New Glenn di Blue Origin: dove, quando e perché non perdere il secondo lancio

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Questa sera Blue Origin tenterà nuovamente di lanciare il suo razzo New Glenn dal complesso LC-36 di Cape Canaveral. La finestra operativa si apre alle 20:57 e chiude alle 22:25 ora italiana, con una missione che combina un esperimento NASA e un dimostratore commerciale.

NG-2: data, orario e contesto del secondo volo

Il lancio NG-2 è programmato per giovedì 13 novembre 2025. La finestra di lancio è stretta e condizionata dal meteo terrestre e spaziale.

  • Finestra di lancio: 20:57–22:25 (ora italiana).
  • Sito di partenza: LC-36, Cape Canaveral.
  • Missione: seconda missione orbitale per il New Glenn.

Il primo tentativo, fissato per il 9 novembre, è stato annullato per condizioni meteorologiche avverse. Un ulteriore rinvio è arrivato il 12 novembre su richiesta della NASA, a causa dell’intensa attività solare.

Specifiche del vettore: come è fatto il New Glenn

Il New Glenn è un razzo a due stadi con diametro notevole e un primo stadio riutilizzabile. È pensato per payload pesanti verso l’orbita bassa e oltre.

  • Primo stadio: 7 motori BE-4, propellenti metano e ossigeno liquido.
  • Secondo stadio: motori BE-3U a idrogeno e ossigeno liquido, con possibilità di riaccensioni.
  • Diametro: 7 metri.

Dopo la separazione, il primo stadio tenterà un rientro autonomo e l’atterraggio sulla chiatta Jacklyn. Il secondo stadio proseguirà fino al rilascio dei carichi utili.

Piano di missione: sequenza eventi e tempistiche

Il profilo operativo è stato rimodellato rispetto al volo inaugurale. Ecco i passaggi chiave previsti per NG-2:

  1. Accensione dei sette BE-4 al decollo.
  2. Separazione del primo stadio e rientro verso la piattaforma Jacklyn.
  3. Accensione del secondo stadio con i BE-3U.
  4. Separazione della carenatura e rilascio dei payload.
  5. Rilascio dei satelliti ESCAPADE a circa 33 minuti dal lancio.

Il payload secondario di Viasat verrà rilasciato pochi minuti dopo i gemelli NASA.

ESCAPADE: obiettivi scientifici e traiettoria verso Marte

La missione ESCAPADE comprende due satelliti gemelli progettati per studiare la magnetosfera marziana, il vento solare e il meteo spaziale.

  • Scopo: analizzare interazioni plasma-magnetiche intorno a Marte.
  • Destinazione iniziale: punto di Lagrange Terra-Sole L2, a 1,5 milioni di km circa.
  • Permanenza prevista a L2: circa un anno prima della partenza verso Marte.

Non partiranno direttamente per Marte. Il trasferimento interplanetario durerà poi circa 10 mesi. La scelta di operare prima a L2 deriva dalla perdita della finestra di lancio utile nel 2024.

Tempistiche per l’arrivo a Marte

La finestra utile successiva per intercettare Marte si apre tra fine 2026 e inizio 2027. Per questo motivo i satelliti rimarranno in orbita attorno a L2 prima di iniziare il trasferimento interplanetario.

Perché il lancio è stato rimandato: la tempesta geomagnetica

La NASA ha chiesto il rinvio del lancio a causa dell’attività solare intensa. Il motivo è la possibile interferenza con i sistemi a bordo dei satelliti ESCAPADE.

Un brillamento solare di classe X5.1, registrato l’11 novembre dalla regione attiva AR4274, ha innescato espulsioni di massa coronale dirette verso la Terra. Il NOAA Space Weather Prediction Center ha segnalato livello G4, poi sceso a G3, con possibili riaccelerazioni dell’attività nei giorni successivi.

Un livello G4 indica una magnetosfera fortemente disturbata. L’indice Kp ha superato il valore 8 su scala 0–9. Tali condizioni possono:

  • alterare comunicazioni e navigazione satellitare;
  • creare blackout radio nelle frequenze HF;
  • provocare errori nei segnali geostazionari;
  • aumentare il drag atmosferico sui satelliti LEO.

Per una missione interplanetaria, questi rischi possono compromettere l’elettronica e la fase iniziale delle operazioni. Per questo la NASA ha preferito attendere condizioni più stabili.

Recupero del primo stadio: il ritorno della Jacklyn

Blue Origin tenterà nuovamente il recupero del booster denominato Never Tell Me the Odds. L’obiettivo è un atterraggio sulla chiatta autonoma Jacklyn nell’Oceano Atlantico.

Al volo inaugurale la telemetria è andata persa pochi secondi prima dell’atterraggio, compromettendo il recupero. Per NG-2 l’azienda proverà a migliorare la telemetria e la precisione delle manovre di rientro.

Il payload secondario: cosa porta Viasat

Oltre a ESCAPADE, il carico comprende un dimostratore tecnologico di Viasat. L’obiettivo è testare sistemi di comunicazione per missioni nello spazio profondo.

  • Ruolo: verifica di tecnologie di telecomunicazione spaziale.
  • Tempistica rilascio: pochi minuti dopo i satelliti NASA.

Dove e come seguire la diretta del lancio

Blue Origin trasmetterà la diretta ufficiale circa 20 minuti prima dell’apertura della finestra di lancio. La programmazione prevede quindi uno start poco dopo le 20:30 ora italiana.

La nostra redazione seguirà l’evento in diretta sul canale YouTube a partire dalle 20:00, con commento e aggiornamenti in tempo reale.

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