Mostra sommario Nascondi sommario
- Come funziona la menzione collettiva su WhatsApp
- Limiti e regole per gruppi grandi o piccoli
- Personalizzare le notifiche: cosa cambia per l’utente
- Dove si trova la novità nella app
- Disponibilità e fase di rollout
- Reazioni degli utenti e possibili criticità
- Implicazioni per il lavoro e l’organizzazione
WhatsApp sperimenta una novità che cambierà il modo di attirare l’attenzione nei gruppi: una menzione collettiva che promette di rendere più immediate le comunicazioni importanti, pur lasciando agli utenti strumenti per non essere sommersi dalle notifiche.
Come funziona la menzione collettiva su WhatsApp
La funzione, attiva nella beta Android, permette di richiamare tutti i partecipanti di una chat con un semplice comando testuale. Inserendo @tutti nel campo messaggio, il sistema segnalerà la comunicazione a ogni membro del gruppo.
- Digitare @tutti prima di inviare il messaggio.
- Ogni membro riceve una notifica specifica per quella menzione.
- Il comando punta a velocizzare avvisi urgenti e coordinamenti di gruppo.
Limiti e regole per gruppi grandi o piccoli
Per evitare abusi e un eccesso di avvisi, WhatsApp distingue tra gruppi di diverse dimensioni. La funzione è libera in gruppi più ristretti, ma più controllata nei gruppi numerosi.
- Nei gruppi fino a 32 membri chiunque può usare @tutti.
- Nei gruppi con più partecipanti il comando è riservato agli amministratori.
- Questa scelta mira a limitare il cosiddetto “rumore digitale”.
Personalizzare le notifiche: cosa cambia per l’utente
WhatsApp introduce opzioni per decidere se ricevere o meno le menzioni collettive. Ogni utente può modificare il comportamento delle notifiche per questo tipo di avviso.
Opzioni previste nelle impostazioni
- Attivare o disattivare le notifiche da @tutti.
- Gestire le preferenze per singoli gruppi.
- Limitare le interruzioni mantenendo la possibilità di leggere i messaggi in chat.
Dove si trova la novità nella app
Nei menu delle chat di gruppo compare ora una voce dedicata alle menzioni globali. Da lì si impostano i permessi e le preferenze per la ricezione degli avvisi collettivi.
Disponibilità e fase di rollout
La funzione è stata individuata nella build della beta Android 2.25.31.9. Gli sviluppatori pianificano un rilascio graduale anche sulle versioni stabili e su altre piattaforme.
- Al momento disponibile solo ai tester beta.
- Il roll-out seguirà test e feedback degli utenti.
- Tempi precisi di rilascio per tutti ancora da confermare.
Reazioni degli utenti e possibili criticità
Le risposte della community sono miste: molti apprezzano la praticità, altri temono un aumento delle notifiche indesiderate. Specialisti in comunicazione suggeriscono regole d’uso condivise.
- Pro: maggiore rapidità per messaggi urgenti e coordinamento.
- Contro: rischio di abusi e di troppe interruzioni nella vita quotidiana.
- Consiglio: stabilire linee guida nel gruppo per l’uso responsabile di @tutti.
Implicazioni per il lavoro e l’organizzazione
Per team e comunità organizzate la menzione globale può diventare uno strumento chiave. Serve però una cultura d’uso che ne massimizzi i benefici senza danneggiare la produttività.
- Utili per scadenze, emergenze e coordinamenti rapidi.
- Meglio limitarne l’uso ai casi realmente necessari.
- Gli amministratori possono regolamentare accessi e privilegi.












