Mostra sommario Nascondi sommario
- Il punto di svolta: leadership e nuova direzione
- “True Volkswagen”: ritorno alle radici con l’elettrico
- ID Polo, ID.1 e la nuova eredità dei modelli
- ID.1: la citycar pensata per il mercato di massa
- Democratizzare l’elettrico: ruolo delle compatte
- Piattaforme MEB e il passo verso SSP
- Sinergie nel gruppo e il ruolo delle altre marche
- Parola ai progettisti: visione e priorità
La Volkswagen sta riscrivendo la propria identità. Dopo il cambio ai vertici e una strategia che richiama il passato, il marchio di Wolfsburg fonde nomi storici e tecnologie elettriche per tornare a parlare al grande pubblico.
Il punto di svolta: leadership e nuova direzione
Nel 2022 il gruppo ha preso una strada diversa. Con Herbert Diess fuori, Oliver Blume ha assunto il controllo del gruppo. Il brand Volkswagen è stato affidato a Thomas Schäfer, che ha avviato un processo di riallineamento.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Non si tratta di un semplice restyling. La trasformazione è stata definita interna e globale: dal linguaggio del design all’ergonomia, fino all’immagine aziendale.
“True Volkswagen”: ritorno alle radici con l’elettrico
La strategia interna è chiamata True Volkswagen. L’obiettivo è ritrovare quei valori che hanno reso il marchio riconoscibile, applicandoli ai veicoli a batteria.
Il cambiamento più visibile è nel modo di nominare i modelli elettrici. Tradizione e innovazione si mescolano per rendere i nuovi modelli più familiari ai clienti.
Come cambiano i nomi
- La famiglia ID mantiene l’eredità dell’innovazione.
- I nomi storici vengono riutilizzati per collegare passato e futuro.
- Si cerca equilibrio tra riconoscibilità e modernità.
ID Polo, ID.1 e la nuova eredità dei modelli
La compatta che sostituirà la ID.2 sarà commercializzata come ID Polo. Questa scelta punta a restituire familiarità al cliente.
Lo stesso approccio riguarda modelli iconici come Golf e Passat, che secondo i manager riceveranno versioni elettriche mantenendo il loro nome storico.
Il ritorno della sigla GTI
La Polo elettrica avrà anche una variante sportiva con la storica sigla GTI. È una mossa simbolica: un ponte tra l’anima sportiva del passato e le piattaforme moderne.
ID.1: la citycar pensata per il mercato di massa
Tra i progetti più attesi c’è la ID.1, una citycar che dovrebbe arrivare verso la fine del prossimo anno.
- Segmento: B, auto urbana sotto i 4 metri.
- Prezzo obiettivo: circa 20.000 euro.
- Architettura: piattaforma affini alla famiglia ID, con adattamenti per contenere i costi.
La ID.1 sarà pensata principalmente per il marchio Volkswagen e non avrà, per ora, equivalenti cross-brand nel gruppo.
Democratizzare l’elettrico: ruolo delle compatte
Per il responsabile prodotti MEB, il segmento B rimane strategico, soprattutto in Europa e in Italia.
Modelli come ID Polo e ID Cross sono considerati prioritari per rendere l’elettrico più accessibile.
Piattaforme MEB e il passo verso SSP
La gamma attuale poggia sulla piattaforma MEB. È su questa base che si sviluppano molte vetture elettriche del marchio.
Per la prossima generazione di modelli più grandi e premium, la Volkswagen sta pensando al pianale SSP. Solo su quella base potranno nascere progetti di ampia scala, come un’eventuale Touareg completamente elettrica.
ID.7 e il top di gamma elettrico
Attualmente la ID.7 rappresenta il vertice della gamma elettrica Volkswagen. Sarà oggetto di ulteriori aggiornamenti per mantenere la propria posizione nel segmento premium.
Sinergie nel gruppo e il ruolo delle altre marche
All’interno del gruppo si valutano economie di scala, soprattutto per le vetture urbane. Alcune architetture di base saranno condivise tra modelli città.
Tuttavia non sono previste, al momento, vere sinergie cross-brand per la ID.1: resterà un modello esclusivo Volkswagen.
La posizione di Skoda
Nel frattempo, Skoda si prepara a lanciare la Peaq, un modello di dimensioni maggiori. Questo contribuisce a differenziare l’offerta del gruppo senza sovrapposizioni immediate con Volkswagen.
Parola ai progettisti: visione e priorità
Intervistati i manager responsabili della piattaforma MEB, emerge una visione chiara: unire eredità e modernità per rendere i veicoli elettrici più vicini al pubblico.
Rasmus Wiedmann, tra i protagonisti del progetto, sottolinea l’importanza di mantenere nomi familiari pur guardando all’innovazione.
- Priorità: accessibilità e riconoscibilità.
- Obiettivo: bilanciare costi, prezzo e caratteristiche tecniche.
- Strategia: conservare l’anima Volkswagen anche nell’elettrico.












