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La capsula Dragon Grace di SpaceX ha lasciato Cape Canaveral con quattro membri dell’equipaggio diretti alla Stazione Spaziale Internazionale, aprendo una nuova finestra operativa per le missioni orbitalI.
Lancio e scelta del sito: perché SLC‑40 ha preso il sopravvento
Il decollo è avvenuto alle 17:10 ora italiana dell’1 ottobre dallo Space Launch Complex 40. Da quest’anno SpaceX ha spostato tutte le partenze della Dragon verso questo complesso, riducendo l’uso del celebre pad 39A.
Le ragioni sono pratiche e strategiche:
- Il pad 39A è l’unico attrezzato per il Falcon Heavy. L’azienda lo sta impiegando sempre di più.
- A breve si completerà la rampa per Starship su 39A, destinata a entrare in servizio entro il 2026.
- Tra le missioni imminenti c’è un lancio Falcon Heavy per il National Reconnaissance Office.
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Questo ridisegno degli spazi di lancio riflette le priorità di SpaceX tra razzi pesanti e programmi futuri.

Chi sono gli astronauti di Crew‑13: ruoli e precedenti
L’equipaggio a bordo di Dragon Grace è formato da quattro professionisti:
- Jessica Watkins — comandante. È l’unica con esperienza di volo spaziale tra i quattro.
- Luke Delaney — pilota della missione.
- Joshua Kutryk — specialista missione, in rappresentanza dell’Agenzia Spaziale Canadese.
- Sergey Teteryatnikov — specialista missione di Roscosmos.
Watkins era già volata con la Crew‑4 nel 2022. Gli altri membri portano competenze tecniche e addestramento internazionale.
Cosa faranno sulla ISS e la durata prevista della missione
L’arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale è previsto per la sera dell’1 ottobre, con inserimento operativo nella notte del 2 ora italiana.
Gli obiettivi primari includono esperimenti scientifici e attività di manutenzione. I punti chiave:
- Durata stimata: circa sei mesi a bordo della ISS.
- Sostituzione dell’equipaggio della Crew‑12, in orbita dal 13 febbraio.
- Rientro previsto intorno a marzo 2027.
Il lancio di ottobre segue un rinvio originariamente fissato al 12 settembre. I controlli pre‑volo avevano infatti evidenziato una perdita di ossidante nel sistema propulsivo.
La roadmap futura: Dragon, Starliner e i prossimi equipaggi
La NASA ha rinegoziato il contratto CCtCAP per aggiungere altri voli Dragon. Quella modifica dal 2022 serviva a compensare i ritardi del programma Starliner di Boeing.
Punti salienti del calendario operativo:
- Crew‑14: equipaggio annunciato il 24 settembre. Saranno a bordo Kayla Barron (comandante) e Chris Birch (pilota) della NASA.
- Gli specialisti per Crew‑14 saranno Makoto Suwa della JAXA e Arutyun Kiviryan di Roscosmos.
- La NASA ha affidato a SpaceX ulteriori tre missioni, estendendo il programma fino a Crew‑17.
- Questi voli, tra la seconda metà del 2027 e il 2030, potrebbero rappresentare le ultime missioni con equipaggio della Dragon per conto della NASA verso la ISS.

Il ruolo di Boeing e il ritorno di Starliner
Boeing prevede di provare la Starliner senza equipaggio tra dicembre 2026 e gennaio 2027. Se il volo andrà a buon fine, è programmata la prima missione con equipaggio di lunga durata per il 2028. Quel volo dovrebbe alternarsi alle spedizioni SpaceX e supportare rifornimenti e voli privati.
La convivenza operativa tra Starliner e Dragon è però complessa. La ISS dispone di un numero limitato di portelli di attracco. Questo vincolo condiziona la pianificazione di tutti i partner internazionali.
Implicazioni tecniche e logistiche per la Stazione
La gestione delle visite alla ISS richiede coordinamento internazionale e tempistiche strette. Tra gli aspetti più critici:
- Pianificazione degli attracchi in funzione dei portelli disponibili.
- Coordinamento tra NASA, SpaceX, Boeing, JAXA e Roscosmos sui periodi di permanenza.
- Impatto delle missioni militari e scientifiche sui calendari dei pad di lancio.
Lo sviluppo di nuove infrastrutture di lancio e la disponibilità di più capsule promettono flessibilità. Tuttavia, rimangono limiti fisici e logistici da risolvere.











