Mostra sommario Nascondi sommario
Tre anni fa, un capolavoro: oggi, la sua continuazione fa scalpore. Il tempo passa, le aspettative salgono… e qualche volta, la storia inciampa. Il caso di “Hijack” su Apple TV+ merita d’essere raccontato e, credetemi, non solo perché Idris Elba è sempre un piacere per gli occhi e lo spirito!
L’origine di un successo inatteso
Nel giugno 2023, Apple TV+ ha sorpreso un po’ tutti dimostrando che la sua strategia non era fatta solo di serie di fantascienza e clonazioni spaziali. La piattaforma ha infatti lanciato Hijack, un thriller originale e mozzafiato che ha subito richiamato l’attenzione per la sua tensione degna dei migliori tempi di 24. La serie, inizialmente pensata come mini-serie (avete presente quelle con la scritta “fine” bella grande?), prendeva forma intorno al dirottamento di un aereo diretto a Londra. Al centro, Idris Elba nei panni di Sam Nelson, negoziatore aziendale dal sangue freddo che, insieme a passeggeri, terroristi e le forze dell’ordine a terra, immergeva il pubblico in una narrazione quasi in tempo reale.
L’accoglienza? Un capolavoro! Una media impressionante del 90% su Rotten Tomatoes, pubblico entusiasta e una domanda scontata: quando arriva la seconda stagione?
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Il ritorno… e la sorpresa poco gradita della seconda stagione
Passano due anni e mezzo e, il 14 gennaio 2026, Apple TV+ carica i primi due episodi della stagione 2. Cambio di scenario: niente più aerei, stavolta tocca alla metropolitana di Berlino. I passeggeri vengono presi in ostaggio mentre le autorità cercano disperatamente di salvare centinaia di vite. Nel bel mezzo del caos, il buon vecchio Sam Nelson si ritrova immerso nella crisi, dove una sola decisione sbagliata può trasformarsi in catastrofe.
Ma qui le nuvole si addensano. Se il concetto rimane simile – ostaggi, tensione, corsa contro il tempo – la qualità, la freschezza e l’ambizione sembrano essersi persi tra una fermata e l’altra del metro berlinese. Nonostante un colpo di scena già nel secondo episodio, la ricezione è stata disastrosa. Al momento della scrittura dell’articolo, la valutazione media della stagione 2 è… 33%. Avete letto bene: 33%. Certo, le stelle potrebbero riallinearsi, ma i primi feedback non lasciano ben sperare.
La critica non fa prigionieri
- Pop Culture Maniacs non le manda a dire: “Siamo di fronte a una seconda stagione che, dall’inizio, aveva il look di una mini-serie. Dopo aver visto tutto, posso assicurarvi che non c’è nessun valido motivo per guardare la stagione 2 di Hijack”.
- CBR affonda la lama: “Hijack sceglie la via facile, riprendendo quasi pari pari lo schema della prima stagione. Solo che, stavolta, il risultato è terribilmente sconnesso e tematicamente insignificante”.
- Variety rimpiange la vecchia gloria: “Questa stagione 2 fa deragliare completamente il franchise”, segnalando un’assenza di “brillantezza e di quel lato addictive che avevano fatto il successo della prima stagione”.
- Première rincara: “Impatto emotivo scarso e dialoghi spenti”, il tutto per un risultato “faticoso da seguire. Ridondante.”
A questo punto, anche il più ottimista farebbe fatica a restare fiducioso…
Dubbi, rimpianti, e una lezione da non dimenticare
Ironicamente, è lo stesso Idris Elba a tirare fuori il retroscena più umano: pare abbia esitato a lungo prima di accettare di tornare, temendo che la nuova stagione non sarebbe stata all’altezza della prima, anche per un interesse narrativo molto più limitato. E forse – diciamolo con affetto – avrebbe fatto meglio a seguire quell’istinto! L’attore ha dichiarato a People che la prima stagione era davvero riuscita e il pubblico era entusiasta. Ma l’interrogativo era inevitabile: “Ma si poteva rifare? Non ne ero sicuro. Amavo quel personaggio, ma a volte bisogna saper girare pagina. Tuttavia, ero molto tentato di scoprire come sarebbe andata, se si potesse ripetere e mantenere ciò che il pubblico aveva amato della prima stagione”.
Morale? Il rischio di tornare, dopo un grande successo, spesso va di pari passo con aspettative alte quanto un grattacielo di Berlino… e qualche volta la storia si inceppa.
Consiglio pratico, da spettatore a spettatore: a volte è meglio ricordare i propri capolavori, piuttosto che rischiare un sequel indigesto. Anche se, diciamocelo, qualche colpo di scena dentro un vagone della metro fa sempre il suo effetto. Ma solo se la scrittura regge il colpo!












