La serie che tutti adorano nel 2025, ma l’attore la detestava

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Quando una serie conquista il mondo, ma a uno dei protagonisti l’idea faceva venire la pelle d’oca (e non per i motivi che pensate)…

Il fenomeno horror dell’anno: perché tutti parlano di “Ça: Benvenuti a Derry”

Il 26 ottobre 2025, HBO ha deciso di regalarci un brivido lungo la schiena lanciando Ça: Benvenuti a Derry, immediatamente salutata come una delle migliori serie dell’anno. Con una media dell’82% su Rotten Tomatoes, e disponibile in Francia su HBO Max, questa produzione ha incantato non solo i fan dell’universo di Stephen King, ma anche chi pensava che, dopo due film così riusciti, non fosse rimasto nulla da raccontare. Ah, l’incrollabile fiducia nelle prequel che non deludono!

Uno sguardo alle origini del male

La serie, creata dai fratelli Andrés e Barbara Muschietti insieme a Jason Fuchs, è una prequel dei recenti film Ça (2017) e Ça: Capitolo 2 (2019), anche questi firmati da Andrés Muschietti. Ma stavolta ci troviamo negli anni ’60, per un viaggio a ritroso che ci porta a conoscere meglio l’origine della terrificante creatura nota come Pennywise (per gli amici italiani: il clown più inquietante della storia, in francese Grippe-Sou!). Un’incursione nell’orrore come non si era mai vista prima, che – senza spoiler – promette di farci vedere questo mostro sotto… ehm, diversi strati di trucco clownesco.

Bill Skarsgård, tra amore e odio per il ruolo di Pennywise

Ed eccoci a uno dei dettagli più sorprendenti: Bill Skarsgård, l’attore che sembra nato per indossare (si fa per dire) i panni di Pennywise, è tornato a terrorizzarci, ma… con parecchi dubbi iniziali! Già: intervistato da Screen Rant, Skarsgård ha confessato che l’idea di partecipare a questa nuova avventura lo aveva lasciato decisamente perplesso. “Non era la paura di non riuscire a scrollarmi di dosso il ruolo, ma quella di tornarci dentro… e rovinare ciò che avevamo già creato”, racconta. Due film di enorme successo alle spalle non sono uno scherzo e, parole sue, “non volevo tirare troppo la corda con una serie che rischiava di non essere all’altezza del successo dei film”.

  • Il timore di rovinare una formula vincente
  • La fatica di tornare nei panni del clown più spaventoso di sempre
  • Un’avventura che poteva continuare anche senza di lui

Un dubbio, quello di Skarsgård, che però si è dissolto appena la squadra creativa ha svelato il piano per una storia inedita e un profondo sviluppo del personaggio. “Alla fine, abbiamo esplorato aspetti di Pennywise inediti. Andy (Andrés Muschietti) e io ci divertiamo sempre molto insieme e penso che abbiamo davvero sfruttato bene questi nuovi lati del personaggio”, dice l’attore.

Skarsgård aggiunge che anche durante le riprese – tra una risata inquietante e l’altra – si ritrovava a pensare: “Ecco una scena appagante, stiamo scoprendo qualcosa di nuovo su Pennywise, o impariamo di più su di lui. Mi sono divertito molto a girare queste scene”. Chissà che non sia l’unico ad aver riso per motivi diversi da paura!

Perché tutti la acclamano? Dal timore alla sorpresa

Sul sito delle valutazioni, qualcuno confessa: “Sono davvero sorpreso dalla qualità di questa serie, soprattutto vista l’apparente inutilità di ampliare un universo già ricchissimo. Ma ciò che mi ha colpito è che non solo arricchisce la mitologia di ‘Ça’, ma anche quella di Stephen King”. Un complimento così avrebbe fatto arrossire persino Pennywise (ma probabilmente, sotto tutto quel trucco non si sarebbe notato).

  • “Welcome to Derry è una prequel incredibile che offre una visione più approfondita delle origini di Pennywise. La serie è emozionante, piena di suspense, realizzata in modo brillante.”
  • “È assolutamente incredibile! La scrittura, l’orrore, le interpretazioni: tutto è perfetto. Dopo la delusione di Stranger Things, sono rimasto piacevolmente sorpreso.”

Sembra proprio che questa serie abbia saputo sorprendere anche i più scettici, riuscendo dove molti spin-off falliscono: intrattenere, appassionare e perfino rinnovare un mito.

Alla fine, chi la odia davvero?

La serie è acclamata, Pennywise incute timore, e Bill Skarsgård, nonostante le iniziali remore, si è lasciato (di nuovo) travolgere dal lato oscuro di Derry. Ça: Benvenuti a Derry ci mostra che, anche una storia già raccontata, può avere ancora molto da dire… almeno finché qualcuno ci farà saltare dalla sedia di nuovo. Se la paura vi diverte e le storie ben costruite vi conquistano, un salto a Derry è quasi d’obbligo. Solo, magari, con la luce accesa e un clown friendly accanto.

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