Attenzione: questa serie farà emergere segreti di famiglia che volevi dimenticare

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Pronti a scoprire quei vecchi segreti di famiglia che avevate rinchiuso nello sgabuzzino della memoria? Attenzione: la nuova serie “Ne t’enfuis plus” è qui per spalancare porte che preferivate chiuse (e forse anche cambiare la serratura qualche volta… senza chiedere permesso!).

Tutti pazzi per i crimini (e per Harlan Coben)

Diciamocelo: se Prime Video va pazza per spie ed esplosioni, Netflix invece ama viziarci con il thriller poliziesco. E francamente, con i numeri che fanno, chi può dargli torto? Guardate la piattaforma dal logo rosso e troverete che suoi podi sono occupati proprio da serie come “His & Hers” e – protagonista del giorno – “Ne t’enfuis plus”, entrambi davanti al colosso “Stranger Things”.

Se il primo titolo ci aveva già lasciati piacevolmente sorpresi, era impossibile ignorare il fascino annuale di Harlan Coben. Questo scrittore, che sforna polizieschi a raffica, è tra i preferiti per le trasposizioni streaming e ogni anno Netflix si premura di regalargli almeno un adattamento nuovo di zecca. E ogni volta, pubblico conquistato: sarebbe proprio un peccato smettere!

Trama: una caccia disperata e tanti segreti

“Ne t’enfuis plus” segue le tumultuose vicende di Simon Greene, che da mesi cerca la figlia maggiore Paige, fuggita insieme a un ragazzo dalla cattiva reputazione. Quando Simon pensa finalmente di averla trovata, ecco che la ragazza, ormai invischiata nella droga, gli sfugge di nuovo. Il giorno seguente, il fidanzato di Paige viene trovato ucciso nel loro appartamento e lei… scomparsa nel nulla. Per Simon parte così un’indagine che farà riaffiorare quei segreti famigliari che si sperava di tenere sepolti per sempre.

Nel suo percorso, Simon incrocia:

  • due poliziotti impegnati a scoprire l’assassino del ragazzo
  • una detective privata sulle tracce di un’altra sparizione
  • una coppia di assassini (sì, avete letto bene… e no, non è una sitcom)

E se tutto fosse collegato?

Misteri a volontà (ma attenzione ai passi falsi)

Per chi ama le atmosfere cobeniane, “Ne t’enfuis plus” risponde presente: scomparsi, omicidi e una pioggia di segreti rivelati. Qui più che la meta, conta il viaggio tra scoperte, legami insospettabili e colpi di scena.

La serie si piazza nella fascia alta degli adattamenti Netflix di Coben. Abbondano i twist, ci sono enigmi soddisfacenti e drammi che non mancano di tenere acceso l’interesse. Gli indizi sono seminati con perizia, restando però abbastanza nascosti da sfuggire a chi segue solo a sprazzi. Persino certi dettagli apparsi nei primi episodi possono tornare d’attualità nel gran finale, come l’ultima serratura da forzare in una casa infestata dai segreti. E non manca quel tipico effetto-buffet che fa la felicità dei fan del mistero.

Peccato però che non tutto fili liscio…

  • I primi tre episodi sono piuttosto soporiferi. E diciamolo: molti avrebbero rischiato di abbandonare la visione prima del giro di boa, visto che la serie sembra spesso tirare il freno a mano.
  • Alla lunga, otto episodi sembrano troppi: si poteva condensare tutto in sei, o addirittura cinque, e nessuno avrebbe sentito la mancanza delle lungaggini. Una scelta che sembra più produttiva che creativa.
  • Ci sono inoltre troppi personaggi inutili: “Ne t’enfuis plus” presenta tante, anzi troppe facce, e almeno metà del cast potrebbe tranquillamente essere espulsa senza colpo ferire per la trama.

Più telenovela che thriller?

Altra nota dolente: il cast. Anche gli attori più rodati oscillano tra interpretazioni convincenti e scene degne di una soap per il pomeriggio. A tratti sembra quasi di assistere a una telenovela involontaria, con dialoghi forzati e reazioni esagerate – soprattutto nei momenti melodrammatici stirati oltre misura.

L’adattamento, insomma, si è preso qualche libertà di troppo: quello che sulla carta può scorrere piacevolmente nella narrazione di Coben, su schermo rischia di diventare pesante. Gli investigatori? Spesso poco più che comparse, tranne una manciata che serve giusto a ricordarci l’autorità della legge.

Pur rispettando i codici del poliziesco e offrendoci le atmosfere che cercavamo, “Ne t’enfuis plus” rischia però di venire dimenticata non appena arriverà la sua sostituta sugli scaffali digitali di Netflix. E forse, questa corsa al rincalzo per il podio poliziesco è destinata a essere molto più effimera dei segreti che porta alla luce.

Perciò, se vi piacciono i misteri, gustatevela pure. Ma, come ogni segreto di famiglia insegnerebbe: meglio non affezionarsi troppo!

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