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Tre progetti italiani dedicati alla salute si sono distinti nell’edizione 2026 del James Dyson Award. Al centro dell’attenzione c’è Orpheus, una soluzione ideata al Politecnico di Milano per supportare le persone con Parkinson nella deambulazione. Sul podio finiscono anche una pompa indossabile per infusioni e una protesi pensata per il nuoto.
Orpheus: la calza che usa vibrazioni per contrastare il freezing del Parkinson
Un approccio tattile alla riabilitazione del passo
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Orpheus è una calza smart che trasforma la musica in impulsi tattili. Il sistema mira a ridurre il fenomeno noto come freezing of gait, ossia l’arresto improvviso del passo tipico del Parkinson.
Come funziona la tecnologia
- Otto attuatori posizionati su tibia, caviglia e dita del piede ricevono segnali via Bluetooth.
- L’app elabora l’audio e invia vibrazioni che scorrono dalla caviglia verso le dita.
- La latenza tra audio e vibrazione è mantenuta sotto i 30 millisecondi.
- La stimolazione è ritmica e può sostenere il passo o attivare uno schema di soccorso al manifestarsi del blocco.

Privacy e personalizzazione
La calza non emette suoni: la musica viene processata sullo smartphone e al piede arrivano solo vibrazioni, non udibili all’esterno. L’app si collega a Spotify e filtra le playlist per BPM, scegliendo brani compatibili con la cadenza di camminata prevista dalla terapia.
Accessibilità e sviluppi futuri
Per semplificare l’uso, il team ha integrato Lyra, un assistente vocale che avvia le sessioni e cambia modalità su comando. Il gruppo, formato da:
- Matteo Scarfone
- Xiaoli Jiang
- Giulia Coppola
- Carlo Arnone
- Giorgia Alberti
- Aida Noemi Flecha Villamayor
ha ricevuto in premio 5.770 euro e intende miniaturizzare il prototipo e avviare studi clinici su larga scala.
M.io: la pompa indossabile che prepara e infonde il farmaco

Un dispositivo pensato per le terapie a domicilio
Ideata da Federico Melis, la pompa M.io nasce dall’esperienza personale del progettista. È pensata per erogare volumi compresi tra 10 e 25 ml da una cartuccia monouso.
Caratteristiche distintive
- Inserimento della cartuccia con scorrimento laterale.
- Connessione al corpo tramite linea con connettore Luer o cerotto con ago integrato.
- Sistema di ricostituzione monouso nella cartuccia per terapie che richiedono la miscelazione del farmaco.
- Interazione semplificata con un unico pulsante e una matrice LED nascosta.
- Ricarica su base magnetica.
Vantaggi clinici e pratici
La funzione di ricostituzione integrata elimina la necessità di strumenti esterni e riduce il rischio operativo. Il design punta all’uso domiciliare e alla facilità d’impiego per pazienti e caregiver.
Quaì: protesi economica e funzionale per la bracciata
Un aiuto per chi nuota a stile libero
Progettata da Darìo Vitali, Quaì è una protesi transradiale pensata per essere indossata in piscina come alternativa a quella quotidiana.
Costruzione e materiali
- Set di sette componenti, di cui quattro stampati in 3D in PETG.
- Tre elementi realizzati in silicone per garantire flessibilità.
- Attacco ancorato al gomito e terminale a forma di guanto.
- Meccanismo che apre il terminale nella fase di spinta e lo chiude durante il recupero.
- Stima del costo di produzione intorno a 120 euro.
Il premio nazionale e la gara internazionale
Tra oltre 80 progetti esaminati, i tre proposte italiane sono ora qualificate per la fase internazionale. I vincitori globali saranno scelti da James Dyson e annunciati il 4 novembre.
- Premio al vincitore internazionale: 34.600 euro.
- Premi ai due finalisti internazionali: 5.770 euro ciascuno.












