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- Le indiscrezioni dalla Grecia: quando partirebbero gli aumenti
- Gamma e modelli più esposti ai rincari
- Perché le memorie RAM influenzano i prezzi degli smartphone
- Altri settori già toccati: console e laptop
- Consigli rapidi per chi pensa a un acquisto
- Tempistiche, mercati e incertezza sulle estensioni degli aumenti
- Cosa potrebbe cambiare lungo la filiera
Una nuova ondata di aumenti potrebbe investire presto il mercato degli smartphone. Fonti greche segnalano che Samsung sta valutando ritocchi al listino, in un momento in cui la pressione sui prezzi delle memorie RAM si fa sempre più intensa.
Le indiscrezioni dalla Grecia: quando partirebbero gli aumenti
Secondo il report riportato oltre il Mediterraneo, gli aggiustamenti dei prezzi sarebbero attesi già nella prima settimana di giugno. L’entità indicata varia a seconda del modello e della configurazione.
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- Range ipotizzato: 100-200 euro.
- Tempistiche: possibile avvio in alcune regioni europee nelle prossime settimane.
- Fonte: portale greco specializzato nel settore tech.
Gamma e modelli più esposti ai rincari
Non tutti i dispositivi subirebbero lo stesso impatto. Le voci indicano come più vulnerabili le versioni con più memoria interna e i flagship recenti.
- Serie Galaxy S delle ultime generazioni.
- I pieghevoli: Galaxy Z Fold7 e Z Flip7.
- Varianti FE e modelli di prossima uscita.
In pratica, gran parte del catalogo Samsung potrebbe risultare più costosa rispetto al passato. Anche le versioni base dovrebbero registrare un aumento minimo, mentre le taglie più grandi subirebbero rincari maggiori.
Perché le memorie RAM influenzano i prezzi degli smartphone
La domanda di memorie ha subito una sterzata con l’arrivo di applicazioni per l’intelligenza artificiale e l’espansione dei data center.
- Maggiore richiesta da parte dei cloud provider e dei centri dati.
- Pressione sui costi lungo tutta la filiera produttiva.
- Margini delle aziende messi sotto stress: scelta tra assorbire il costo o trasferirlo ai clienti.
È significativo che, nonostante Samsung sia il primo produttore mondiale di memorie, la divisione che produce DRAM e NAND operi in autonomia rispetto a Samsung Mobile. Questo riduce la possibilità di sconti interni sui componenti.
Impatto sul bilancio delle aziende
Anche big con margini elevati trovano difficile assorbire interamente i rincari. Di qui la strategia di ritoccare i prezzi retail.
Altri settori già toccati: console e laptop
La carenza e l’aumento dei prezzi dei componenti non riguardano solo il mobile. Negli ultimi mesi:
- Nintendo ha annunciato un aumento per la Nintendo Switch 2 a partire da settembre.
- Sony ha già applicato un secondo aumento sul prezzo della PlayStation 5.
- Produttori di PC e laptop hanno segnalato rincari su modelli con memoria maggiore.
Anche i CEO di alcune aziende hanno invitato gli utenti a non rimandare troppo gli acquisti, per evitare di pagare di più a breve.
Consigli rapidi per chi pensa a un acquisto
Se stai valutando un nuovo smartphone, valuta questi punti prima di decidere:
- Controlla le promozioni attive ora: potrebbero scomparire con i rincari.
- Valuta la necessità reale di tagli di memoria elevati.
- Segui gli annunci ufficiali di Samsung per conferme sui mercati coinvolti.
Tempistiche, mercati e incertezza sulle estensioni degli aumenti
Al momento non esistono comunicazioni ufficiali da Samsung che confermino l’entità o l’area geografica degli aumenti. Bisognerà monitorare:
- Comunicati stampa ufficiali di Samsung.
- Comunicazioni dai distributori locali e dai principali rivenditori.
- Eventuali adeguamenti dei listini online nella prima metà di giugno.
Cosa potrebbe cambiare lungo la filiera
Un aumento generalizzato dei prezzi delle memorie può portare a effetti a catena:
- Maggiore pressione sui margini dei produttori di smartphone.
- Possibili ritardi nelle strategie di lancio per alcuni modelli.
- Incremento delle offerte sui modelli meno recenti per smaltire stock.












