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Lanciato per valorizzare giovani autori e nuovi linguaggi audiovisivi, il progetto Studenti in Corto di Rai Cinema cerca di costruire un ponte concreto tra università, festival e industria. In un momento di grande trasformazione del cinema, questa iniziativa punta a far emergere voci originali e a offrire strumenti di crescita e visibilità. Ne parliamo attraverso la visione di Carlo Rodomonti, responsabile Marketing e Innovazione di Rai Cinema.
La genesi del progetto e il suo pubblico
Studenti in Corto è nato dall’esigenza di ascoltare chi è cresciuto in ecosistemi digitali diversi. La sfida era semplice: rimanere contemporanei. Per farlo, Rai Cinema ha deciso di mettere gli studenti al centro di un processo di valorizzazione.
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Obiettivi chiave:
- offrire uno spazio strutturato e continuo per cortometraggi;
- collegare autori emergenti con festival e circuiti professionali;
- favorire percorsi di crescita che vanno oltre la sola pubblicazione online.
La rete costruita comprende università, eventi come il Comicon di Napoli e il Giffoni Film Festival. L’idea è di creare una esperienza completa per i giovani filmmaker, con contatti reali con il pubblico e l’industria.
Elementi che fanno emergere un cortometraggio
Nell’oceano dei contenuti, ciò che conta è la distinzione. Non bastano abilità tecniche: serve una voce riconoscibile.
Caratteristiche che attirano selezionatori e spettatori
- una forte identità visiva;
- un punto di vista autorevole o originale;
- coraggio nel non seguire i trend;
- autenticità emotiva, anche nei difetti.
Oltre al film in sé, oggi è indispensabile pensare alla sua comunicazione. Trailer, immagini e materiali promozionali non sono semplici accessori. Sono estensioni del racconto che aiutano il corto a trovare il suo spazio.
Come valorizzare il lavoro degli studenti
Valorizzare non significa produrre tutto in-house. Significa creare percorsi dove i lavori vengono visti, discussi e inseriti nel mercato.
- selezione e mentoring con professionisti;
- partecipazione a festival e eventi tematici;
- partnership con creator e piattaforme digitali;
- visibilità attraverso campagne mirate.
Questa logica meno verticale rende possibile costruire un racconto plurale e partecipato, dove il pubblico contribuisce attivamente alla narrazione.
Il percorso professionale di Carlo Rodomonti
Rodomonti definisce il suo lavoro come una ricerca costante di contemporaneità. Ha esplorato linguaggi diversi e portato sperimentazioni in Rai Cinema.
Progetti significativi e approccio
- esperienze immersive e transmediali;
- collaborazioni con creator per linguaggi nuovi;
- sostegno a opere realizzate in condizioni atipiche, come durante il lockdown;
- campagne internazionali per pellicole d’autore.
Tra i progetti che ha seguito ci sono iniziative nate con piccole troupe e contenuti a forte impatto poetico. Inoltre, sono stati sviluppati percorsi che hanno coinvolto ambassador e nomi internazionali.
Intelligenza artificiale: sperimentare senza perdere l’identità
Rai Cinema ha già sperimentato con strumenti di IA in ambiti creativi. L’approccio è pratico: capire per non subire.
Rischi e benefici della IA nel cinema
- Rischi: appiattimento culturale e omogeneizzazione della scrittura;
- Benefici: democratizzazione della produzione e ottimizzazione dei processi;
- possibilità per registi con budget minimi di realizzare progetti ambiziosi;
- miglioramento degli strumenti di pre-produzione e promozione.
Secondo Rodomonti, la vera ricchezza rimane ciò che è imperfetto e umano. I contenuti completamente artificiali tenderanno a standardizzarsi. Il pubblico, invece, cerca emozione e autenticità.
Per questo motivo è importante che i giovani autori imparino a usare gli strumenti tecnologici senza perdere la propria identità. Progetti come Studenti in Corto vogliono coltivare questa capacità.












