Spotify testa istruzioni scritte per personalizzare i suggerimenti musicali

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Le raccomandazioni di Spotify dividono gli utenti: a volte centrate, altre volte fuori strada. Un’indicazione trovata nel codice dell’app suggerisce una novità che potrebbe cambiare il modo in cui l’algoritmo interpreta i nostri gusti.

Notes: scrivere per modellare il proprio profilo musicale

Nel codice della build 9.1.28.385 sono comparse tracce di una funzione chiamata Notes. Si tratta di appunti testuali collegati al Taste Profile. Gli utenti potrebbero così inserire informazioni scritte per guidare le raccomandazioni.

Questo approccio sposta parte del controllo dall’analisi passiva delle abitudini a un feedback attivo. In pratica, non si tratterebbe solo di escludere brani indesiderati. Si potrebbe anche comunicare al sistema che genere o stato d’animo prediligiamo.

Come si potranno usare le note e quali limiti sono previsti

Dai riferimenti nella build emerge che sarà possibile gestire le note in modo semplice. Potrai aggiungerle, modificarle e cancellarle.

  • Aggiungere note per spiegare gusti o momenti d’ascolto.
  • Modificare una nota esistente per aggiornare il contesto.
  • Cancellare una nota per ridurne l’influenza sul profilo.

Spotify sembra prevedere paletti pratici. Ci saranno limiti sul numero di note e sul numero di caratteri per ciascuna. Quando si raggiunge il massimo, sarà necessario eliminare una nota prima di aggiungerne un’altra.

Che tipo di input potrebbe funzionare

Le stringhe presenti nel codice suggeriscono inviti a raccontare i propri ascolti recenti. L’input sarà probabilmente libero e in linguaggio naturale. Questo consentirebbe all’algoritmo di contestualizzare meglio la Home e le playlist consigliate.

Perché è diverso dal sistema attuale del Taste Profile

Oggi il Taste Profile si basa quasi esclusivamente su ciò che ascolti e su come lo ascolti. Le esclusive servono a rimuovere segnali atipici, come playlist temporanee per dormire.

Il nuovo metodo non sarebbe basato solo sull’esclusione. Le note fornirebbero una via diretta per segnalare preferenze attuali o stati d’animo musicali.

  • Vantaggi: maggior controllo e raccomandazioni più coerenti.
  • Rischi: input incoerenti potrebbero confondere l’algoritmo.
  • Occorre equilibrio tra dati di ascolto e dichiarazioni esplicite.

Impatto sul motore di raccomandazione e sui servizi correlati

Integrando istruzioni testuali, l’algoritmo potrebbe perfezionare Discover Weekly e la Home. Anche riepiloghi come Wrapped e le playlist personalizzate potrebbero diventare più aderenti ai gusti del momento.

L’idea ricorda le istruzioni personalizzate usate in alcuni assistenti IA. In entrambi i casi, l’utente comunica preferenze che orientano le risposte del sistema.

Emoji personalizzate per le chat: più espressività nelle reazioni

Oltre alle note, nel codice è emersa un’altra novità. Si parla della possibilità di scegliere emoji personalizzate per reagire nei messaggi in app.

Oggi le reazioni sono limitate a poche emoji standard. La personalizzazione allargherebbe le opzioni social dentro Spotify.

  • Più varietà nelle risposte tra amici.
  • Maggiore personalizzazione dei messaggi di condivisione.
  • Possibile integrazione con profili o sticker musicali.

Quando potremmo vederle e che cosa aspettarsi dal rollout

I riferimenti nel codice non garantiscono un rilascio pubblico. Funzionalità così emerse possono essere modificate, rimandate o scartate.

Restano però candidate plausibili per una fase di test privata o pubblica nei prossimi mesi. Molti utenti accoglierebbero con favore strumenti che aumentano il controllo sulle raccomandazioni.

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