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- Perché le auto sotto i 15.000 euro sono scomparse
- STLA Small: la piattaforma che torna al centro
- Una roadmap di prodotti con cliente al centro
- Cosa chiede Stellantis all’UE: flessibilità e velocità
- Strategia tecnologica: multi‑energia e partnership
- Impatto sul sistema produttivo italiano
- Vendite e clima di mercato: la posizione di Stellantis
- Incentivi: meglio nazionali o un piano BEV europeo?
- Domande della stampa: sintesi delle risposte
Al Salone di Bruxelles Emanuele Cappellano ha tracciato la nuova rotta di Stellantis per l’Europa. Tra priorità tecnologiche e richieste politiche, il gruppo mette al centro le auto accessibili e la necessità di incentivi mirati. Le parole del chief operating officer delineano sfide industriali e possibili soluzioni per riportare il mercato ai livelli pre‑pandemia.
Perché le auto sotto i 15.000 euro sono scomparse
Il mercato europeo ha perso terreno dopo il 2019. Secondo Stellantis manca ancora il recupero completo. Le vetture economiche, un tempo diffuse, ora sono rare.
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Cappellano ha ricordato che 3 milioni di veicoli sono spariti dal mercato europeo. L’aumento dei costi tecnici e normativi ha ridotto l’accessibilità.
- Prezzi crescenti dovuti alle nuove tecnologie.
- Regole UE che non sempre coincidono con domanda e sostenibilità industriale.
- Il risultato è la quasi scomparsa delle auto sotto i 15.000 euro.
STLA Small: la piattaforma che torna al centro
La piattaforma STLA Small è definita da Stellantis una priorità strategica. Serve per i segmenti A e B.
I dettagli tecnici e i tempi esatti restano riservati fino al nuovo piano industriale. Cappellano ha però ribadito che la piattaforma è cruciale per ridare competitività alle city car.
Una roadmap di prodotti con cliente al centro
Nei prossimi due anni Stellantis presenterà una serie di novità. Il gruppo parla di lancio di 25 modelli.
Si tratta di nuovi modelli e restyling pensati per rafforzare il legame con il cliente e la riconoscibilità dei marchi. Il piano industriale completo arriverà a breve.
Cosa chiede Stellantis all’UE: flessibilità e velocità
Cappellano ha portato proposte concrete a Bruxelles. La richiesta è duplice: misure temporanee e supporto alla filiera.
- Flessibilità sui target CO₂ per il periodo 2026–2029.
- Crediti e deroga per le piccole vetture.
- Decisioni rapide per affrontare il problema a breve termine.
- Incentivi non solo all’acquisto, ma anche alla produzione europea.
Secondo il manager, incentivare il rinnovo del parco auto sarebbe più efficace che imporre mix elettrici non realistici sui veicoli leggeri.
Strategia tecnologica: multi‑energia e partnership
Stellantis non punta su un’unica strada. La strategia tecnica prevede più soluzioni di alimentazione.
- Full electric dove è possibile.
- Ibride e mild hybrid per ampia accessibilità.
- Soluzioni Reev ed extended range per mercati con infrastrutture limitate.
La collaborazione con Leapmotor è vista come opportunità. È una partnership sia commerciale sia tecnologica. Permette di imparare su batterie e semiconduttori.
Impatto sul sistema produttivo italiano
Il 2025 è stato un anno di passaggio per gli stabilimenti italiani. Alcuni segmenti, specialmente il segmento A, hanno sofferto.
Nonostante il calo, gli investimenti proseguono. Tra gli esempi citati: la 500 mild hybrid a Mirafiori e la nuova Compass a Melfi.
- Due modelli aggiuntivi attesi nel 2026.
- Sindacati preoccupati, azienda parla di tempistiche e transizione.
Vendite e clima di mercato: la posizione di Stellantis
I risultati commerciali del 2025 sono stati condizionati da un anno di transizione. I modelli nuovi sono arrivati nella seconda metà dell’anno.
La casa punta sulla pipeline prodotto e su un engagement positivo di concessionari e fornitori. Tuttavia l’incertezza esterna resta la principale variabile.
Per il 2026, il tono è ottimista.
Incentivi: meglio nazionali o un piano BEV europeo?
Cappellano ha indicato vantaggi per un approccio comune in Europa. Un sistema continentale, come un bonus–malus, può favorire la domanda.
Ma il manager ha sottolineato che gli incentivi all’acquisto non bastano. Sono altrettanto indispensabili misure di sostegno alla filiera e alla produzione europea.
Domande della stampa: sintesi delle risposte
- Quando STLA Small? Dettagli nel piano industriale. Priorità confermata.
- Ritorno all’auto popolare? Sì: è nel DNA di marchi come Fiat. Ma servono soluzioni meno costose.
- Richiesta all’UE? Flessibilità normativa e incentivi alla supply chain.
- Partnership Leapmotor? Relazione strategica, utile per competenze su batterie e semiconduttori.
- Produzione Italia nel 2026? Ritorno atteso grazie ai nuovi modelli e agli investimenti.
- Ottimismo per il 2026? Sì, la posizione dell’azienda è positiva.
Parole chiave per il mercato
Stellantis insiste su tre punti: accessibilità, diversificazione tecnologica e sostegno europeo alla filiera. Questi temi guideranno le prossime mosse del gruppo.












