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- Installazione e prima configurazione: passaggi chiari per impostare il tablet come principale
- Le differenze pratiche rispetto alla modalità companion
- Chiavi di sicurezza e crittografia: cosa cambia tecnicamente
- Vantaggi pratici per gli utenti tablet
- Limitazioni, rischi e scenari da considerare
- Stato del rollout e comparazione con soluzioni concorrenti
- Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
WhatsApp sta sperimentando un cambiamento importante: dalle recenti build beta emerge la possibilità di usare un tablet Android non più come semplice “specchio” dello smartphone, ma come vero e proprio dispositivo principale dell’account. La novità promette di rendere l’app più indipendente sui display grandi e di risolvere alcune limitazioni che hanno a lungo frenato l’uso della chat su tablet.
Installazione e prima configurazione: passaggi chiari per impostare il tablet come principale
Al primo avvio dell’app sul tablet, la procedura offrirà due scelte distintive. L’utente potrà:
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- collegare il tablet come dispositivo secondario, usando la classica modalità companion;
- trasferire l’account e rendere il tablet il dispositivo principale.
Per completare la seconda opzione servirà inserire il numero di telefono e il codice di verifica a sei cifre ricevuto via SMS o chiamata. Dopo il login, l’app provvederà al ripristino delle chat da Google Drive, disconnettendo lo smartphone precedente dal ruolo di leader.
Le differenze pratiche rispetto alla modalità companion
La nuova modalità principale elimina limiti tecnici e temporali della versione secondaria. Tra i cambi più evidenti:
- Assenza del timer dei 14 giorni: il tablet resta connesso anche se lo smartphone è spento o assente.
- Accesso completo alle funzionalità che prima erano bloccate per i dispositivi companion.
- Ripristino diretto delle chat e gestione autonoma delle impostazioni.
Questo significa che ora il tablet potrà inviare messaggi alle liste broadcast e usare il GPS nativo per condividere la posizione in tempo reale. Funzionalità che prima dipendevano dal telefono o non erano permesse del tutto.
Chiavi di sicurezza e crittografia: cosa cambia tecnicamente
Passare il ruolo di dispositivo principale comporta anche la responsabilità delle chiavi crittografiche. In pratica:
- il tablet assume la titolarità delle chiavi per la cifratura end-to-end;
- le conversazioni rimangono protette, ma il punto di autorizzazione si sposta su un altro hardware;
- è possibile riassegnare il ruolo in futuro, riportando lo smartphone come dispositivo primario.
Gli ingegneri hanno previsto procedure per il trasferimento delle chiavi e il ripristino dei backup su Google Drive. Questo riduce il rischio di perdita dei messaggi quando si cambia dispositivo.
Vantaggi pratici per gli utenti tablet
- Interfaccia ottimizzata per schermi ampi e uso multimediale.
- Indipendenza dallo smartphone: chiamate e messaggi funzionano senza telefono acceso.
- Maggiore comodità per chi usa il tablet come strumento di lavoro o intrattenimento.
Per creativi e professionisti, il tablet principale apre scenari utili: gestione di gruppi, invio massivo via broadcast e condivisione di posizioni senza limiti imposti dal companion.
Limitazioni, rischi e scenari da considerare
Nonostante i vantaggi, ci sono alcuni aspetti da valutare:
- il passaggio alle chiavi sul tablet richiede fiducia nel dispositivo e nella sua sicurezza fisica;
- alcune funzionalità potrebbero presentare bug nelle build beta;
- la sincronizzazione iniziale e il ripristino possono richiedere tempo e connettività stabile.
In caso di smarrimento o furto del tablet, è importante conoscere le procedure per disconnettere l’account da remoto e proteggere i dati.
Stato del rollout e comparazione con soluzioni concorrenti
La funzione è attualmente in fase di rilascio controllato per un gruppo limitato di beta tester su Google Play. Non esiste ancora una data ufficiale per la versione stabile. Meta sembra però accelerare lo sviluppo dell’ecosistema per tablet.
Questo movimento avvicina WhatsApp ad altri servizi che già offrono accesso cloud indipendente, come Telegram. Tuttavia, l’approccio di WhatsApp resta legato alla cifratura end-to-end e all’uso dei backup su Google Drive per il trasferimento delle chat.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
- ampliamento graduale dei test tra gli utenti beta;
- correzioni e miglioramenti basati sul feedback;
- possibile lancio pubblico senza una data precisa al momento.
La progressione dei test determinerà quando la funzione raggiungerà la versione stabile e quale sarà l’esperienza utente finale offerta da WhatsApp sui tablet Android.












