Il film di Ralph Fiennes che ha sconvolto la critica: punteggio record di 4,6!

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Ci sono film che segnano la storia del cinema, lasciano il pubblico senza parole e si guadagnano recensioni roboanti ovunque. Uno di questi? È proprio La lista di Schindler, il capolavoro interpretato da Ralph Fiennes che ha letteralmente sconvolto la critica e continua a imporsi nelle classifiche di tutti i tempi con un punteggio stellare di 4,6 su 5!

Il talento poliedrico di Ralph Fiennes

Parlare di Ralph Fiennes significa, già di per sé, addentrarsi in un labirinto di ruoli iconici. E se pensi che Fiennes sia solo Lord Voldemort nei film di Harry Potter (2005-2011) o il carismatico M nella saga James Bond da Skyfall (2012), ti sbagli di grosso! In The Grand Budapest Hotel (2014) ci ha fatto ridere ed emozionare nei panni di M. Gustave. Ma il ruolo che, ancora oggi, mette i brividi restando inciso nella memoria collettiva è quello del glaciale Amon Göth in La lista di Schindler (1993).

Un film pluripremiato: l’inarrestabile ascesa di La lista di Schindler

Dietro la macchina da presa troviamo Steven Spielberg, che con La lista di Schindler ha collezionato numeri da capogiro:

  • 16 riconoscimenti e 15 nomination principali
  • 7 premi Oscar
  • 3 Golden Globes
  • 6 BAFTA

Non solo. Il film è inserito nella Top 100 dell’American Film Institute e occupa perfino la quarta posizione nella classifica dei migliori film di tutti i tempi su AlloCiné. Un podio che non si conquista certo per caso!

Con oltre 73.900 voti e quasi 1.300 recensioni su AlloCiné, La lista di Schindler si attesta con orgoglio a un eccezionale 4,6 su 5 – una vetta che pochi titoli possono vantare nel curriculum di Fiennes o di chiunque altro.

Quando il cinema lascia il segno: cosa dicono gli spettatori?

Non c’è bisogno di essere storici del cinema per accorgersi della portata emotiva di La lista di Schindler, ecco cosa ne pensano alcuni spettatori (e attenti, qui scatta anche qualche lacrima):

  • Kouto (5/5): “Impossibile restare impassibili davanti a questa evocazione dell’Olocausto attraverso il personaggio di Oskar Schindler, l’industriale tedesco che riuscì a salvare la vita di 1.100 ebrei. Un’opera esemplare per la sua sobrietà e rigore storico, senza inutili patetismi. La scelta del bianco e nero, la regia senza fronzoli di Spielberg, una narrazione fiume di oltre 3 ore che non conosce rallentamenti, una sublime colonna sonora di John Williams. Interpretazioni tutte a livello: dal direttore del campo nazista tirannico di Fiennes, alla dignità di Ben Kingsley, fino alla presenza carismatica di Liam Neeson.”
  • Shephard69 del Club AlloCiné (5/5): “Un capolavoro umanista terribilmente toccante, forse uno dei migliori film sull’Olocausto. Liam Neeson è molto carismatico, ma è Ralph Fiennes che regge davvero la scena, talentuoso e inquietante nel difficile ruolo dell’ufficiale nazista psicopatico. Fotografia, musica, regia: tutto geniale. Un film faro.”
  • Flotibo (5/5): “Indubbiamente il più grande film di Spielberg. Mai i campi erano stati rappresentati sullo schermo con tale orrore e realismo. La sceneggiatura tiene col fiato sospeso per oltre 3 ore. La storia di Schindler, seguita con passione ed emozione. Liam Neeson è commovente (il suo ruolo migliore), così come Ralph Fiennes. Regia impeccabile: Spielberg gioca con la luce e il contrasto del bianco e nero. La colonna sonora è sublime. Nulla da criticare a questo film duro ma essenziale!”

Oltre l’horror e la fantascienza: il ruolo di Fiennes oggi

Oggi Ralph Fiennes torna protagonista sul grande schermo in una saga differente, ma ancora all’insegna delle emozioni forti. Dopo il successo di 28 giorni dopo di Danny Boyle e la fantasia dark di Alex Garland (Civil War), la storia prosegue con un secondo capitolo – questa volta diretto da Nia DaCosta – che esplora territori nuovi e mette Fiennes nei panni del dottor Kelson, alle prese con una relazione tanto inquietante quanto inattesa con l’infetto Alpha. Nel frattempo la storia tra Spike (Alfie Williams) e Jimmy Crystal (Jack O’Connell) vira rapidamente verso il caos e l’incubo. E se pensi che la minaccia più grande siano ancora gli infetti, sorpresa: ora l’assenza di umanità tra i sopravvissuti diventa il vero, terribile nemico per il futuro dell’umanità.

Insomma, Ralph Fiennes conferma il suo posto nella storia del cinema, spaziale tanto tra i mostri interiori e quelli esterni. Se il tuo prossimo film da vedere ancora non lo hai scelto, forse ti basta una recensione su AlloCiné per lasciarti ispirare: ogni giorno, più di 40 articoli e mille curiosità cinematografiche ti aspettano. E se vuoi un consiglio spassionato? Non perdere La lista di Schindler: il record di 4,6 parla da solo.

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