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La Sala della Protomoteca al Campidoglio ha fatto da teatro a una serata di festa per il cinema italiano. La 66ª edizione del Globo d’Oro ha celebrato autori, interpreti e tecnici scelti dalla Stampa Estera in Italia, tra emozioni, musica dal vivo e riconoscimenti che guardano anche oltre i confini nazionali.
Atmosfera e ruolo internazionale della serata
La conduzione è stata affidata a Betty Senatore, che ha guidato ospiti e giornalisti in una rassegna di premi e ricordi. Le curatrici del premio hanno evidenziato come questa manifestazione rafforzi il legame fra il cinema italiano e il pubblico estero. La premiazione ha un taglio che sposa l’attenzione critica internazionale con il riconoscimento alla tradizione artistica del Paese.
Vincitori di spicco: film e interpreti premiati
La giuria ha scelto come Miglior Film La grazia di Paolo Sorrentino. Lo stesso titolo ha portato a casa anche il premio per il Miglior Attore, assegnato a Toni Servillo. Tra gli altri riconoscimenti principali:
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- Migliore Regia: Vincenzo Alfieri per 40 Secondi.
- Migliore Attrice: Barbara Ronchi per Elisa.
- Migliore Opera Prima: Margherita Spampinato per Gioia mia.
Giovani e interpretazioni intense
Un momento molto emotivo è arrivato con il riconoscimento alla Giovane Promessa. Justin De Vivo è stato premiato per la sua interpretazione di Willy Monteiro Duarte in 40 Secondi, un ruolo che ha colpito per intensità e misura.
Musica, commedia e sceneggiatura: premi tecnici e creativi
La commedia vincente è stata Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, che ha conquistato anche la giuria per la colonna sonora. Stefano Bollani ha eseguito alcuni brani al pianoforte, offrendo un momento di grande fascino. La sceneggiatura premiata ha riconosciuto il lavoro corale di autori emergenti e affermati.
- Migliore Sceneggiatura: Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi e Nicolangelo Gelormini per La gioia.
- Migliore Colonna Sonora: Stefano Bollani per Il Dio dell’Amore.
Fotografia, documentari e serie: i riconoscimenti tecnici
Sono stati premiati anche lavori che raccontano il Paese con sguardi diversi. Tra i riconoscimenti tecnici spicca la fotografia, mentre la sezione documentari e televisiva ha messo in luce autori capaci di sperimentare linguaggi differenti.
- Migliore Fotografia: Daria D’Antonio per Primavera.
- Miglior Documentario: Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci.
- Migliore Serie TV: Portobello di Marco Bellocchio.
- Miglior Cortometraggio: Jusqu’au prochain souffle di Andrea Di Salvatore.
Premi speciali e attenzione all’ambiente
La serata ha riservato onori speciali a personalità con carriere lunghe e influenti. Il Gran Premio della Stampa Estera è andato a Monica Guerritore, omaggio al suo impegno artistico. Al regista Gabriele Salvatores è stato conferito il Premio alla Carriera per il suo percorso internazionale. Inoltre il Globo Verde ha riconosciuto l’impegno ambientale di un film recente.
- Gran Premio della Stampa Estera: Monica Guerritore.
- Premio alla Carriera: Gabriele Salvatores.
- Globo Verde: L’estate dell’orsa maggiore di Andrea D’Ambrosio.
Palmarès completo del 66° Globo d’Oro
- Miglior Film: La grazia – Paolo Sorrentino
- Migliore Regia: Vincenzo Alfieri – 40 Secondi
- Migliore Opera Prima: Margherita Spampinato – Gioia mia
- Migliore Attrice: Barbara Ronchi – Elisa
- Miglior Attore: Toni Servillo – La grazia
- Migliore Sceneggiatura: Giuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Chiara Tripaldi, Nicolangelo Gelormini – La gioia
- Migliore Commedia: Il Dio dell’Amore – Francesco Lagi
- Migliore Serie TV: Portobello – Marco Bellocchio
- Migliore Colonna Sonora: Stefano Bollani – Il Dio dell’Amore
- Migliore Fotografia: Daria D’Antonio – Primavera
- Miglior Documentario: Elvira Notari. Oltre il silenzio – Valerio Ciriaci
- Miglior Cortometraggio: Jusqu’au prochain souffle – Andrea Di Salvatore
- Giovane Promessa: Justin De Vivo – 40 Secondi
- Globo Verde: L’estate dell’orsa maggiore – Andrea D’Ambrosio
- Gran Premio della Stampa Estera: Monica Guerritore
- Premio alla Carriera: Gabriele Salvatores












