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- Calendario operativo: quando partiranno le linee a Barcellona
- Le ragioni strategiche dietro la scelta europea
- La rete commerciale: espansione e numeri attesi
- Asset industriali e infrastrutture di ricerca
- Il passato dello stabilimento e il ruolo di EV Motors
- Benefici attesi e criticità da monitorare
- I marchi coinvolti e la strategia multi-brand
Chery ha reso pubblici i dettagli sul suo piano industriale europeo, mettendo un punto fermo sulla fabbrica di Barcellona. L’azienda cinese avvia la fase di assemblaggio pre-serie della Jaecoo 5 e fissa il calendario per l’avvio della produzione locale. Una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri del mercato delle elettriche in Europa.
Calendario operativo: quando partiranno le linee a Barcellona
La prima attività nello stabilimento ex Nissan della Zona Franca prende forma già a dicembre. Verranno assemblati i prototipi e gli esemplari pre-serie della versione elettrica della Jaecoo 5.
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La produzione industriale vera e propria è prevista nel primo trimestre del 2027. Questi passaggi circondano un progetto che ha subito ritardi rispetto ai programmi iniziali.
In origine, Chery aveva indicato il 2024 come anno d’esordio della produzione locale. Quel piano è stato posticipato più volte. Nel frattempo, lo stabilimento catalano ha continuato a sfornare modelli del marchio spagnolo Ebro, frutto della partnership con EV Motors.
Le ragioni strategiche dietro la scelta europea
Localizzare la produzione in Europa non è solo una questione di immagine. Per Chery è una strategia di mercato e di compliance normativa.
- Riduzione dei costi legati ai dazi sulle elettriche.
- Maggiore vicinanza ai clienti e ai fornitori europei.
- Allineamento ai requisiti sul Made in Europe e alle future regole di origine.
- Minore dipendenza dalle importazioni dalla Cina.
Durante un evento a Wuhu, il vicepresidente esecutivo Zhang Guibing ha tracciato gli obiettivi di localizzazione. Chery mira a spostare una quota crescente della produzione venduta all’estero fuori dal territorio cinese.
Gli obiettivi dichiarati sono ambiziosi: passare dall’attuale 48% al 50% entro la fine dell’anno, puntare al 60% nel 2027 e arrivare al 70% entro il 2030.
La rete commerciale: espansione e numeri attesi
L’offensiva produttiva è accompagnata da un piano commerciale serrato. Chery vuole allargare la sua presenza sul continente europeo rapidamente.
- Presenza attuale: 18 Paesi in Europa.
- Obiettivo a breve: aggiungere altri due mercati entro la fine dell’anno.
- Rete prevista per fine anno: circa 687 punti vendita e assistenza.
- Target 2027: estendere la presenza a 27 Paesi con circa 1.143 punti.
Questa espansione servirà a sostenere il lancio dei marchi e dei nuovi modelli, tra cui Jaecoo e Omoda.
Asset industriali e infrastrutture di ricerca
Chery non si limita a mettere in funzione una singola fabbrica. Sta costruendo una rete di centri tecnici e partnership in Europa.

Al momento, il gruppo può già contare su centri ricerca e sviluppo in diversi Paesi europei. Questi asset aiutano l’adattamento dei veicoli ai gusti locali e alle normative.
- Centri R&D in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito.
- Collaborazioni con fornitori europei per componentistica e servizi.
- Uso dell’impianto ex Nissan per la produzione iniziale e lo sviluppo di processi.
Il passato dello stabilimento e il ruolo di EV Motors
La fabbrica di Barcellona ha una storia industriale consolidata. Prima di diventare il fulcro del progetto Chery, ha ospitato la produzione Nissan.
Negli ultimi anni lo stabilimento ha prodotto i veicoli del marchio Ebro, parte dell’alleanza con EV Motors. Ora la struttura dovrà adattarsi a nuove linee e standard produttivi per accogliere la Jaecoo 5.
Benefici attesi e criticità da monitorare
La localizzazione porta vantaggi concreti, ma anche sfide operative.
- Vantaggi:
- Tempi di consegna più brevi verso i clienti europei.
- Maggior integrazione con filiere locali.
- Minori costi legati alle tariffe e alla logistica.
- Criticità:
- Incertezza sui volumi iniziali della Jaecoo 5.
- Rischio di ulteriori slittamenti nei piani industriali.
- Necessità di formazione della forza lavoro e di adeguamento degli impianti.
Domande aperte sul lancio
- Quali saranno i numeri di produzione mensili alla partenza?
- Che livello di contenuto locale raggiungerà la Jaecoo 5?
- Come evolverà la rete fornitori in Spagna e in Europa?
I marchi coinvolti e la strategia multi-brand
La presenza europea non è limitata a Jaecoo. Chery sta lanciando o potenziando più brand per coprire segmenti diversi.
- Jaecoo e Omoda per segmento passeggeri.
- Chery come brand principale.
- Lepas e iCAUR come estensioni della gamma.
L’idea è offrire una gamma ampia e adattata alle preferenze locali, facilitata da una produzione europea.












