Niente più chiamate indesiderate: il trucco definitivo per dire basta per sempre

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Niente più chiamate indesiderate: il trucco definitivo per dire basta per sempre? Facile a dirsi, ma come metterlo in pratica senza perdere la pazienza, la calma… o la fede nell’umanità?

Chiamate commerciali: una piaga moderna (ma non senza rimedi)

Se ti sembra che il tuo telefono squilli più spesso per offerte di pannelli solari che per auguri di compleanno, sappi che non sei solo. Gli operatori di marketing telefonico sono diventati sempre più insistenti, ma per fortuna qualche arma dalla nostra parte esiste! La soluzione non è però chiudere la chiamata in faccia al povero operatore (che potrebbe offendersi e ricambiare con ulteriore insistenza). Meglio conoscere i propri diritti e sfruttare i servizi messi a disposizione, soprattutto dal governo francese.

Dal 1° marzo 2023, il telemarketing è regolamentato in modo più stringente grazie a una legge del 24 luglio 2020. Chi fa promozione telefonica deve rispettare obblighi precisi, con la Direzione generale della concorrenza, dei consumi e della repressione delle frodi (DGCCRF) pronta a colpire gli abusi. E se qualcuno sgarra, occhio alle multe salate: fino a 75.000 euro per le persone fisiche e 375.000 euro per le aziende. C’è da dire, però, che non tutti i call center si attengono alle regole. E a subire, alla fine, siamo sempre noi utenti!

Bloctel & C.: soluzioni gratuite ma… perfette?

Tra le soluzioni proposte spicca Bloctel, la lista anti-telemarketing gestita da Opposetel sotto l’occhio vigile della DGCCRF. Basta andare su bloctel.gouv.fr, inserire i propri numeri (fissi e mobili, fino a dieci) e l’iscrizione è fatta. Gli operatori dovrebbero rispettarla. Dovrebbero.

Cosa fare se, una volta iscritti, le chiamate continuano a perseguitarti come una soap opera infinita? Si possono segnalare i numeri colpevoli compilando il modulo online su Bloctel. La DGCCRF potrà così investigare e, se serve, castigare. Ma molti utenti lamentano che Bloctel non è infallibile e che i call center più creativi aggirano facilmente il blocco.

Esistono app gratuite che filtrano le chiamate usando liste nere condivise dagli utenti. Un esempio è Orange Téléphone, disponibile per tutti gli operatori e senza pubblicità: basta scaricarla, attivarla e… lasciar fare alla comunità. Se segnali un numero sospetto, altri potranno bloccarlo. Sorprendentemente, questa opzione sembra più efficace della stessa Bloctel, perché molti call center la ignorano completamente e continuano a tempestare anche gli iscritti.

Soluzioni tecniche e piccoli trucchi del mestiere

C’è chi si è attrezzato con hardware dedicati: il famoso box Clibase (oggi fuori mercato) lasciava passare solo i numeri graditi e respingeva ogni altro tentativo. Altri optano per telefoni Panasonic che chiedono un codice di 3 cifre agli sconosciuti – i numeri registrati passano, i robot vengono cacciati. Genialata da diffondere su larga scala!

Qualcuno ha risolto nel modo più spartano: rispondere solo ai numeri già salvati in rubrica e lasciare agli altri la possibilità di un messaggio vocale. In genere, le piattaforme non lasciano messaggi… anche per paura di essere scoperte! E se vuoi sentirti ancora più furbo, puoi regolare la durata della suoneria al minimo e inserire un messaggio del tipo “Non rispondo più sul fisso, chiamatemi sul cellulare”. Quasi zen.

Occhio anche ai trucchi dei venditori: spesso le chiamate con aggancio e chiusura immediata sono fatte da automi che testano se rispondi, per poi inserire il tuo numero in una lista per operatori veri. Piacevole, vero?

Rispondere con astuzia… e con un pizzico di umanità

Ma il vero trucco definitivo forse sta tutto nel modo di rispondere.

  • Mai aggredire o chiudere la chiamata bruscamente: può avere l’effetto opposto e alimentare l’ostilità (e il richiamo!).
  • Meglio essere abili e dichiarare senza giri di parole che il servizio non ci interessa, cercando di troncare amabilmente l’interazione.
  • Qualcuno sdrammatizza con humour: fingendosi straniero, simulando problemi di udito, o addirittura calandosi nei panni del maggiordomo portoghese che rimanda “il capo” a data da destinarsi.
  • In fondo, chi chiama sta lavorando e spesso lo fa per necessità: una parola gentile e un rifiuto educato fanno meno male di uno sfogo. L’interlocutore potrebbe ringraziarti per la cortesia e toglierti volentieri dalla lista.
  • E se persistono? Una minaccia di denuncia per molestie (sempre con un sorriso zen) fa spesso miracoli!

Vale anche la pena ricordare che alcuni ex-operatori call center rivelano come i loro “clienti preferiti” siano proprio quelli che rispondono con cortesia o addirittura lasciano rispondere la segreteria. E il mestiere di chi chiama, spesso giovane e poco formato, non è certo semplice: rispetto e umanità, sempre.

In conclusione: la soluzione perfetta non esiste (ancora!), ma astuzia, tecnologia e… gentilezza possono già rendere la vita molto più serena. E tu, che trucco userai alla prossima chiamata molesta?

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