Stellantis, FireFly Euro 7 a Termoli e nuova Maserati Grecale a Cassino: i piani fabbrica svelati

Mostra sommario Nascondi sommario

Stellantis conferma l’Italia come fulcro della sua strategia europea. Al Tavolo Automotive convocato dal ministro Adolfo Urso, il responsabile per l’Europa Emanuele Cappellano ha delineato investimenti, linee di produzione e piani per gli stabilimenti italiani. Tra aggiornamenti tecnici e nuove vetture, il gruppo punta a bilanciare elettrico, ibrido e motori moderni.

Impegni negli stabilimenti italiani: cosa cambierà

Melfi: piattaforma STLA e modelli per il mercato

Lo stabilimento di Melfi si basa sulla piattaforma STLA Medium. L’obiettivo è sfruttare al massimo la capacità produttiva con modelli premium e di volume. Nel 2025 sono arrivate la DS N°8 e la nuova Jeep Compass, accompagnate dal ripristino del secondo turno.

Per il 2026 è annunciato un nuovo modello DS e la Lancia Gamma in variante elettrica e ibrida. Entro il 2028 è previsto un ulteriore lancio.

Mirafiori: più produzione per la 500 Hybrid

Mirafiori vedrà aumentare la produzione della Fiat 500 Hybrid. La previsione indica una crescita significativa già nel 2025 e ulteriori ritmi nel 2026, con il ritorno del secondo turno.

Atessa: nuovi camioncini e ripresa turni

Ad Atessa si lavora per ripristinare parzialmente il terzo turno. Il focus è la nuova generazione di LCV di grandi dimensioni, con volumi giornalieri ripristinati oltre i 200 veicoli.

Cassino: Maserati Grecale e serie speciali

Cassino affronterà la transizione dalla strategia full electric con l’arrivo della nuova Maserati Grecale. Lo stabilimento continuerà anche con serie speciali di Giulia e Stelvio.

Modena: gran turismo e personalizzazioni

Modena riporterà in produzione le Maserati GranCabrio e GranTurismo, oltre al lancio del programma Bottega Fuoriserie. Il destino del marchio sarà definito nel nuovo piano strategico.

Termoli: motori FireFly Euro 7 e cambi e‑DCT

Termoli è destinatario di investimenti per mantenere i motori GSE FireFly oltre il 2030. I propulsori saranno aggiornati agli standard Euro 7 e affiancati alla produzione dei cambi e‑DCT. Lo stabilimento resterà centrale per la gamma attuale e futura.

Modelli e roadmap prodotto: elettrico, ibrido e termico

La strategia prodotti punta su molteplici alimentazioni. Stellantis intende offrire soluzioni per tutte le esigenze.

  • Nel 2025 sono previsti 15 nuovi o aggiornati modelli.
  • Per il 2026 sono annunciati altri 10 modelli.
  • Grande enfasi sulle motorizzazioni ibride e sui sistemi mild hybrid a 48V per prolungare la vita del motore termico.

Performance commerciali per aree geografiche

Cappellano ha sottolineato segnali positivi in diversi mercati.

  • Nord America: crescita delle consegne nel terzo trimestre 2025, favorita da politiche commerciali e rafforzamento della rete.
  • Sud America: oltre 1 milione di veicoli venduti; Stellantis è leader dell’area.
  • Europa: i volumi dei nuovi modelli chiave aumentano; il gruppo guida il segmento hybrid e registra posizioni di rilievo nei B‑SUV e C‑SUV ibridi.

Occupazione, nuove assunzioni e cassa integrazione

Il riorientamento produttivo e gli incentivi per l’uscita hanno già prodotto effetti sul personale.

  • Nel 2025 sono stati assunti quasi 500 nuovi collaboratori, di cui 150 ingegneri.
  • Obiettivo per il 2026: altri 500 inserimenti, con oltre 400 a Mirafiori per il secondo turno della 500 ibrida.
  • La cassa integrazione sarà progressivamente ridotta in diversi stabilimenti a partire dal 2026.

Investimenti in Italia: R&S, brevetti e fornitori

Stellantis ha incrementato gli investimenti in innovazione nel nostro Paese.

  • Circa 1 miliardo di euro in R&S in Italia nel 2025.
  • Quasi 400 domande di brevetto depositate nello stesso anno.
  • Acquisti dalla filiera italiana superiori a 7 miliardi di euro nel 2025, con impegni confermati per il 2026.

Regole europee, costo energia e richieste di flessibilità

Secondo i manager Stellantis, servono regole più pragmatiche per non penalizzare la produzione.

Il costo dell’energia rimane un nodo critico che riduce la competitività dell’Italia. Anche il costo del lavoro è un fattore di preoccupazione.

Sul fronte regolatorio, il gruppo chiede un approccio più flessibile sul fixing temporale e sui target, oltre a misure per i veicoli commerciali.

Posizione del governo e delle associazioni industriali

Il ministro Adolfo Urso ha espresso supporto alle richieste dell’azienda.

  • Urso ha chiesto il riconoscimento della neutralità tecnologica e il sostegno ai biocombustibili.
  • Ha puntato su risorse per la filiera delle batterie e sulla tutela del Made in Europe.
  • Partnership con la Germania per spingere le riforme a livello Ue e l’intenzione di coinvolgere la Francia.

Rappresentanti del settore, come Motus‑E e Unrae, hanno chiesto strumenti fiscali e incentivi mirati. Tra le proposte: revisione della fiscalità sulle flotte, maggiore detraibilità dell’Iva e misure per accompagnare la transizione verso l’elettrico.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



OpenSlime è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento