Nuri, il razzo della Corea del Sud: quinto volo completato con successo

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Il lancio del razzo Nuri della Corea del Sud ha segnato un nuovo passo nella corsa spaziale del paese. Lanciato dal Naro Space Center il 7 ottobre, il vettore ha portato in orbita una serie di satelliti per osservazione e numerosi CubeSat. La missione conferma progressi tecnici e un crescente ruolo commerciale delle industrie locali.

Dettagli del lanciatore e caratteristiche tecniche

Il KSLV-II, noto come Nuri, è un razzo a tre stadi progettato dal Korea Aerospace Research Institute (KARI). Ha misure e prestazioni pensate per lanci orbitali nazionali e commerciali.

Schema tecnico di un razzo a tre stadi con motori e stadi evidenziati
Caratteristiche principali del KSLV-II (Nuri), corpi e motorizzazione.

  • Altezza: 47,2 metri.
  • Massa al decollo: circa 200 tonnellate.
  • Propellente: ossigeno liquido e kerosene.
  • Motori: quattro motori da ~75 tonnellate al primo stadio, uno della stessa classe al secondo stadio e un motore da ~7 tonnellate al terzo.

La configurazione motori era già stata impiegata in voli precedenti. La differenza principale riguarda i nuovi sistemi di separazione e rilascio dei payload.

Sequenza di volo e inserimento orbitale

Il decollo è avvenuto alle 12:25 ora locale. La missione ha seguito un profilo di volo preciso con separazioni e manovre pianificate.

Timeline chiave del lancio

  1. Primo stadio separato a 121 secondi dopo il decollo.
  2. Fairing espulso a 231 secondi.
  3. Secondo stadio separato a 262 secondi.
  4. Terzo stadio in quota di circa 575,4 km a 746 secondi, dentro la tolleranza richiesta.

Il terzo stadio ha eseguito corse di orientamento e sequenze di separazione per distribuire i satelliti dalla quota target. L’obiettivo era una quota nominale di 570 km con una tolleranza di ±15 km.

Distribuzione dei satelliti e procedure di rilascio

Dalla piattaforma orbitale sono stati rilasciati sia i satelliti principali della costellazione NEONSAT sia diversi CubeSat secondari.

Piattaforma orbitale che rilascia satelliti e piccoli CubeSat in orbita
Sequenza di rilascio dei NEONSAT e dei CubeSat dalla piattaforma del terzo stadio.

  • I cinque satelliti NEONSAT sono stati rilasciati singolarmente tra il 13° e il 16° minuto di volo, a circa 576 km.
  • Le separazioni sono avvenute a intervalli di 40 secondi, con rotazioni del terzo stadio di ~45° tra i rilasci.
  • Sono stati usati dispositivi di separazione a basso shock e procedure anti-collisione.
  • Successivamente sono stati espulsi nove CubeSat secondari intorno ai 579 km.

Questa missione è la prima in cui Nuri ha messo in orbita cinque unità principali della stessa costellazione in un singolo volo.

Problema con un CubeSat: PERSAT02

Tra i payload il lanciatore trasportava quindici satelliti. Al termine delle operazioni, uno di essi non si è separato come previsto.

PERSAT02, un CubeSat sviluppato da Quaternion, aveva ricevuto il comando di espulsione. Tuttavia il distacco fisico non è avvenuto. Al momento non è disponibile una causa certa per il malfunzionamento.

Il risultato operativo è quindi di quattordici satellite rilasciati su quindici, con gli obiettivi principali della missione comunque raggiunti.

NEONSAT: scopo della costellazione e prime verifiche

I cinque NEONSAT, numerati da 2 a 6, sono destinati all’osservazione della penisola coreana. Il progetto punta principalmente a sicurezza nazionale e monitoraggio dei disastri naturali.

  • Massa di ciascun satellite: inferiore a 100 kg.
  • Payload ottico: sensore EO con risoluzione circa 1 m in pancromatico.
  • Risoluzione a colori: intorno ai 4 m.
  • Espansione prevista: altri cinque NEONSAT nel 2027.

Con la costellazione completa sarà possibile ottenere più passaggi giornalieri sull’area coreana e rivisitare lo stesso punto entro 24 ore.

Entro la sera del giorno del lancio tutti e cinque i NEONSAT avevano confermato il collegamento con le stazioni a terra. I parametri energetici, termici e di assetto risultano in linea con le attese.

Restano da validare le camere, la qualità delle immagini e le capacità di sorveglianza coordinata della costellazione.

Stato dei CubeSat secondari e contatti a terra

Oltre ai NEONSAT, nove CubeSat secondari sono stati rilasciati. Entro le prime ore successive al lancio è stato stabilito il contatto con la maggior parte di essi.

  • Contatti confermati: otto dei nove CubeSat.
  • DaejeonSat-1: ancora in attesa di conferma di collegamento.

I team a terra continuano le prime verifiche di salute dei sistemi e la raccolta dei dati telemetrici.

Impatto industriale e trasferimento tecnologico

Il successo missione rafforza il ruolo dell’industria privata nel programma Nuri. Hanwha Aerospace ha assunto un ruolo operativo più ampio rispetto al volo precedente.

L’azienda sta infatti acquisendo competenze da KARI tramite un accordo di trasferimento tecnologico siglato nel 2025. L’obiettivo è trasformare l’esperienza pubblica in un servizio commerciale di lancio.

Questo processo prevede la progressiva gestione di progettazione, produzione e operazioni di lancio da parte del settore privato.

Piani futuri e prossime missioni

Il programma prevede un sesto lancio di Nuri nella seconda metà del 2027. Anche questa missione dovrebbe mettere in orbita altri cinque NEONSAT.

Il continuo sviluppo mira a consolidare capacità nazionali e a offrire servizi commerciali di lancio per clienti interni ed esterni.

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