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- Copernicus si aggiorna: due satelliti, due obiettivi fondamentali per l’osservazione terrestre
- Sentinel‑1D: il nuovo radar SAR europeo e le prime acquisizioni
- Sentinel‑5A: spettrometro avanzato per la mappatura dei gas atmosferici
- Le prime immagini di Sentinel‑1D: luoghi e potenzialità del radar
- Prime mappature di Sentinel‑5A: gas, aerosol e segnali naturali
- Impatto sul monitoraggio climatico e prossimi passi
Brema ospita il Consiglio Ministeriale 2025 mentre l’Agenzia Spaziale Europea pubblica le prime immagini delle nuove missioni Copernicus, rivelando sia l’efficacia radar del più recente Sentinel‑1D sia la capacità di mappatura atmosferica di Sentinel‑5A.
Copernicus si aggiorna: due satelliti, due obiettivi fondamentali per l’osservazione terrestre
Le missioni annunciate dall’ESA rafforzano il programma Copernicus della Commissione Europea. Sentinel‑1D è pensato per il monitoraggio meteo‑ambientale via radar. Sentinel‑5A punta alla rilevazione dei gas e degli aerosol nell’atmosfera.
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Entrambe le piattaforme operano su orbite sinergiche e mirano a fornire dati operativi per il clima, la sicurezza marittima e la qualità dell’aria.
Sentinel‑1D: il nuovo radar SAR europeo e le prime acquisizioni
Caratteristiche tecniche e lancio
Sentinel‑1D è l’ultimo esemplare della costellazione radar in banda C con antenna SAR. È stato lanciato il 4 novembre 2025 da Kourou a bordo di un vettore Ariane 6.
Il sistema SAR include un’antenna di oltre 12 metri che permette rilevamenti giorno e notte, attraverso nuvole e pioggia.
Chi ha contribuito e come sono gestite le operazioni
- Progetto sviluppato da un consorzio di circa 60 aziende europee.
- Thales Alenia Space in veste di appaltatore principale.
- Airbus Defence and Space fornitore del radar SAR.
- Leonardo impegnata in sensori, equipaggiamenti e analisi dati dai centri di Roma e Matera.
- Operazioni coordinate da ESA e Commissione Europea.
Prime immagini e tempi di trasmissione
Pochi giorni dopo il lancio il satellite ha già raccolto dati sull’Antartide, sull’Arcipelago della Terra del Fuoco e sulla città di Brema. I file sono arrivati al centro europeo di Matera in circa 50 ore dal lancio.
La rapidità nella raccolta e nella trasmissione dei dati rappresenta un passo avanti per le capacità operative di Copernicus.
Sentinel‑5A: spettrometro avanzato per la mappatura dei gas atmosferici
Strumentazione e orbita
Sentinel‑5A è stato lanciato nell’agosto 2025 a bordo del satellite meteorologico MetOp‑SG‑A1 su Ariane 6. Monta uno spettrometro che opera su sette bande spettrali, coprendo ultravioletto, visibile, vicino‑infrarosso e infrarosso a onde corte.
L’orbita polare a circa 832 km consente copertura globale quotidiana.
Obiettivi scientifici e parametri misurati
- Rilevazione di ozono, NO₂, SO₂, formaldeide (HCHO), monossido di carbonio e metano.
- Monitoraggio di aerosol e indice UV.
- Supporto per studi su qualità dell’aria, cambiamento climatico e salute pubblica.
Contributi industriali italiani e supporto operativo
- Leonardo (Campi Bisenzio) ha fornito il sistema 3MI e il sottosistema SWIR.
- Telespazio ha condotto le fasi iniziali in orbita (LEOP) dal Centro Spaziale del Fucino, con supporto dal Centro Spaziale del Lario.
- Thales Alenia Space ha fornito componenti chiave per la gestione e la trasmissione dati.
Le prime immagini di Sentinel‑1D: luoghi e potenzialità del radar
Il passaggio notturno del 6 novembre 2025 ha permesso a Sentinel‑1D di raccogliere immagini in aree fredde e urbane.
- Antartide: riprese della Penisola Antartica che evidenziano lo spartiacque tra mare e ghiaccio.
- Arcipelago della Terra del Fuoco: immagini polarizzate che distinguono mare, neve e terre emerse.
- Brema: prova della capacità di sorveglianza costiera e del rilevamento navale grazie all’AIS attivo a bordo.
La capacità del SAR di penetrare condizioni meteo avverse lo rende ideale per monitorare coste e regioni polari.
I dati sono arrivati al centro di Matera in appena 50 ore, un risultato significativo per l’operatività dei servizi Copernicus.
Prime mappature di Sentinel‑5A: gas, aerosol e segnali naturali
Lo spettrometro di Sentinel‑5A ha già prodotto una serie di mappe globali e regionali utili per ricerca e servizi ambientali.
- Ozono totale del 13 ottobre 2025: evidenziato il buco sull’Antartide con valori sotto 220 Dobson Units.
- NO₂: concentrazioni elevate attorno a aree urbane e impianti di raffinazione nel Medio Oriente.
- Nile Valley: livelli rilevanti di NO₂ lungo il bacino del Nilo.
- Africa meridionale (Highveld): NO₂ associato a centrali a carbone.
- Formaledeide (HCHO): segnali lungo la costa nord‑occidentale dell’Angola e in aree della Repubblica Centrafricana, legati a incendi e processi biogenici.
- SO₂: emissione del vulcano Klyuchevskaya nella penisola del Kamčatka.
- Composite “Earth radiance” del 5‑6 ottobre 2025 usato per verifiche strumentali.
Il team ESA conferma che lo spettrometro e la catena di calibrazione procedono regolarmente.
Questi dati preliminari mostrano il potenziale operativo della missione per la sorveglianza della qualità dell’aria e per le analisi sullo strato di ozono e sui gas serra.
Impatto sul monitoraggio climatico e prossimi passi
La disponibilità rapida di osservazioni coincide con eventi internazionali sul clima. Durante la stessa finestra è proseguita la conferenza COP30.
Un recente report della World Meteorological Organization indica che tra ottobre 2023 e settembre 2024 i ghiacciai hanno registrato la perdita di massa più elevata dal 1950. Questo fenomeno ha contribuito per circa 1,2 mm all’innalzamento medio del livello del mare.
Sentinel‑1D e Sentinel‑5A, ancora nella fase di commissioning, continueranno a inviare dati che saranno integrati nelle applicazioni operative nei prossimi giorni.












