Vincitori bando 2026: Bologna Game Farm svela i progetti premiati

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Al First Playable di Firenze, il Bologna Game Farm ha svelato i titoli scelti per il bando 2026, segnando un nuovo passo per lo sviluppo dei videogiochi indipendenti in Emilia-Romagna.

Otto progetti selezionati: nomi, team e città

La sesta edizione del bando ha scelto otto proposte tra le 31 candidature arrivate da tutta la regione. Di seguito i vincitori con una breve descrizione delle idee e dei loro autori.

  • Poker Monsters — Andrea Busani (Reggio Emilia): roguelite deckbuilder in cui creature emergono come pop-up da un libro. Strategia e gestione del mazzo sono al centro del gameplay.
  • Mirror — Elena Felici (Bologna): puzzle-platform cooperativo con split-screen. Due giocatori agiscono in ambienti speculari e devono sincronizzarsi per avanzare.
  • Box Box Box! — Paolo D’Alessandro (Parma): gestionale single player ambientato nel mondo delle corse. Si guida una scuderia affrontando imprevisti e scelte tattiche.
  • Project: Ascesis — Alessandro Agresta (Bologna): horror puzzle in prima persona che mescola realtà e un inquietante metagioco ideato dalla moglie del protagonista.
  • In your light — Pier Luigi Caracò (Bologna): avventura narrativa 2D dark fantasy. Un padre e suo figlio esplorano il mondo grazie a una misteriosa Luce che svela enigmi.
  • The Gaze — Lorenzo Morselli (Reggio Emilia): horror in prima persona con protagonista non vedente. L’esplorazione avviene tramite tatto, olfatto, gusto e paesaggi sonori.
  • A perfect location — Alberto Calleo (Bologna): gioco ibrido horror con passaggi tra visuale dall’alto e prima persona. Si interpreta un location scout per film di serie B.
  • Tarot Requiem — Eugenia Carraro (Bologna): roguelike a turni e deckbuilding ispirato ai tarocchi, che fonde Arcani Maggiori e Minori nella progressione delle partite.

Generi e tendenze emergenti tra i progetti

I titoli mostrano un mix di horror, deckbuilding e avventura narrativa. Emergono anche il cooperative design e l’uso di sensi alternativi per l’esplorazione.

  • Deckbuilding e roguelite: Poker Monsters, Tarot Requiem.
  • Horror esperienziale: Project: Ascesis, The Gaze, A perfect location.
  • Puzzle e cooperative: Mirror, In your light.
  • Gestionale sportivo: Box Box Box!.

Modalità di supporto: cosa offre il bando 2026

I vincitori riceveranno supporto mirato per trasformare l’idea in una vertical slice pronta al pitch. Le attività previste sono:

  1. Affiancamento per la realizzazione di una vertical slice.
  2. Supporto nella preparazione del pitch e del business plan.
  3. Consulenza sulla strategia di pubblicazione e marketing.

Due team saranno poi scelti per sviluppare il gioco completo nel 2027. A ciascuno dei due sarà erogato un contributo a fondo perduto di 15.000 euro.

Numeri, storia e impatto sul territorio

Il bando ha registrato 31 candidature, il dato più alto fino ad oggi. È la sesta edizione di un progetto che ha già accelerato 34 titoli.

  • Edizioni precedenti: tre regionali e due nazionali.
  • Titoli già pubblicati grazie al progetto: 6.
  • Ruolo chiave: Comune di Bologna e Regione per creare sinergie nell’ecosistema.

La voce delle istituzioni e prossimi passi per i team

Secondo Rosa Grimaldi, delegata del sindaco alle industrie creative, l’iniziativa rafforza il ruolo di Bologna come hub per i videogiochi. Ha sottolineato l’importanza delle relazioni tra istituzioni, team e operatori del settore.

I prossimi mesi vedranno i team concentrarsi su prototipi giocabili e materiali per investitori. L’obiettivo è trasformare la vertical slice in un progetto commerciabile entro il 2027.

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