V12 aspirato italiano a 10.200 giri: ascolta il rombo da brivido

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Un nuovo V12 aspirato made in Italy entra in scena, capace di arrivare fino a 10.200 giri al minuto e di regalare un suono che rimanda alle grandi tradizioni motoristiche. Il progetto si chiama Orion ed è firmato da Italtecnica: un motore pensato per offrire emozione, potenza e compatibilità con le normative moderne.

Orion: un V12 pensato per le carrozzerie sportive e i costruttori

Orion nasce come progetto indipendente e modulare. L’obiettivo è proporlo ai costruttori con diverse configurazioni. Tra le prime applicazioni annunciate c’è la De Tomaso P900, ma l’architettura è stata progettata per adattarsi ad altri telai di fascia alta.

Italtecnica vuole così coniugare il fascino del dodici cilindri aspirato con esigenze reali di mercato:

  • flessibilità d’installazione;
  • omologazione per uso stradale;
  • versioni track-day più estreme.

Materiali e scelte costruttive: tecnologie tratte dalle corse

La componentistica è studiata per contenere peso e aumentare resistenza. Non sono soluzioni d’epoca. Si tratta di scelte moderne e orientate alla massima efficienza.

Collettori d'aspirazione in carbonio montati su un motore performante
Collettori in carbonio per ridurre massa e migliorare il flusso d’aria.

  • Basamento e sottobasamento in lega di alluminio e litio, lavorata dal pieno.
  • Collettori d’aspirazione in carbonio per ridurre massa e migliorare il flusso.
  • Valvole in titanio, azionate da bilancieri a dito con rivestimento DLC.
  • Bielle e componenti reciprocanti forgiati; pistoni in alluminio con rivestimento ceramico.
  • Distribuzione a cascata di ingranaggi, con variatori di fase su aspirazione e scarico.
  • Iniezione diretta ad alta pressione: 400 bar.
  • Lubrificazione a carter secco con pompa a otto stadi e doppio circuito pressione.

Obiettivo peso e robustezza

Il motore pesa meno di 200 kg, un valore notevole per un V12 da 6,8 litri. Il mix di alluminio-litio e materiali compositi è pensato per resistere agli stress delle alte velocità di rotazione.

Prestazioni: numeri che parlano chiaro

La versione stradale è tarata per garantire potenza e fruibilità giornaliera. Sono stati studiati rapporti di coppia utili in uso reale e una curva di potenza pronunciata.

  • cilindrata: 6,8 litri;
  • potenza stradale: 850 CV con limitatore a 9.200 giri;
  • coppia: 750 Nm, con il 70% disponibile già a 3.000 giri;
  • versione track-day: oltre 900 CV e fino a 10.200 giri.

Omologazione e modernità: non è solo nostalgia

Pur richiamando il romanticismo del V12 aspirato, Orion è progettato per rispettare l’omologazione Euro 6. Il lavoro ingegneristico ha puntato a mantenere emissioni controllate senza rinunciare al carattere del motore aspirato.

Nel percorso di sviluppo Italtecnica ha potuto beneficiare dell’esperienza di figure di spicco del mondo motoristico. Tra i nomi coinvolti figura anche Claudio Lombardi, che ha offerto consulenza tecnica durante le fasi iniziali.

La voce del motore: prime impressioni sul sound

Un passaggio fondamentale del lancio è stato l’audio. Nel materiale diffuso da Italtecnica si può ascoltare il timbro caratteristico del V12. Il sound è deciso, con armoniche che salgono nette fino al limitatore nelle versioni più spinte.

Microfono e macchina da corsa in pista durante una registrazione del sound motore
Registrazione del rombo: il suono è stato un focus centrale del lancio.

Carlo Cavagnero, responsabile generale di Italtecnica, descrive le sfide tecniche dietro il progetto. Nel video di presentazione spiega soprattutto come siano state affrontate le restrizioni emissive mantenendo prestazioni elevate.

Cosa cambia rispetto ai V12 del passato

  • uso intensivo di materiali leggeri e trattamenti superficiali;
  • architettura studiata per alte pressioni di iniezione e lubrificazione complessa;
  • scelte progettuali derivate dal motorsport per affidabilità e rendimento.

Versioni e potenziali applicazioni commerciali

Orion sarà disponibile in più tarature. La destinazione primaria sono le supercar e le hypercar di nicchia che cercano un propulsore esclusivo e riconoscibile.

La piattaforma modulare permette di adattare elettronica e mappature. Così il cliente finale potrà scegliere tra un motore pensato per l’uso quotidiano e una variante per pista, più estrema.

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