Ets2: rincari carburanti fino a 280 euro, quanto ci costerà

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L’arrivo dell’ETS2 nell’Unione Europea promette di rimescolare i conti di automobilisti e famiglie. Le nuove regole sui permessi di emissione potrebbero tradursi in aumenti concreti dei prezzi dei carburanti e del riscaldamento, secondo uno studio che mette in fila cifre e scenari economici. Ecco cosa sapere subito e come distinguere impatti immediati e possibili soluzioni.

Cosa prevede il nuovo ETS2 e quando si applicherà

Il sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE è operativo dal 2005 e ha subito diverse estensioni. Dopo la quarta fase e l’inclusione del settore marittimo nel 2024, la Commissione prepara un’ulteriore estensione.

  • L’ETS2 mira a coprire il trasporto su strada e il riscaldamento degli edifici.
  • L’implementazione è prevista nei periodi 2027 e 2028, con effetti pratici già a partire dal 2028.

Quanto peseranno gli aumenti per famiglie e guidatori

Secondo l’analisi, l’onere diretto si trasferirà sul prezzo finale pagato alla pompa o sulle bollette. Non si tratta di una nuova imposta diretta all’automobilista, ma di un costo che le imprese energetiche potrebbero scaricare sui consumatori.

  • Per chi usa l’auto, l’aumento stimato può arrivare fino a 280 euro annui per carburante (benzina, diesel, GPL, metano).
  • Per il riscaldamento domestico, lo studio indica rincari fino a 600 euro l’anno.

Numeri e scenari: le stime della consulenza BIP

Lo studio svolto da BIP e commissionato da Assogasliquidi-Federchimica quantifica impatti anche a livello industriale e sociale. Le proiezioni variano in funzione del prezzo delle quote di CO₂.

  • Per la mobilità leggera e il trasporto stradale: tra 2 e 15 miliardi di euro di costi aggiuntivi fino al 2030.
  • Per il settore residenziale: un incremento stimato tra 0,7 e 5 miliardi entro il 2030.

Come funziona il meccanismo delle quote e perché i prezzi salgono

L’ETS stabilisce un tetto alle emissioni e mette in commercio permessi commmercializzabili. Col calare della disponibilità e la domanda elevata, il prezzo delle quote sale.

Effetti pratici

  • Le aziende che forniscono carburanti o calore compreranno quote per coprire le emissioni.
  • Questi costi operativi finiscono nel prezzo al consumo.
  • La variabilità delle cifre dipende dal valore delle quote CO₂ sul mercato europeo.

Il ruolo del GPL: vantaggi attesi e limiti normativi

Secondo BIP, il GPL resta competitivo su costo totale di uso e ciclo di vita. L’analisi indica che il costo per i veicoli a GPL può risultare tra il 10% e il 40% inferiore rispetto ad altre alimentazioni.

Ma sul piano regolatorio permangono incertezze. La Commissione europea ha avviato una revisione delle norme sulle emissioni di CO₂ che non assicura piena neutralità tecnologica.

  • Biocarburanti e soluzioni alternative sono considerati, ma il loro ruolo non è pienamente definito.
  • Parte delle misure proposte darebbero spazio ai biocarburanti solo dal 2035.

Richieste dell’industria e proposte per il governo italiano

Assogasliquidi-Federchimica chiede interventi immediati per mitigare l’impatto sui consumatori e sostenere la transizione tecnologica.

  • Rinnovo e potenziamento degli incentivi per il retrofit a gas dei veicoli già circolanti.
  • Maggiore chiarezza sulla neutralità tecnologica nelle future normative europee.
  • Misure di accompagnamento per famiglie a basso reddito e per imprese energy-intensive.

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