: nove BE-4 al primo stadio e quattro BE-3U al secondo.
- Fairing dal diametro di 8,7 metri, adatto a payload voluminosi.
- Capacità di carico stimate:
- LEO: fino a 70 tonnellate.
- Orbita geosincrona: circa 14 tonnellate.
- Traiettoria trans-lunare: circa 20 tonnellate.
- L’altezza totale non è stata comunicata ufficialmente.
Il CEO Dave Limp ha condiviso immagini comparative che mostrano il New Glenn 9×4 accanto al New Glenn 7×2 e al Saturn V. Le due versioni del New Glenn voleranno in parallelo per offrire più opzioni ai clienti.
Concorrenza con SpaceX e possibili scenari per la NASA
La nuova versione rende il New Glenn un diretto avversario dello Starship di SpaceX. SpaceX prevede di impiegare Starship in versioni modificate per missioni lunari, come Artemis III, entro il 2027.
In caso di ritardi su Starship, la NASA potrebbe guardare a Blue Origin come alternativa. Il lander Blue Moon Mark 1 è progettabile per ospitare un equipaggio. Inoltre, non richiede rifornimenti in orbita, a differenza della versione prevista di Starship.












