NASA sceglie 3 esperimenti per la luna: la base lunare si avvicina

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La NASA ha scelto tre nuovi esperimenti destinati a sbarcare sulla Luna per mappare risorse, valutare rischi e cercare strutture sotterranee che potrebbero proteggere future basi umane.

I tre payload PRISM selezionati per le missioni CLPS

Attraverso il programma PRISM, la NASA ha autorizzato tre strumenti scientifici. Saranno portati sulla superficie lunare da missioni del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Al momento non sono ancora stati assegnati i veicoli specifici.

  • Scopo generale: raccogliere dati utili alla progettazione della futura Moon Base.
  • Aree d’interesse: polo sud lunare e regioni vulcaniche.
  • Temi principali: ghiaccio, lavatubes, ambiente superficiale e sismicità.

LEMS‑SP: monitorare l’ambiente del Polo Sud

La prima proposta, chiamata LEMS‑SP, è pensata per operare vicino al polo sud lunare.

Stazione di monitoraggio scientifico su suolo lunare vicino al polo sud
LEMS‑SP misurerà impatti micrometeorici, volatili ed eventi sismici al Polo Sud.

Si tratta di una stazione autonoma per il monitoraggio ambientale. Misurerà la frequenza degli impatti di micrometeoriti e la presenza di sostanze volatili nell’esosfera.

Il pacchetto include un sismometro. I dati sismici aiuteranno a stimare i rischi per strutture e moduli abitativi. Conoscere come si comporta il terreno è fondamentale.

GIMLI: indagine geofisica sui Marius Hills

Il secondo payload, GIMLI, è guidato dal Planetary Science Institute e sarà diretto verso i Marius Hills Pit.

Apertura di un possibile lavatube nei Marius Hills sulla Luna
GIMLI cercherà di confermare se le cavità dei Marius Hills collegano tubi di lava sotterranei.

L’obiettivo principale è verificare se quella cavità sia collegata a un lavatube sotterraneo. I tubi di lava sono gallerie formatesi in epoche vulcaniche.

  • Perché interessano: potrebbero offrire riparo naturale da radiazioni e micrometeoriti.
  • Impatto pratico: confermare la presenza di cavità utili per proteggere equipaggi e infrastrutture.
  • Dati aggiuntivi: nuove informazioni sulla storia vulcanica della Luna.

DISCO: misurare il ghiaccio nelle micro‑cold traps

DISCO, sviluppato dall’Ames Research Center, si concentra sulle cosiddette micro‑cold traps.

Queste aree restano abbastanza fredde da trattenere volatili e ghiaccio. DISCO effettuerà le prime misurazioni dirette sul posto.

Lo strumento mapperà posizione e quantità di ghiaccio locale e analizzerà il terreno vicino alle zone fredde.

Osservazioni sulle operazioni e le risorse

Oltre alla ricerca del ghiaccio, DISCO studierà gli effetti dei gas di scarico dei lander sulla regolite.

  • Spostamenti futuri: capire come i getti possono alterare il terreno è utile per la navigazione.
  • Utilizzo del ghiaccio: dati essenziali per valutare estrazione e uso come risorsa.

Che cosa significano questi esperimenti per la Moon Base

I risultati aiuteranno a definire dove e come costruire infrastrutture abitate.

Informazioni su ghiaccio e cavità sotterranee influenzeranno le scelte di sito, protezione e logistica.

  • Riduzione dei rischi: valutare la sismicità e gli impatti meteorici.
  • Protezione naturale: i lavatubes potrebbero offrire riparo termico e radioprotezione.
  • Risorse in loco: il ghiaccio è cruciale per acqua, ossigeno e carburante.

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