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- Griglia e formato: cosa aspettarsi da Daytona 2026
- Il tracciato che cambia la gara: banking, infield e stress meccanico
- GTP 2026: le squadre da tenere d’occhio e la novità Aston Martin
- GT: il confronto europeo tra Ferrari e Lamborghini
- La notte e i momenti che decidono la corsa
- Dettagli pratici: quando parte la gara e come seguirla
La storica 24 Ore di Daytona torna a dare spettacolo con una field di 60 vetture e quattro classi in lotta serrata. Tra banking a freccia e innesti di infield tecnici, la gara mette alla prova piloti, squadre e macchine in un mix di velocità, tattica e gestione del traffico.
Griglia e formato: cosa aspettarsi da Daytona 2026
La Rolex 24 inaugura la stagione IMSA con una composizione variegata. In pista si sfidano le categorie GTP, LMP2, GTD Pro e GTD. Sessanta vetture pronte a confrontarsi su una distanza che arriva a mettere in crisi le strategie più rodate.
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- GTP: la classe top, con hypercar e prototipi di fabbrica.
- LMP2: cuore della competizione prototipale privata.
- GTD Pro e GTD: matrici GT, con piloti professionisti e gentleman.
Il tracciato che cambia la gara: banking, infield e stress meccanico
Il layout di Daytona mescola rettilinei inclinati e un settore interno tortuoso. Questo contrasto richiede soluzioni bilanciate.
Effetti su gomme e sospensioni
Il banking impone carichi continui. Le gomme soffrono per le alte temperature e per le escursioni termiche.
Freni, trazione ed elettronica
L’infield richiede frenate ripetute e trazione precisa. Le elettroniche devono restare stabili per non compromettere gli stint.
Il circuito è un banco di prova ingegneristico. Ripetibilità degli stint, raffreddamenti efficaci e procedure ai box perfette fanno la differenza.
GTP 2026: le squadre da tenere d’occhio e la novità Aston Martin
La lotta per la vittoria assoluta si gioca nella GTP. Marchi come Porsche, Cadillac, Acura e BMW rimangono protagonisti.
Quest’anno l’attenzione è tutta sulla Aston Martin Valkyrie. La hypercar debutta con aspettative alte e domande sull’affidabilità.
Un altro fattore chiave sono le nuove mescole Michelin. La consistenza dei pneumatici sul lungo stint può cambiare gli equilibri.
GT: il confronto europeo tra Ferrari e Lamborghini
Le classi GT portano una forte presenza italiana. Ferrari schiera la nuova 296 GT3 Evo per testare passo e affidabilità.
Maranello schiera sei vetture tra GTD Pro e GTD, con molta esperienza ufficiale a bordo.
Per Lamborghini la Rolex 24 è l’ultima apparizione della Huracán GT3. Il passaggio alla nuova Temerario partirà da Sebring.
La notte e i momenti che decidono la corsa
La frazione notturna è spesso il punto di svolta. Il freddo e la visibilità ridotta esaltano l’errore umano.
Tecnologie come i sistemi radar e gli avvisi in abitacolo, sviluppati anche con partner tecnici come Bosch, aiutano i piloti nel traffico più fitto.
- Full course yellow: il timing è cruciale per le strategie.
- Traffico: gestire doppiaggi è una costante tattica.
- Stint notturni: esperienza e lucidità decidono molte posizioni.
- Esecuzione ai box: errori o penalità pesano come guasti.
- L’ultima ora: spesso riscrive la classifica finale.
Dettagli pratici: quando parte la gara e come seguirla
La green flag è programmata per sabato 24 gennaio alle 13:40 locali. In Italia l’orario di partenza è alle 19:40.
La copertura integrale è disponibile su IMSA TV, con immagini e dati per ogni fase della corsa.












