Mostra sommario Nascondi sommario
- La scoperta: Phippsaksla, un blocco fuori dal comune
- Perché la composizione suggerisce un’origine esogena
- Altri meteoriti marziani: il contesto storico delle scoperte
- Implicazioni geologiche per Jezero e le aree esterne
- Strumenti a bordo e fasi successive delle analisi
- Il quadro operativo: missione attiva e questioni di budget
Durante l’esplorazione di Vernodden, il rover Perseverance ha individuato una grande roccia dalla forma sorprendente, ora chiamata Phippsaksla, che ha subito attirato l’attenzione degli scienziati per la sua posizione e composizione.
La scoperta: Phippsaksla, un blocco fuori dal comune
Phippsaksla è una massa rocciosa larga circa 80 centimetri. Si trova su un affioramento esterno al cratere Jezero, in una zona già segnata da impatti antichi. La sua sagoma scolpita e il fatto che emerga dalla superficie circostante la rendono visibile anche a distanza.
Galaxy H1: in arrivo le cuffie over-ear di Samsung
Lenovo a IFA 2026: due notebook super sottili, uno con display OLED espandibile
Il team ha impiegato lo strumento SuperCam per un’analisi preliminare. I primi risultati indicano una presenza significativa di ferro e nichel.
La combinazione ferro-nichel è spesso un marcatore di meteoriti metallici, motivo per cui la comunità scientifica sta valutando con attenzione questa scoperta.
Perché la composizione suggerisce un’origine esogena
Le misure chimiche di SuperCam hanno messo in luce elementi tipici dei frammenti provenienti da corpi esterni. Questi segnali non sono comuni nelle rocce sedimentarie locali.
- I meteoriti ferrosi derivano spesso dai nuclei metallici di asteroidi differenziati.
- Il rapporto Fe-Ni aiuta a distinguere un frammento meteoritico da una formazione ignea o sedimentaria.
- Sulla Terra, questo tipo di chimica è un indicatore affidabile di origine cosmica.
Se le prossime analisi confermeranno i rilievi iniziali, Phippsaksla potrebbe essere aggiunta all’elenco dei meteoriti documentati su Marte.
Altri meteoriti marziani: il contesto storico delle scoperte
Rover precedenti avevano già trovato meteoriti sul Pianeta Rosso. Questi ritrovamenti hanno fornito dati preziosi sulla storia degli impatti e sulla composizione dei corpi del Sistema Solare.
- Curiosity: ha identificato meteoriti come Lebanon nel 2014 e Cacao nel 2023.
- Spirit e Opportunity: registrarono numerosi frammenti ferro-nichel nei primi anni 2000.
Nonostante Jezero abbia caratteristiche d’età simili ad altri siti, prima di Phippsaksla non si erano registrati meteoriti chiari. Questo solleva domande sulla distribuzione e la copertura dei materiali esogeni.
Implicazioni geologiche per Jezero e le aree esterne
La posizione di Phippsaksla, fuori dal cratere e su un affioramento alterato da impatti, è significativa. Indica che i materiali estranei possono essere stati esposti o trasportati da eventi violenti.
Un altro elemento importante è l’effetto dell’atmosfera marziana. Anche se sottile, sembra spesso sufficiente a rallentare frammenti metallici senza distruggerli totalmente.
- Distribuzione irregolare: i meteoriti potrebbero essere sparsi in modo non uniforme.
- Copertura superficiale: alcuni frammenti potrebbero essere nascosti da depositi più recenti.
Strumenti a bordo e fasi successive delle analisi
SuperCam ha fornito le prime indicazioni. Altri strumenti del rover potranno approfondire la natura della roccia.
- Analisi spettrometrica dettagliata per confermare gli elementi rilevati.
- Immagini ad alta risoluzione per valutare la morfologia e i segni di fusione da ingresso atmosferico.
- Valutazione della possibilità di prelievo campione in vista della Mars Sample Return.
Al momento non esiste un piano formale per il campionamento, ma una conferma meteoritica renderebbe Phippsaksla un candidato interessante.
Il quadro operativo: missione attiva e questioni di budget
Perseverance ha superato il bordo del cratere Jezero e continua le esplorazioni su rocce alterate da impatti. L’attività è mirata a ricostruire la storia geologica della regione.
La notizia è stata resa pubblica dalla NASA il 13 novembre 2025, pochi giorni dopo la fine dello shutdown federale più lungo della storia americana.
Resta però aperta la questione del finanziamento per l’anno fiscale 2026. Le decisioni sul budget potrebbero influenzare il corso delle missioni future e la possibilità di riportare campioni su Terra.












