Mostra sommario Nascondi sommario
Siamo sinceri: da quando Google ha deciso che Google Foto pesa sui famosi 15 GB gratuiti, la gestione dello spazio cloud è diventata una vera lotteria per molti di noi. E ovviamente (perché la sfortuna non arriva mai da sola), chi ha l’abitudine di scattare mille foto con lo smartphone, si trova regolarmente davanti al famigerato messaggio d’avviso: “Attenzione, il tuo spazio è quasi esaurito!”. Panico generale: che si fa? Cancelliamo i ricordi più preziosi o apriamo il portafoglio per comprare gigabyte extra? Aspetta – c’è un modo decisamente più furbo!
Un’opzione segreta che lavora per te (ma solo da PC!)
Quello che forse non tutti sanno è che esiste un trucco piuttosto nascosto in Google Foto, che può letteralmente cambiare le regole del gioco. Questo parametro, così ben nascosto che si trova solo sulla versione desktop, sfrutta un semplice ma ingegnoso principio: comprimere leggermente foto e video invece di archiviarli sempre alla massima qualità possibile. Risultato? Molto più spazio… senza vere rinunce!
Quindi, se vuoi raddoppiare lo spazio, dovrai lasciare da parte lo smartphone per qualche minuto e sederti davanti a un vecchio e caro PC. Sì, proprio così: per attivare questa funzione serve il computer.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Quanto si risparmia davvero? I numeri parlano chiaro!
Parliamo di dati concreti, perché si sa: i numeri non mentono. Una volta attivato questo settaggio, Google Foto ridimensionerà le tue foto portandole fino a un massimo di 16 megapixel, mentre i video verranno convertiti in 1080p. Per la stragrande maggioranza di noi, che non stampa manifesti o proietta filmati su schermi da cinema, questa qualità basta e avanza. Il bello? Non ti accorgerai praticamente della differenza!
Ancora meglio, questa compressione vale non solo per i futuri caricamenti ma anche per tutti i file già presenti su Google Foto… a patto che siano stati caricati dopo il 1° giugno 2021. Google Foto provvederà a ottimizzare lo spazio in autonomia; quanto ci vorrà dipende ovviamente dal volume dei tuoi dati, ma puoi aspettarti di vedere i risultati abbastanza in fretta.
Limiti e compromessi: vale per tutti?
- La funzione riguarda solo i file caricati dopo il 1° giugno 2021.
- Alcuni formati – per esempio le foto scattate in modalità ritratto su Android – non possono essere compressi tramite questa opzione.
- Se sei un fotografo professionista o un videomaker molto esigente, magari noterai la perdita di qualità e potresti storcere il naso.
Detto questo, per chi utilizza Google Foto principalmente per i ricordi delle vacanze, selfie della domenica e video buffi del gatto, il compromesso tra qualità e spazio è più che ragionevole. In effetti, puoi facilmente raddoppiare la tua capacità di archiviazione senza dover sacrificare ciò che conta davvero.
E perché nessuno ne parla?
A questo punto viene spontaneo chiedersi: perché Google non promuove di più questa opzione salvavita? Forse (malizia mode on!) vuole spingerci a sottoscrivere le sue offerte a pagamento… oppure – più realisticamente – sta lavorando a sistemi di compressione ancora più avanzati.
Infatti, con i progressi dell’intelligenza artificiale, è facile immaginare che presto vedremo algoritmi in grado di ridurre ancora di più le dimensioni dei nostri file, senza perdere i dettagli importanti. Google, tra l’altro, ha già parlato pubblicamente di IA per migliorare la funzione «Memories» della piattaforma.
Detto questo, vale la pena provare questa utile scorciatoia, soprattutto se non vuoi correre il rischio di perdere foto e video preziosi o, peggio, dover pagare ancora per nuovi gigabyte. In fondo, qualche clic dal PC e un piccolo compromesso sulla qualità ti possono regalare molto più spazio… senza drammi!












