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Samsung sembra pronta a una svolta drastica nel mondo dei chip: fonti del settore suggeriscono che l’azienda stia valutando CPU e GPU completamente progettate internamente per il prossimo Exynos 2800. Se confermato, sarebbe un ritorno importante a soluzioni proprietarie, con possibili effetti sui futuri Galaxy e sulla concorrenza con Apple.
Perché Samsung potrebbe puntare su core e GPU fatti in casa
La mossa risponde a un obiettivo chiaro: controllo maggiore sull’architettura e differenziazione sul mercato. Negli ultimi anni Samsung si è affidata a partner esterni per CPU e GPU.
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Le indiscrezioni indicano che l’azienda vuole abbandonare i core ARM standard e la grafica basata su RDNA di AMD, che è stata adottata dal 2022.
Con questa scelta Samsung cercherebbe di ottenere:
- maggiore integrazione tra hardware e software;
- ottimizzazioni a livello di consumo energetico;
- controllo diretto su roadmap e funzionalità esclusive.
Dettagli tecnici attesi per Exynos 2800
Secondo i rumor, il progetto includerebbe sia CPU che GPU nuove di zecca, pensate per offrire prestazioni sostenute.
Un elemento chiave è il processo produttivo. Samsung ha fatto passi avanti nel nodo Gate-All-Around a 2 nm.
La litografia GAA a 2 nm potrebbe mitigare i problemi di efficienza e gestione termica che affliggevano i primi design proprietari.
Vantaggi potenziali
- picchi prestazionali concepiti su misura per l’ecosistema Galaxy;
- possibilità di funzioni hardware dedicate per AI e multimedia;
- maggiore indipendenza da fornitori terzi.
Sfide da affrontare
- ottimizzazione del rapporto prestazioni/consumi;
- raffreddamento e gestione termica sotto carico;
- tempi e costi di sviluppo più alti rispetto all’uso di soluzioni esterne.
Il precedente di Samsung: esperimenti passati con CPU proprietarie
Samsung ha già tentato in passato di creare core interni. Quei chip dimostrarono notevoli capacità in termini di prestazioni massime.
Tuttavia, i problemi emersi riguardavano soprattutto l’efficienza energetica e il controllo delle temperature.
Oggi l’azienda può contare su tecnologia e processi di produzione migliorati, elementi che rendono più credibile un nuovo tentativo.
Tempistiche e implicazioni per i Galaxy
Le voci di corridoio dicono che Exynos 2800 è destinato a debuttare con la serie Galaxy S28 nel 2028.
Questo calendario lascia oltre un anno e mezzo per affinare architettura e testare soluzioni termiche.
Se le indiscrezioni fossero confermate, l’Exynos 2600 usato nei Galaxy S26 potrebbe rappresentare l’ultima generazione con GPU RDNA di AMD.
Cosa cambia per gli utenti e per il mercato
Un Exynos completamente personalizzato potrebbe portare vantaggi concreti agli utenti Samsung.
- miglior autonomia grazie a ottimizzazioni software-hardware;
- prestazioni grafiche adattate alle app più diffuse;
- funzionalità esclusive integrate a livello di silicon.
Dal punto di vista competitivo, una linea di chip proprietari rafforzerebbe la posizione di Samsung contro Apple e i fornitori di SoC.
Cosa resta da monitorare nelle prossime mosse
Bisognerà seguire conferme ufficiali e leak tecnici più dettagliati.
Fattori chiave da osservare:
- test di efficienza energetica su scala reale;
- risultati termici in stress test prolungati;
- compatibilità con l’ecosistema software Samsung.












