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Guillaume Broche, director di Clair Obscur: Expedition 33, ha risposto a chi definisce i giochi a turni “vecchia scuola”. In un’intervista ha spiegato perché considera questa etichetta riduttiva e ha raccontato cosa lo attrae del sistema tattico.
Perché l’etichetta “vecchia scuola” non convince
Secondo Broche, chiamare i giochi a turni superati è un luogo comune. Lo definisce un giudizio basato più sul pregiudizio che sulla realtà.
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Ha ricordato che il turn-based è semplicemente un meccanismo. Può essere moderno quanto qualsiasi genere.
Il valore della pianificazione: cosa rende speciale il turn-based
Il director mette al centro la soddisfazione della preparazione. Pianificare le mosse, costruire la squadra e vedere il piano concretizzarsi è, per lui, l’aspetto più gratificante.
- Strategia preventiva: scegliere le abilità e l’equipaggiamento prima dello scontro.
- Ricompensa cognitiva: la vittoria premia l’analisi e la scelta corretta.
- Momenti memorabili: quando tutto funziona dopo ore di gioco.
Una ricompensa per la mente, non solo per i riflessi
Broche contrappone il turno all’azione frenetica. Nei titoli d’azione la performance spesso dipende dai riflessi.
Invece, nei giochi a turni prevale la componente tattica. È il cervello, non solo la destrezza, a sentirsi premiato.
Un esempio pratico e la sua visione dei generi
Il director prende spunto anche da altri franchise per chiarire il punto. In giochi come Devil May Cry, secondo lui, la soddisfazione nasce dall’abilità manuale.
Nei giochi a turni, invece, il piacere deriva dalla capacità di progettare e risolvere problemi complessi.
Aggiornamenti e stato del gioco: patch 1.5.6
Clair Obscur: Expedition 33 ha ricevuto la patch 1.5.6. L’aggiornamento porta ottimizzazioni, correzioni e miglioramenti al bilanciamento.
Broche ha commentato l’importanza di ascoltare la community durante il processo di aggiornamento, per affinare l’esperienza tattica e mantenere il gioco












