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- Perché Stellantis reintroduce i motori diesel nella sua offerta
- 1.5 BlueHDi: compatto, efficiente e tecnologico
- 1.6 MultiJet Alfa Romeo: sviluppo e carattere specifico
- 2.2 MultiJet: il diesel più grande per Giulia e Stelvio
- Trattamento delle emissioni e combustibili alternativi
- Come questi motori si inseriscono nelle gamma dei marchi
Il diesel torna a essere protagonista nelle strategie prodotto di molte Case, e Stellantis non fa eccezione. Dopo anni di polemiche e restrizioni, i motori a gasolio vengono riposizionati come alternative efficienti e meno impattanti in termini di CO₂ rispetto ai benzina. Il gruppo punta su versioni moderne e trattamenti dei gas di scarico avanzati, oltre che su carburanti alternativi che possono cambiare il profilo ambientale dell’intera vettura.
Perché Stellantis reintroduce i motori diesel nella sua offerta
La scelta non è solo commerciale. Dietro il ritorno dei diesel ci sono ragioni tecniche e normative. Questi motori, opportunamente aggiornati, offrono consumi inferiori e un contributo utile nel ridurre la media emissiva della gamma.
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- Efficienza: migliori rapporti di combustione e coppia a bassi regimi.
- Normative: i diesel moderni limitano le sanzioni legate alle emissioni medie di CO₂.
- Carburanti alternativi: l’uso di HVO e biocarburanti può ridurre fino al 90% le emissioni di CO₂ nel ciclo di vita.
- Trattamento dei gas: sistemi come SCR con AdBlue e filtri antiparticolato abbassano le emissioni nocive.
Stellantis mantiene in listino tre motorizzazioni diesel per le vetture passeggeri, più un’unità più grande destinata ai modelli derivati da veicoli commerciali.
1.5 BlueHDi: compatto, efficiente e tecnologico
La natura del motore
Il 1.5 BlueHDi è un diesel moderno impiegato su modelli Peugeot, Opel e DS. Si basa sulla denominazione interna PSA DV5 e sviluppa 131 CV. L’architettura riprende elementi progettuali di motori precedenti ma con ampi affinamenti.
Numeri chiave e soluzioni tecniche
- cilindrata: 1.499 cm³
- alesaggio x corsa: 75 x 84,8 mm
- iniezione: common rail con iniettori piezoelettrici a 2.000 bar
- turbocompressore: geometria variabile
- potenza e coppia: 131 CV a 3.750 giri, 300 Nm a 1.750 giri
- architettura: monoblocco e testa in alluminio, doppio albero a camme con quattro valvole per cilindro
Emissioni e consumi
Il 1.5 BlueHDi integra un filtro antiparticolato e un sistema SCR con AdBlue. I valori dichiarati variano a seconda della vettura, ma restano generalmente sotto i 5 l/100 km e intorno a 130 g/km di CO₂.
1.6 MultiJet Alfa Romeo: sviluppo e carattere specifico
Origini e sviluppo
Il propulsore 1.6 MultiJet utilizzato dalla Tonale deriva da una famiglia motori con lunga storia. È stato aggiornato più volte per rispondere a nuove norme e all’aspettativa di prestazioni più raffinate.
Caratteristiche tecniche principali
- cilindrata: 1.598 cm³
- potenza e coppia: 131 CV e 320 Nm
- rapporto di compressione: 16,5:1
- alesaggio x corsa: 79,5 x 80,5 mm
- basamento: ghisa, turbina a geometria variabile
- gestione valvole: doppio albero a camme, quattro valvole per cilindro
Prestazioni e abbinamenti
Accoppiato a un cambio automatico TCT a sei rapporti, il motore permette alla Tonale di muoversi con equilibrio tra prestazione ed economia. I consumi tipici si collocano tra 5,5 e 5,7 l/100 km, con emissioni intorno ai 140 g/km di CO₂.
Trattamento degli scarichi
Con l’evoluzione delle norme Euro 6, la tecnologia di post-trattamento è passata dall’LNT iniziale all’SCR con AdBlue, per abbattere gli NOx e rispettare limiti più severi.
2.2 MultiJet: il diesel più grande per Giulia e Stelvio
Da dove viene e come si è evoluto
Il 2.2 MultiJet II nasce dalla famiglia di motori “B” e ha lo scopo di offrire maggior coppia ai regimi bassi. Ha fatto il suo ingresso nel gruppo sui modelli Jeep e poi è stato adottato per le Alfa più sportive.
Specifiche e scelte costruttive
- cilindrata originaria: 2.184 cm³ (versione Giulia ridotta a 2.143 cm³)
- alesaggio x corsa: 83 x 99 mm (Giulia)
- rapporto di compressione: 15,5:1
- materiali: blocco, testa e coppa in alluminio; pistoni con rivestimento grafitato
- valvole e distribuzione: quattro valvole per cilindro, due alberi a camme
- turbina: geometria variabile con cuscinetti a sfera
- contralberi di equilibratura per maggiore fluidità
Fasi di potenza e utilizzo
Nel corso degli anni il 2.2 è stato proposto in molte varianti di potenza. Oggi è comune trovarlo in due step principali:
- 160 CV con 450 Nm di coppia
- 210 CV con 470 Nm di coppia
In entrambi i casi la coppia massima arriva intorno ai 1.750 giri e il motore viene abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, con trazione posteriore o integrale a seconda della versione.
Trattamento delle emissioni e combustibili alternativi
I diesel moderni non si limitano alla sola tecnologia meccanica. Il pacchetto completo include sistemi di post-trattamento e la possibilità di usare carburanti avanzati. Tra questi, l’HVO è rilevante perché può abbattere le emissioni di CO₂ fino al 90% nell’arco di vita del veicolo.
- SCR + AdBlue per gli NOx.
- Filtro antiparticolato per particolato fine.
- Iniezione ad alta pressione e controllo accurato per ridurre consumi.
Come questi motori si inseriscono nelle gamma dei marchi
Le unità diesel descritte coprono segmenti diversi della gamma Stellantis. Il 1.5 è pensato per compatte e medie, il 1.6 equipaggia la Tonale con un’identità più specifica, mentre il 2.2 serve modelli di taglia superiore e dalle prestazioni più decise.
- Modelli compatibili: Peugeot 308, Opel Astra, DS.
- Alfa Romeo: Tonale (1.6) e Giulia/Stelvio (2.2).
- Flessibilità: versioni a differenti potenze e configurazioni di trazione.












