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- La parola della giudice e la questione dei link esterni
- La proposta ufficiale: percentuali e categorie
- La posizione del tribunale d’appello e la minaccia di oltraggio
- Epic Games replica e prossimi passi processuali
- Implicazioni per sviluppatori e mercato degli app store
- Scenari legali e possibili evoluzioni
Apple e Epic Games sono ancora di fronte ai tribunali per la gestione dei pagamenti fuori dall’App Store. L’ultima mossa di Cupertino propone una tariffa applicata agli acquisti effettuati al di fuori della piattaforma, scatenando nuove contestazioni legali e tensioni tra sviluppatori e l’azienda.
La parola della giudice e la questione dei link esterni
Nel corso del processo, la magistrata Yvonne Gonzalez Rogers ha imposto ad Apple di permettere che le app segnalino ai clienti la possibilità di usare un metodo di pagamento esterno. Quella disposizione ha aperto la strada a controversie su come e quanto la società di Cupertino può ancora trattenere dagli introiti degli sviluppatori.
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Apple ha reagito abilitando collegamenti e pulsanti per i pagamenti esterni, ma ha anche introdotto una trattenuta che gli sviluppatori hanno giudicato sproporzionata. Il nodo è capire cosa costituisca una commissione “ragionevole” rispetto ai reali costi sostenuti da Apple.
La proposta ufficiale: percentuali e categorie
Dopo il diniego della sospensione del procedimento, Apple ha depositato la sua offerta al tribunale di primo grado. I dettagli prevedono tariffe differenziate a seconda della tipologia di app o programma.
Le percentuali proposte
- 15% per gli acquisti nelle app standard.
- 10% per app incluse in programmi come Video Partner, News Partner e per i rinnovi degli abbonamenti.
- 5% per gli sviluppatori iscritti al Small Business Program.
Apple giustifica queste percentuali citando servizi, infrastrutture e strumenti resi disponibili alla community degli sviluppatori. Tuttavia l’azienda riconosce anche che, secondo l’interpretazione del tribunale d’appello sui “costi necessari”, la commissione potrebbe essere pari a zero.

La posizione del tribunale d’appello e la minaccia di oltraggio
La corte d’appello ha stabilito che Apple può imporre soltanto una commissione che rifletta i costi effettivamente necessari per consentire pagamenti esterni. Qualsiasi trattenuta superiore a tali costi rischia di essere considerata illegittima.
Nel frattempo, la questione del mancato rispetto delle disposizioni originarie potrebbe configurare un oltraggio alla corte. Per questo motivo la decisione finale sui possibili sanzionamenti è attualmente in sospeso, e la vicenda potrebbe arrivare davanti alla Corte Suprema.
Epic Games replica e prossimi passi processuali
Epic Games ha già annunciato la propria contrarietà alla proposta di Apple. Secondo lo sviluppatore, la bozza presentata non rispetta i limiti fissati dalla corte d’appello e mantiene una trattenuta eccessiva sui ricavi.
La software house dispone ora di un periodo per impugnare formalmente l’offerta. I termini legali consentono a Epic di presentare opposizione entro sessanta giorni dalla notifica.
Implicazioni per sviluppatori e mercato degli app store
Se la proposta Apple venisse approvata, molte realtà produttive dovranno ricalcolare i margini. Le tariffe differenziate potrebbero favorire alcuni segmenti e penalizzarne altri.

- Piccoli sviluppatori: possibile sollievo grazie al Small Business Program e alla tariffa più bassa.
- Editor di contenuti video e news: tariffe intermedie che potrebbero influire sui modelli di abbonamento.
- Grandi piattaforme e giochi: la percentuale piena potrebbe incidere su economie di scala e strategie commerciali.
In ogni caso, la definizione di “costi necessari” sarà cruciale per stabilire se le percentuali proposte siano o meno compatibili con i limiti imposti dalla magistratura.
Scenari legali e possibili evoluzioni
Il contenzioso non è ancora chiuso. Diverse strade sono aperte: ricorsi, udienze integrative e un potenziale passaggio alla Corte Suprema. Ogni decisione influenzerà regole, contratti e pratiche operative.
Tra gli aspetti da monitorare ci sono:
- La risposta formale di Epic Games entro i termini legali.
- La valutazione del tribunale sul calcolo effettivo dei costi necessari.
- Eventuali misure cautelari o sanzioni per il presunto oltraggio alla corte.












