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- Roma, anni Settanta: viaggio dalla provincia al cuore della tentazione
- Come è nato il film: dal libro allo script
- Cast principale: volti e ruoli che segnano la narrazione
- Video intervista ai protagonisti: prospettive e scelte
- Tono e linguaggio cinematografico: noir, ironia e tensione politica
- Per chi è questo noir su Netflix
Tre amici lasciano la provincia e si perdono nella Roma degli anni Settanta, tra voglia di riscatto, lusso e forme di criminalità che cambieranno il loro destino. Questo è il nucleo emotivo di Il falsario, nuovo noir che arriva su Netflix e racconta come scelte personali si intrecciano con la storia politica del Paese.
Roma, anni Settanta: viaggio dalla provincia al cuore della tentazione
La capitale diventa scena e personaggio. Qui si muovono giovani attratti dal denaro e dal potere. Il protagonista, Toni, arriva dalla provincia con ambizioni e fragilità. Lo accompagnano due amici inseparabili: uno è un prete riluttante, l’altro un operaio che si avvicina alla lotta armata di sinistra. Il contrasto tra vita semplice e nuove ossessioni genera tensione e tradimenti.
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Come è nato il film: dal libro allo script
La sceneggiatura unisce memoria storica e invenzione narrativa. Il progetto nasce dal testo Il falsario di stato, scritto da Nicola Biondo e Massimo Veneziani. Alla regia troviamo Stefano Lodovichi. La sceneggiatura è firmata da Sandro Petraglia con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori.
Riferimenti reali e libertà creativa
La storia è presentata come «falsamente ispirata» alla figura di Antonio Chichiarelli. Il film prende spunto da vicende realmente accadute, ma le rielabora per raccontare più che per documentare.
Cast principale: volti e ruoli che segnano la narrazione
- Pietro Castellitto interpreta Toni, protagonista ambizioso.
- Andrea Arcangeli è il prete, voce critica e conflittuale del gruppo.
- Pierluigi Gigante veste i panni dell’operaio avvicinato dalla lotta armata.
- Giulia Michelini interpreta Donata, gallerista che sale dalla borgata alla Roma bene.
Video intervista ai protagonisti: prospettive e scelte
Abbiamo incontrato gli interpreti principali per una video intervista. Arcangeli, Michelini e Gigante raccontano la preparazione al ruolo. Parlano della dinamica di gruppo, dell’ambiguità morale dei personaggi e del contesto storico che li plasma.
- I tre attori spiegano come si sono costruiti i rapporti tra i protagonisti.
- Raccontano le fonti di ispirazione e le difficoltà nel rappresentare un’epoca turbolenta.
- Affermano l’importanza dell’equilibrio tra realismo e invenzione drammatica.
Tono e linguaggio cinematografico: noir, ironia e tensione politica
Il film mescola il ritmo del thriller con momenti di ironia amara. La fotografia e la scenografia ricreano l’atmosfera degli anni Settanta e Ottanta. Le scelte musicali e di montaggio amplificano la sensazione di un’Italia sospesa tra normalità e complotti.
Per chi è questo noir su Netflix
- Chi ama storie ispirate a fatti reali e personaggi ambigui.
- Appassionati di noir italiano e thriller politico.
- Spettatori interessati alla memoria degli anni Settanta e Ottanta.
- Chi segue le interpretazioni di Pietro Castellitto e Giulia Michelini.












