Auto elettriche in Italia: crescita a rilento verso il 10% secondo Unrae e Prometeia

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Il mercato auto italiano resta sorprendentemente saldo nonostante le tensioni geopolitiche e la complessità normativa. A Bologna, il 30 gennaio, l’Osservatorio “Previsioni & Mercato” — frutto della collaborazione tra Prometeia e il Centro Studi e Statistiche dell’Unrae — ha tracciato scenari e numeri che raccontano una ripresa contenuta e un cambiamento più lento del previsto nella diffusione delle auto elettriche.

Andamento generale del mercato auto in Italia

I dati presentati mostrano una domanda che si stabilizza. Dopo due anni intorno a 1,54 milioni di immatricolazioni, il 2026 dovrebbe mantenersi su valori simili. Le oscillazioni restano limitate.

  • 2026: previsione di 1,54 milioni di vetture immatricolate.
  • Il biennio 2027-2028 è atteso in lieve crescita.
  • Il volume resterà probabilmente sotto 1,6 milioni di nuove targhe.

Numeri chiave: cosa aspettarsi nei prossimi anni

Le stime puntano a un mercato che non tornerà subito ai picchi passati. L’Osservatorio ha incrociato scenari macroeconomici e trend di domanda per elaborare previsioni prudenziali.

Indicatori principali

  • Stabilità delle immatricolazioni nel 2026.
  • Ripresa graduale nel triennio successivo.
  • Pressioni esterne che mantengono elevata l’incertezza.

Auto elettriche: crescita costante ma lenta

I veicoli ricaricabili, che comprendono elettriche pure e plug-in, avanzano nella loro quota di mercato. Tuttavia il passo resta moderato e lontano dagli obiettivi europei sulle emissioni.

  • Quota del 2025 per le elettriche pure: 6,2%.
  • Quota del 2024: 4%.
  • Previsione per il 2028: vicina al 10%.

L’Osservatorio indica che le elettriche pure potrebbero guadagnare circa un punto percentuale all’anno nel periodo 2026-2028. Questo trend non basta, però, per rispettare le soglie UE sulle emissioni di CO2.

Fattori che guidano il cambiamento e le incertezze

La transizione è influenzata da elementi molteplici. Alcuni spingono la domanda, altri la rallentano.

  • Tensioni geopolitiche che pesano sulla fiducia.
  • Accelerazione tecnologica e costi di sviluppo.
  • Normativa europea stringente sulle emissioni.
  • Diffusione delle infrastrutture di ricarica.

Andrea Cardinali dell’Unrae ha sottolineato la difficoltà di fare previsioni in un contesto così volatile. Alessandra Lanza di Prometeia ha richiamato l’attenzione sulle disuguaglianze generate dall’innovazione rapida.

Impatto per costruttori, operatori e consumatori

Le case e le reti di vendita devono adattarsi. Servono investimenti nella rete di ricarica e modelli finanziari più flessibili per i clienti.

  • Produttori: pianificazione più prudente degli investimenti.
  • Rivenditori: riorganizzazione delle vendite e aftersales.
  • Consumatori: scelta influenzata da prezzo, autonomia e infrastrutture.

Scenari regolatori e conseguenze sugli obiettivi UE

Le previsioni suggeriscono che, senza misure aggiuntive, l’Italia potrebbe arrivare al 2028 con una penetrazione elettrica ancora insufficiente rispetto alle direttive comunitarie. Politiche mirate potrebbero cambiare il ritmo della transizione.

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