Galaxy S28: Samsung pronta a seguire l’esempio di Apple

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Samsung sembra pronta a una svolta drastica nel mondo dei chip: fonti del settore suggeriscono che l’azienda stia valutando CPU e GPU completamente progettate internamente per il prossimo Exynos 2800. Se confermato, sarebbe un ritorno importante a soluzioni proprietarie, con possibili effetti sui futuri Galaxy e sulla concorrenza con Apple.

Perché Samsung potrebbe puntare su core e GPU fatti in casa

La mossa risponde a un obiettivo chiaro: controllo maggiore sull’architettura e differenziazione sul mercato. Negli ultimi anni Samsung si è affidata a partner esterni per CPU e GPU.

Le indiscrezioni indicano che l’azienda vuole abbandonare i core ARM standard e la grafica basata su RDNA di AMD, che è stata adottata dal 2022.

Con questa scelta Samsung cercherebbe di ottenere:

  • maggiore integrazione tra hardware e software;
  • ottimizzazioni a livello di consumo energetico;
  • controllo diretto su roadmap e funzionalità esclusive.

Dettagli tecnici attesi per Exynos 2800

Secondo i rumor, il progetto includerebbe sia CPU che GPU nuove di zecca, pensate per offrire prestazioni sostenute.

Un elemento chiave è il processo produttivo. Samsung ha fatto passi avanti nel nodo Gate-All-Around a 2 nm.

La litografia GAA a 2 nm potrebbe mitigare i problemi di efficienza e gestione termica che affliggevano i primi design proprietari.

Vantaggi potenziali

  • picchi prestazionali concepiti su misura per l’ecosistema Galaxy;
  • possibilità di funzioni hardware dedicate per AI e multimedia;
  • maggiore indipendenza da fornitori terzi.

Sfide da affrontare

  • ottimizzazione del rapporto prestazioni/consumi;
  • raffreddamento e gestione termica sotto carico;
  • tempi e costi di sviluppo più alti rispetto all’uso di soluzioni esterne.

Il precedente di Samsung: esperimenti passati con CPU proprietarie

Samsung ha già tentato in passato di creare core interni. Quei chip dimostrarono notevoli capacità in termini di prestazioni massime.

Tuttavia, i problemi emersi riguardavano soprattutto l’efficienza energetica e il controllo delle temperature.

Oggi l’azienda può contare su tecnologia e processi di produzione migliorati, elementi che rendono più credibile un nuovo tentativo.

Tempistiche e implicazioni per i Galaxy

Le voci di corridoio dicono che Exynos 2800 è destinato a debuttare con la serie Galaxy S28 nel 2028.

Questo calendario lascia oltre un anno e mezzo per affinare architettura e testare soluzioni termiche.

Se le indiscrezioni fossero confermate, l’Exynos 2600 usato nei Galaxy S26 potrebbe rappresentare l’ultima generazione con GPU RDNA di AMD.

Cosa cambia per gli utenti e per il mercato

Un Exynos completamente personalizzato potrebbe portare vantaggi concreti agli utenti Samsung.

  • miglior autonomia grazie a ottimizzazioni software-hardware;
  • prestazioni grafiche adattate alle app più diffuse;
  • funzionalità esclusive integrate a livello di silicon.

Dal punto di vista competitivo, una linea di chip proprietari rafforzerebbe la posizione di Samsung contro Apple e i fornitori di SoC.

Cosa resta da monitorare nelle prossime mosse

Bisognerà seguire conferme ufficiali e leak tecnici più dettagliati.

Fattori chiave da osservare:

  1. test di efficienza energetica su scala reale;
  2. risultati termici in stress test prolungati;
  3. compatibilità con l’ecosistema software Samsung.

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