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- Orion unita all’ESM: dettagli dell’assemblaggio
- Artemis III non andrà sulla Luna: la nuova missione in orbita
- Chi volerà su Artemis III: gli astronauti selezionati
- SLS in movimento: integrazione del lanciatore al Kennedy
- Riuso dell’hardware: scelta per ridurre tempi e costi
- Modifiche allo stadio superiore: impatto sulla configurazione del razzo
Al Kennedy Space Center la NASA ha completato l’assemblaggio tra il modulo equipaggio di Orion e l’European Service Module. La capsula destinata ad Artemis III è ora completa e si prepara ai test che la porteranno ai prossimi passaggi nelle settimane successive.
Orion unita all’ESM: dettagli dell’assemblaggio
Le operazioni al Kennedy Space Center hanno visto i tecnici concludere il collegamento tra il modulo di comando e il modulo di servizio europeo.
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I controlli funzionali e gli esami strutturali partiranno a breve. L’assemblaggio definitivo è un passo fondamentale verso le prove di volo.
Artemis III non andrà sulla Luna: la nuova missione in orbita
La NASA ha riprogrammato Artemis III. La missione non effettuerà più l’allunaggio.
Orion rimarrà in orbita terrestre per eseguire manovre di rendezvous e attracco con i dimostratori di lander.
Obiettivi principali in orbita
- Verificare le procedure di avvicinamento e aggancio.
- Testare i lander dimostrativi sviluppati da SpaceX e Blue Origin.
- Preparare Artemis IV, prevista come prima missione con allunaggio.
Starship di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin saranno i veicoli con cui Orion dovrà interagire.
Chi volerà su Artemis III: gli astronauti selezionati
Nel giugno scorso la NASA ha scelto gli equipaggi per Artemis III.
- Randy Bresnik (NASA)
- Andre Douglas (NASA)
- Frank Rubio (NASA)
- Luca Parmitano (ESA) — astronauta italiano in addestramento
Gli astronauti seguono un programma di training mirato alle manovre di rendezvous e alle procedure di docking.
SLS in movimento: integrazione del lanciatore al Kennedy
Parallelamente all’Orion, al Kennedy Space Center è iniziata l’integrazione dello Space Launch System per Artemis III.
Si procede con l’assemblaggio dei booster laterali e con l’installazione dell’ultimo motore RS-25 destinato al primo stadio.
Riuso dell’hardware: scelta per ridurre tempi e costi
Per accelerare il calendario, la NASA ha deciso di impiegare componenti già esistenti.
Strutture usate per test di carico sono state riconvertite per il volo dopo interventi di modifica.
Componenti che verranno riutilizzati
- Parti strutturali ricavate da prove statiche.
- Molte componenti della capsula impiegata in Artemis II.
- Oltre 250 pezzi recuperati per Artemis IV e V.
L’agenzia spiega che il riuso permetterà di ridurre i tempi di integrazione e di lanciare le missioni successive con maggiore rapidità.
Modifiche allo stadio superiore: impatto sulla configurazione del razzo
Lo stadio criogenico originariamente previsto per Artemis III è stato riallocato ad Artemis IV.
Al suo posto verrà montato un elemento strutturale che non fornirà spinta.
Questo cambio mantiene la stessa configurazione esterna del lanciatore. La modifica è dovuta al nuovo profilo di missione, che non richiede l’uscita dall’orbita terrestre.












