Maserati elettriche svelate: cuore cinese, assemblaggio in Italia

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Il futuro della Casa del Tridente si sta ridefinendo attorno a un accordo che unisce tecnologia cinese e sapere produttivo italiano. Tra piani industriali in arrivo e dettagli tecnici che emergono, la nuova generazione di Maserati elettriche promette di mescolare lusso, connettività e produzione ibrida tra Cina e Italia.

Quali vetture vedremo: SUV grande e coupé sportiva elettrica

La roadmap prevede due modelli di fascia alta, entrambi elettrici e di segmento E. Il primo è una SUV di grandi dimensioni, destinata a raccogliere l’eredità della Levante. Il secondo è una gran turismo filante, pensata per conservare l’anima sportiva del marchio.

Silhouette di un SUV grande e di una coupé sportive elettriche affiancate
I due modelli di segmento E previsti: un SUV grande e una gran turismo filante.

  • SUV: posizionata sopra la Grecale Folgore, con spazio e comfort da primo piano.
  • Granturismo: design basso, anima performance, probabile primo lancio della collaborazione.

Motorizzazioni: BEV pura e possibile Range Extender

Oltre alle versioni completamente elettriche, non si esclude una soluzione con Range Extender. Questa opzione abbina motori elettrici alle unità termiche dedicate alla ricarica delle batterie.

Perché il Range Extender potrebbe avere senso

  • Risponde alle richieste del mercato del lusso, dove l’autonomia percepita resta cruciale.
  • Permette batterie leggermente più piccole e peso inferiore, senza sacrificare le percorrenze.

La strategia tecnico-commerciale potrebbe quindi includere sia BEV pure sia varianti con alimentazione mista, per coprire più segmenti di clientela.

Chi fa cosa nella partnership: competenze ripartite

La collaborazione tra Maserati, Huawei e JAC prevede una netta suddivisione dei ruoli per sfruttare le competenze di ciascuno partner.

  • JAC Motors: responsabile della progettazione e della costruzione dei veicoli.
  • Huawei: fornitore della piattaforma elettrica, del software e del cockpit digitale.
  • Maserati: guidata nella definizione dello stile e nella gestione delle vendite internazionali.

In Cina i modelli dovrebbero essere commercializzati sotto il marchio Maextro, mentre all’estero manterranno il badge Maserati.

Logistica e produzione: componenti dalla Cina, assemblaggio finale in Italia

Per contenere i costi, è allo studio l’impiego del modello Semi Knocked Down (SKD). I pezzi principali verrebbero prodotti nello stabilimento JAC di Hefei.

Linea di assemblaggio con tecnici che rifiniscono interni in un'officina italiana
Fasi finali di assemblaggio e rifiniture in stabilimenti italiani come Cassino e Modena.

  • I kit parti arrivano dall’Asia in Italia.
  • Le fasi finali si svolgono a Cassino e a Modena.
  • In Italia si curano interni, taratura meccanica e rifiniture di pregio.

Questo approccio mantiene un forte controllo qualitativo e garantisce valore aggiunto sulla filiera finale. Maserati resterà al timone della distribuzione nei mercati strategici.

Mercati e canali: dove punterà Maserati

I principali mercati identificati sono Italia, Germania, Francia e Medio Oriente. In questi territori il marchio curerà rete vendita e post-vendita.

  • Priorità a mercati europei premium.
  • Presenza rafforzata in aree con alta domanda di lusso, come il Medio Oriente.
  • In Cina, strategia dual-brand con Maextro per il posizionamento locale.

Tempistiche e tappe: il piano industriale atteso a dicembre

Il documento definitivo sul futuro della Casa è previsto per dicembre. In quell’occasione l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, illustrerà il piano industriale e le tempistiche di lancio.

Le prime consegne dei modelli frutto della partnership potrebbero seguire l’annuncio, a seconda del cronoprogramma produttivo e delle omologazioni.

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