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Il gruppo Renault ha deciso di reintegrare Ampere, la divisione nata per sviluppare auto elettriche e software, interrompendo così l’esperimento societario lanciato nell’era De Meo. La scelta segna un netto cambio di rotta nella strategia del costruttore francese e riaccende il dibattito sul futuro dell’elettrico “in casa”.
Perché Ampere torna sotto il controllo diretto di Renault
Secondo fonti vicine all’azienda, la fine dell’ipotesi di quotazione ha fatto perdere senso all’entità separata. Renault punta ora a semplificare la struttura per contenere i costi e snellire i processi decisionali.
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- La quotazione di Ampere, cancellata nel 2024, era il motivo principale della scissione.
- Senza quotazione, la necessità di una società autonoma è venuta meno.
- L’obiettivo dichiarato è accelerare progetti tecnologici mantenendoli nell’ecosistema Renault.
Impatto sugli stabilimenti di ElectriCity
Le tre linee produttive di Ampere, inserite nel cluster ElectriCity nel nord della Francia, saranno riassegnate al gruppo. Si tratta di impianti strategici per la produzione di veicoli elettrici.
- Douai: produzione e assemblaggio.
- Maubeuge: piattaforme leggere per city car elettriche.
- Ruitz: componentistica e controllo qualità.
La riorganizzazione non dovrebbe provocare tagli immediati al personale. Renault afferma che i contratti in essere rimarranno validi.
Chi guida il cambiamento: Provost e la nuova rotta
Il nuovo amministratore delegato, François Provost, ha già avviato una serie di interventi di razionalizzazione. Dopo il ridimensionamento del progetto Mobilize, Ampere è il secondo tassello della revisione strategica.
Da De Meo a Provost: un cambio di paradigma
- Luca de Meo aveva puntato su spin-off e partnership per la Renaulution.
- Provost privilegia integrazione interna e controllo dei costi.
- Il passaggio riflette anche la nuova priorità di efficienza finanziaria.
Conseguenze per la strategia elettrica e il software
Riportare lo sviluppo software e la progettazione delle EV all’interno del gruppo può avere vantaggi e rischi.
- Vantaggi: maggiore coerenza tecnica, riduzione della burocrazia e velocità nelle decisioni.
- Rischi: possibile perdita di agilità e difficoltà a attrarre investimenti esterni.
- Il mercato guarderà con attenzione a come Renault concilierà integrazione e innovazione.
Cosa succederà nelle prossime settimane
La riconfigurazione organizzativa è prevista entro i primi giorni di luglio. I dirigenti stanno definendo dettagli operativi e timeline.
- Entro luglio: piano di reintegrazione formale.
- Monitoraggio: aggiornamenti periodici agli stakeholder e sindacati.
- Focus operativo: mantenere la produzione e completare i progetti in corso.












