WhatsApp, 3,5 miliardi di numeri esposti: falla massiccia scoperta

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Un’indagine recente ha scoperto una falla in WhatsApp che ha messo a rischio miliardi di utenti. I risultati sollevano dubbi sulla privacy e spingono a rivedere abitudini e impostazioni dell’app.

La scoperta: come si è arrivati alla falla

Ricercatori universitari hanno studiato la funzione chiamata contact discovery. Hanno automatizzato verifiche per capire quali numeri sono associati ad account attivi.

Il metodo non ha violato i messaggi, ma ha permesso di mappare profili pubblici collegati a numeri di telefono.

Numeri e dimensioni dell’esposizione

  • 3,5 miliardi di account sono stati identificati in modo sistematico.
  • La scansione ha interessato utenti in 245 Paesi.
  • Nel 57% dei casi sono state ottenute foto profilo.
  • Nel 29% dei casi sono stati raccolti aggiornamenti di stato.

Tra i Paesi toccati, l’Italia conta circa 55,6 milioni di profili rilevati. L’India risulta la più colpita, con oltre 749 milioni di account identificati.

Pericoli concreti per la privacy e la sicurezza

La criticità non riguarda la lettura dei messaggi. La crittografia end-to-end resta attiva.

Il problema è il legame sistematico tra numero di telefono e informazioni pubbliche. Questo crea opportunità per:

  • spam mirato;
  • phishing con dati precompilati;
  • profilazione e sorveglianza.

Anche elementi apparentemente innocui, come una foto profilo, possono essere usati per riconoscere o rintracciare persone.

Perché la falla è rimasta aperta a lungo

L’idea teorica di questa vulnerabilità risale al 2017, quando un ricercatore l’ha descritta per la prima volta.

Nonostante la segnalazione e il tempo trascorso, la possibilità di sfruttare il meccanismo è rimasta fino ad interventi successivi.

Intervento di Meta e tempistiche

Meta ha dichiarato di aver introdotto limiti e controlli per frenare l’abuso automatico delle funzioni.

Le prime misure sono state implementate in ottobre 2025. La società non ha però rivelato tutti i dettagli tecnici delle contromisure.

Consigli pratici per utenti WhatsApp

La difesa resta in parte nelle mani degli utenti. Ecco alcune azioni raccomandate:

  1. Aggiornare l’app regolarmente.
  2. Controllare la visibilità di foto e stato nelle impostazioni privacy.
  3. Attivare la verifica in due passaggi.
  4. Ignorare messaggi e link sospetti.

Implicazioni geopolitiche e casi particolari

La ricerca ha trovato account registrati anche in Paesi dove WhatsApp è ufficialmente bloccato.

Questo solleva domande sull’efficacia dei blocchi nazionali e sulle reti di registrazione che aggirano divieti locali.

Limiti tecnici alla base del problema

La funzionalità che sincronizza rubrica e liste contatti è pensata per migliorare l’esperienza.

Ma API e meccanismi automatici facilitano anche operazioni su larga scala quando non sono soggetti a limiti adeguati.

Cosa dicono gli esperti di sicurezza

Gli analisti sottolineano che la protezione delle chat non basta se l’associazione tra numero e dati pubblici rimane semplice.

Per ridurre i rischi si suggerisce di combinare misure tecniche da parte delle piattaforme con pratiche di protezione personale.

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