Gemini: Google ora permette di rimuovere il watermark, ecco come

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Google ha introdotto una nuova impostazione in Gemini che permette di nascondere il logo visibile sulle immagini create con il modello Nano Banana. La stessa possibilità è stata estesa anche ai video e all’audio prodotti con altri modelli del gruppo. L’aggiornamento punta a dare più controllo agli utenti, pur restando vincolato dalle regole locali sulla trasparenza dei contenuti generati con l’intelligenza artificiale.

Come funziona l’opzione per eliminare il watermark in Gemini

Quando si genera un’immagine scegliendo “Crea immagine”, un logo appare nell’angolo inferiore destro per segnalare l’origine AI. Fino a oggi la filigrana poteva essere tolta ritagliando o modificando il file. Ora è possibile disattivarla direttamente dalle impostazioni di Gemini.

Immagine generata da IA con logo visibile nell'angolo inferiore destro
Il watermark di Gemini segnala l’origine AI delle immagini generate

  • Nano Banana: modello per le immagini; opzione per rimuovere il watermark visibile.
  • Omni: modello dedicato ai video; la stessa impostazione è disponibile per i contenuti video.
  • Lyria: modello audio; anche le tracce musicali possono essere proposte senza logo visibile.

L’opzione arriverà presto anche per l’editor video Flow e per i contenuti generati tramite Google Search.

Segnalazioni invisibili e metadati per la verifica dell’origine

Google non si limita al logo visibile. Ogni contenuto generato ha segnali nascosti per verificarne la provenienza. Tra questi ci sono il sistema SynthID, non percepibile a occhio, e i metadati C2PA per la tracciabilità.

Per controllare l’autenticità delle immagini è possibile:

  1. Chiedere direttamente a Gemini informazioni sulla fonte.
  2. Usare gli strumenti di Search come Lens, la modalità AI Mode o Circle to Search.

Vincoli legali: quando non si può rimuovere la filigrana

In alcune giurisdizioni la rimozione del watermark visibile non sarà permessa. La normativa europea sull’intelligenza artificiale impone obblighi di trasparenza.

Documento normativo e simbolo di conformità legale
La normativa europea sull’AI Act impone obblighi di trasparenza sui contenuti generati

  • L’AI Act richiede che gli utenti sappiano quando un contenuto è generato o modificato dall’AI.
  • Perciò, in Europa, i provider devono assicurare che la segnalazione rimanga accessibile.

Anche se l’opzione di disattivazione è visibile nelle impostazioni in Italia, la sua applicabilità dipenderà dalla conformità alle leggi locali.

Strumenti per gli sviluppatori e integrazione C2PA

Per facilitare l’adozione dei metadati di provenienza, Google ha rilasciato la libreria open source Credencio. Questa permette agli sviluppatori di incorporare la verifica C2PA nelle loro app e servizi.

  • Credencio semplifica la generazione e la lettura dei metadati.
  • Consente alle piattaforme di mantenere traccia dell’origine delle risorse create con AI.

Cosa cambierà per chi crea e condivide contenuti

La novità dà agli autori maggiore libertà estetica. Alcuni produttori preferiscono immagini senza logo per usi commerciali o editoriali.

Tuttavia, resta la responsabilità di rispettare le norme sulla trasparenza. Gli strumenti di verifica integrati offrono un modo ufficiale per dimostrare l’origine AI senza dipendere dal logo visibile.

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