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- La minaccia individuata sugli store di app
- Tipologie di applicazioni prese di mira
- Come NoVoice si insinua e cosa può fare
- Perché è difficile eliminare NoVoice
- La buona notizia sulle patch e Play Protect
- Chi è maggiormente a rischio
- Segnali che il telefono potrebbe essere compromesso
- Misure pratiche per proteggersi subito
- Cosa fare in caso di infezione confermata
Un nuovo malware ha aggirato i controlli del Play Store e si è nascosto in decine di app popolari, mettendo a rischio milioni di utenti Android. La scoperta, firmata da specialisti della sicurezza, solleva dubbi sulla resilienza di alcuni dispositivi e ricorda l’importanza di aggiornamenti e controlli.
La minaccia individuata sugli store di app
Ricercatori di sicurezza di McAfee hanno identificato un trojan chiamato NoVoice. Un approfondimento di Bleeping Computer ha poi mostrato che il malware era presente in più di 50 applicazioni sul Google Play Store.
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- Le app compromesse hanno totalizzato oltre 2,3 milioni di download.
- Molti pacchetti camuffavano il codice malevolo in strumenti comuni.
Tipologie di applicazioni prese di mira
NoVoice è stato inserito in app che gli utenti installano senza pensarci troppo. Esempi frequenti includono:
- pulitori di sistema e ottimizzatori;
- gallerie fotografiche non ufficiali;
- giochi leggeri e utility di vario genere.
Questi software godono di alta diffusione e spesso ricevono permessi elevati all’avvio.
Come NoVoice si insinua e cosa può fare
La tecnica di attacco
Una volta attivato, il malware tenta di ottenere permessi di root. Sfrutta vecchie vulnerabilità di Android per eseguire operazioni a basso livello.
Azioni possibili sul dispositivo
- raccolta di dati sul dispositivo;
- accesso alle app installate;
- installazioni e rimozioni in background senza avvisi.
Perché è difficile eliminare NoVoice
NoVoice può posizionare parti del suo codice nella partizione di sistema. Così riesce a sopravvivere in alcuni casi anche a un ripristino ai dati di fabbrica.
Questo non è un comportamento comune per tutte le minacce, ma sfrutta una caratteristica del file system e della gestione della memoria di alcuni dispositivi Android.
La buona notizia sulle patch e Play Protect
Fortunatamente, Google ha già risolto le falle sfruttate. I dispositivi aggiornati con le patch di sicurezza successive a maggio 2021 sono considerati protetti.
Inoltre, Google Play Protect può rilevare e rimuovere automaticamente le app infette e bloccare installazioni sospette.
Chi è maggiormente a rischio
I dispositivi più vecchi, non aggiornati regolarmente, sono i più vulnerabili. Anche smartphone con firmware personalizzato o ROM non ufficiali possono essere esposti.
Segnali che il telefono potrebbe essere compromesso
- consumo anomalo della batteria;
- installazioni di app sconosciute senza autorizzazione;
- comportamenti strani del sistema o rallentamenti improvvisi.
Misure pratiche per proteggersi subito
Ecco indicazioni concrete da seguire per ridurre il rischio:
- aggiorna il sistema all’ultima patch disponibile;
- mantieni attivo Google Play Protect;
- scarica app solo dal Play Store ufficiale;
- controlla le autorizzazioni richieste dalle app;
- disinstalla software sospetto e verifica i permessi di amministratore;
- valuta il ripristino tramite immagini di fabbrica ufficiali o l’assistenza professionale.
Cosa fare in caso di infezione confermata
Se noti segni evidenti di compromissione, considera questi passaggi.
- Usa uno scanner affidabile per una prima diagnosi.
- Rimuovi manualmente le app sospette dalle impostazioni.
- Se il malware persiste, installa gli aggiornamenti o valuta il flash dell’immagine stock.
- Backup dei dati importanti prima di qualsiasi operazione drastica.












