Perché tutti odiano “His & Hers”? La serie che fa impazzire gli spettatori

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Hai mai guardato una serie che ti fa venire voglia di lanciare il telecomando contro lo schermo? Bene, secondo molti critici, “His & Hers” merita già una medaglia in questa specialità nel 2024! Scopriamo perché questa serie Netflix ha fatto perdere la calma (e la pazienza) a così tanti spettatori.

Un inizio da (false) promesse

Appena iniziato gennaio e Netflix aveva già tirato fuori dal cilindro una “seria candidata al trofeo della serie più irritante dell’anno” (parola di The A.V. Club). Se questo commento ti fa sorridere, sappi che Paste Magazine rincara la dose, definendo lo show invece “frustrante”. Insomma, non proprio il party che ci si aspetterebbe da una delle prime uscite dell’anno.

“His & Hers” prende ispirazione dal romanzo omonimo dell’autrice britannica Alice Feeney (tradotto in francese con il titolo “Elle et moi” per chi fosse curioso). A portare la storia dal libro allo schermo è stato il regista William Oldroyd, anche lui inglese, che ha deciso di spostare l’azione dalla nebbiosa Blackdown, nel Sussex, alla più misteriosa Dahlonega, una cittadina nella periferia di Atlanta. Un cambio di scenario… che però non ha fatto miracoli.

Un caso di omicidio e un passato complicato

Il via alle danze lo dà un classico del crime: una donna del posto, Rachel Hopkins (interpretata da Jamie Tisdale), viene trovata assassinata. Entra in scena Anna Andrews (Tessa Thompson), presentatrice TV di Atlanta e originaria proprio di Dahlonega. La sua missione? Seguire le indagini sul campo. Al suo fianco il detective Jack Harper (Jon Bernthal), anche lui nativo del luogo.

Pochi minuti e scopriamo che tra Anna e Jack c’è stato ben più di un semplice rapporto collegiale. Secondo The Wrap, qui la serie avrebbe potuto prendere una piega alla “Mr. & Mrs. Smith” (sì, proprio il film con Angelina Jolie e Brad Pitt). Un duo di ex amanti sulle tracce del colpevole, tra litigi e tensioni sexy: cosa poteva andare storto?

Spoiler: praticamente tutto. L’atmosfera frizzante e piccante dura quanto una bolla di sapone. Emergerà subito che tra Anna e Jack è calato il gelo, segnati dalla perdita della loro bambina, morta solo un anno prima. Ecco quindi che il thriller si trasforma, immergendosi nella tristezza e nel lutto, ricordando altri drammi come “Une nature sauvage” e “The Beast in Me”.

Una provincia piena di segreti… e incoerenze

Ci si aspetterebbe allora una serie cupa, che esplora la vita di provincia americana più disillusa, alla “Mare of Easttown” o “Task”. Come osserva The Wall Street Journal, qui la location è diversa: non sono tutti poveri, e c’è chi oltre ai soldi, nasconde parecchi segreti.

Peccato che, secondo The A.V. Club, questa Dahlonega non abbia un briciolo di personalità. L’ambientazione rimane anonima e i personaggi sembrano vagare senza radici, svuotati dall’assenza di atmosfera.

E i nodi etici? Anna segue come giornalista un’indagine che coinvolge il suo ex compagno (con cui, tra parentesi, conoscono un po’ troppo bene la vittima). Indovina un po’? La serie la prende alla leggera: nessuno solleva la questione, come se la parzialità e il conflitto d’interesse fossero dettagli da poco.

  • Incoerenze di trama che smorzano ogni ambizione.
  • Tematiche sociali (bullismo, aggressioni, disuguaglianze) sfiorate e subito dimenticate.
  • Shock e colpi di scena preferiti allo sviluppo di personaggi veri e mondi credibili.

Quando neanche il talento riesce a salvare il tutto

Tessa Thompson ce la mette tutta, con energia e pathos. Ma la sua carica emotiva non basta a tappare le falle narrative di “His & Hers”. Nemmeno l’ultimo, “epocale” colpo di scena riscatta la situazione: Paste Magazine lo bolla senza mezzi termini come “puramente esasperante”. Non chiedeteci dettagli, che qui il rischio spoiler è serio!

In conclusione, se hai abbastanza stomaco per i drammi che non si sorreggono sulle proprie gambe e ami gridare allo schermo, “His & Hers” potrebbe essere la tua palestra di sopravvivenza seriale. Altrimenti, per la pace della tua TV e della tua sanità mentale, forse è meglio cambiare canale.

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