Volkswagen svolta nomi storici: anche la Passat diventa elettrica

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La Volkswagen sta riscrivendo la propria identità. Dopo il cambio ai vertici e una strategia che richiama il passato, il marchio di Wolfsburg fonde nomi storici e tecnologie elettriche per tornare a parlare al grande pubblico.

Il punto di svolta: leadership e nuova direzione

Nel 2022 il gruppo ha preso una strada diversa. Con Herbert Diess fuori, Oliver Blume ha assunto il controllo del gruppo. Il brand Volkswagen è stato affidato a Thomas Schäfer, che ha avviato un processo di riallineamento.

Non si tratta di un semplice restyling. La trasformazione è stata definita interna e globale: dal linguaggio del design all’ergonomia, fino all’immagine aziendale.

“True Volkswagen”: ritorno alle radici con l’elettrico

La strategia interna è chiamata True Volkswagen. L’obiettivo è ritrovare quei valori che hanno reso il marchio riconoscibile, applicandoli ai veicoli a batteria.

Il cambiamento più visibile è nel modo di nominare i modelli elettrici. Tradizione e innovazione si mescolano per rendere i nuovi modelli più familiari ai clienti.

Come cambiano i nomi

  • La famiglia ID mantiene l’eredità dell’innovazione.
  • I nomi storici vengono riutilizzati per collegare passato e futuro.
  • Si cerca equilibrio tra riconoscibilità e modernità.

ID Polo, ID.1 e la nuova eredità dei modelli

La compatta che sostituirà la ID.2 sarà commercializzata come ID Polo. Questa scelta punta a restituire familiarità al cliente.

Lo stesso approccio riguarda modelli iconici come Golf e Passat, che secondo i manager riceveranno versioni elettriche mantenendo il loro nome storico.

Il ritorno della sigla GTI

La Polo elettrica avrà anche una variante sportiva con la storica sigla GTI. È una mossa simbolica: un ponte tra l’anima sportiva del passato e le piattaforme moderne.

ID.1: la citycar pensata per il mercato di massa

Tra i progetti più attesi c’è la ID.1, una citycar che dovrebbe arrivare verso la fine del prossimo anno.

  • Segmento: B, auto urbana sotto i 4 metri.
  • Prezzo obiettivo: circa 20.000 euro.
  • Architettura: piattaforma affini alla famiglia ID, con adattamenti per contenere i costi.

La ID.1 sarà pensata principalmente per il marchio Volkswagen e non avrà, per ora, equivalenti cross-brand nel gruppo.

Democratizzare l’elettrico: ruolo delle compatte

Per il responsabile prodotti MEB, il segmento B rimane strategico, soprattutto in Europa e in Italia.

Modelli come ID Polo e ID Cross sono considerati prioritari per rendere l’elettrico più accessibile.

Piattaforme MEB e il passo verso SSP

La gamma attuale poggia sulla piattaforma MEB. È su questa base che si sviluppano molte vetture elettriche del marchio.

Per la prossima generazione di modelli più grandi e premium, la Volkswagen sta pensando al pianale SSP. Solo su quella base potranno nascere progetti di ampia scala, come un’eventuale Touareg completamente elettrica.

ID.7 e il top di gamma elettrico

Attualmente la ID.7 rappresenta il vertice della gamma elettrica Volkswagen. Sarà oggetto di ulteriori aggiornamenti per mantenere la propria posizione nel segmento premium.

Sinergie nel gruppo e il ruolo delle altre marche

All’interno del gruppo si valutano economie di scala, soprattutto per le vetture urbane. Alcune architetture di base saranno condivise tra modelli città.

Tuttavia non sono previste, al momento, vere sinergie cross-brand per la ID.1: resterà un modello esclusivo Volkswagen.

La posizione di Skoda

Nel frattempo, Skoda si prepara a lanciare la Peaq, un modello di dimensioni maggiori. Questo contribuisce a differenziare l’offerta del gruppo senza sovrapposizioni immediate con Volkswagen.

Parola ai progettisti: visione e priorità

Intervistati i manager responsabili della piattaforma MEB, emerge una visione chiara: unire eredità e modernità per rendere i veicoli elettrici più vicini al pubblico.

Rasmus Wiedmann, tra i protagonisti del progetto, sottolinea l’importanza di mantenere nomi familiari pur guardando all’innovazione.

  • Priorità: accessibilità e riconoscibilità.
  • Obiettivo: bilanciare costi, prezzo e caratteristiche tecniche.
  • Strategia: conservare l’anima Volkswagen anche nell’elettrico.

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