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- Perché Chrome sta consumando più RAM con le nuove funzioni AI
- Cosa stanno segnalando gli utenti: sintomi e casi comuni
- Come controllare l’uso della memoria su Windows e macOS
- Azioni pratiche per limitare l’impatto sulla RAM
- Impatto sulle prestazioni: quando preoccuparsi
- La risposta di Google e cosa aspettarsi dagli aggiornamenti futuri
Negli ultimi giorni molti utenti hanno notato un aumento improvviso dell’utilizzo di memoria dopo l’aggiornamento di Chrome dedicato alle funzioni AI. La curiosità è cresciuta in rete, con segnalazioni su forum e social che mostrano picchi di consumo fino a diversi gigabyte.
Perché Chrome sta consumando più RAM con le nuove funzioni AI
Google ha integrato componenti per l’elaborazione di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Queste risorse girano in processi separati per sicurezza e stabilità. In pratica, Chrome avvia moduli che possono occupare memoria aggiuntiva.
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Risultato: su alcuni sistemi l’occupazione può aumentare anche di 4 GB rispetto al normale.
Cosa stanno segnalando gli utenti: sintomi e casi comuni
- Sistema più lento all’avvio del browser.
- Memoria vicino al limite con molte schede aperte.
- PC che entra in swap o mostra rallentamenti nelle app pesanti.
- Task manager che elenca processi associati a servizi AI.
Come controllare l’uso della memoria su Windows e macOS
È semplice verificare quali processi consumano RAM. Su Windows usa Gestione attività. Su macOS apri Monitoraggio Attività.
Passi rapidi
- Apri lo strumento di monitoraggio della memoria.
- Ordina per consumo di memoria o RAM.
- Cerca processi legati a Chrome, come utility o servizi con nomi riconducibili all’AI.
Consiglio: chiudi le estensioni non necessarie per isolare la fonte del problema.
Azioni pratiche per limitare l’impatto sulla RAM
- Disattiva temporaneamente le funzioni sperimentali di AI in chrome://flags, se disponibili.
- Riduci il numero di schede aperte o usa gestori di schede.
- Controlla le estensioni: disabilita quelle che consumano risorse.
- Aggiorna Chrome all’ultima versione o prova una build stabile diversa.
- Valuta un aumento fisico della RAM se i carichi di lavoro lo richiedono.
Impatto sulle prestazioni: quando preoccuparsi
Se il computer rallenta solo occasionalmente non è necessariamente un problema grave. Ma se il sistema entra spesso in swap o le app crashano, allora è il momento di intervenire.
Importante: monitorare i consumi regolarmente aiuta a capire se si tratta di un picco temporaneo o di un comportamento persistente.
La risposta di Google e cosa aspettarsi dagli aggiornamenti futuri
Google tende a rilasciare patch per ottimizzare l’uso della memoria. Le prime versioni di nuove funzioni spesso richiedono affinamenti. Gli utenti possono attendersi miglioramenti con le release successive.
Nel frattempo, la community e i canali di supporto ufficiali restano i luoghi migliori per segnalare comportamenti anomali e ottenere soluzioni temporanee.











