Ricarica laser a distanza: SunCubes conclude con successo la prima campagna di test

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SunCubes, una giovane impresa nata dal Politecnico di Milano, ha annunciato il successo di una prova sperimentale che potrebbe cambiare il modo di alimentare dispositivi remoti. Il test ha dimostrato la possibilità di trasmettere energia via laser a oltre cento metri in modo stabile e continuo, aprendo scenari per sensori, monitoraggi infrastrutturali e persino applicazioni spaziali.

Com’è stato condotto il test e cosa ha dimostrato

La prova è stata eseguita a luglio 2025 in una struttura del Politecnico di Milano. Il team ha sfruttato una pista utilizzata per crash test, uno spazio lungo e controllato adatto per misurazioni a distanza.

  • Obiettivo: ricaricare un carico elettrico posto a 120 metri.
  • Carico: una lampadina da 5 W.
  • Potenza inviata: circa 60 W, parametro usato per valutare l’efficienza del sistema.

Secondo SunCubes, il sistema ha fornito energia in modo continuo per tutta la durata dell’esperimento. Il risultato ha permesso di raggiungere il TRL 7, livello che indica una prova del prototipo in un ambiente operativo reale.

Chi sono i fondatori e come è finanziata la startup

SunCubes nasce da un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano. Oggi è incubata presso PoliHub e partecipa al programma ESA BIC Milano.

  • Round seed: 1,1 milioni di euro chiuso a luglio 2025.
  • Investitori: RoboIT, CDP Venture Capital, Pariter Partners, Plug and Play Tech Center ed ELIS.

Il finanziamento ha sostenuto gli sviluppi necessari per ottenere risultati concreti nei test e per portare avanti i prototipi destinati al mercato.

Prodotto commerciale: quando arriva e a cosa serve

Dalle prove è nato il primo prodotto pensato per la ricarica della sensoristica. SunCubes prevede il lancio commerciale all’inizio del 2026.

I prossimi passi tecnici includono:

  1. impermeabilizzazione per installazioni esterne;
  2. adattamenti ottici per ridurre i costi;
  3. validazioni su scenari reali con clienti pilota.

Per il mercato della sensoristica e del monitoraggio ambientale la società indica distanze commerciali nell’ordine di 200–400 metri, pur sottolineando che varianti del sistema potrebbero spingersi fino a 1 km su richiesta.

Architettura tecnologica e linee di prodotto

SunCubes sta sviluppando più linee in parallelo. Da un lato, prodotti pronti per la vendita a breve termine. Dall’altro, sistemi avanzati pensati per portate maggiori e applicazioni complesse.

  • Linea commerciale: ottimizzata per costi e affidabilità.
  • Linea avanzata (Lucy): progettata per coprire chilometri e per essere adattata allo spazio.

Il progresso di una linea aiuta a migliorare l’altra, pur richiedendo scelte di ingegneria differenti per obiettivi e prestazioni.

Il video e l’incontro con il team

La conferma pubblica del test è arrivata l’1 dicembre con la pubblicazione di un video sul profilo LinkedIn della startup. Successivamente, il 3 dicembre, Davide Russo, Chief Innovation Officer di SunCubes, ha illustrato i dettagli durante gli Aerospace and Defence Meetings a Torino.

Prospettive spaziali: Luna, orbite e sfide tecniche

Tra le ambizioni più lungimiranti c’è l’utilizzo della tecnologia in ambito spaziale. SunCubes guarda sia a scenari lunari che orbitali.

Focus sulla Luna

Le applicazioni più immediate sembrano essere:

  • ricarica di rover in crateri non illuminati;
  • fornitura di energia a installazioni polari dove il solare è insufficiente;
  • implementazione come infrastruttura di superficie lunare per puntamento da stazioni di terra lunare.

Orbita e ricarica tra satelliti

La ricarica satellite‑to‑satellite è considerata fattibile ma complessa. Richiede soluzioni avanzate per puntamento, stabilità e integrazione su piattaforme spaziali.

Limiti, adattamenti e scenari d’uso prioritari

Per mantenere il prodotto competitivo in termini di prezzo, SunCubes ha ottimizzato l’ottica per non eccedere i requisiti richiesti dal mercato. I primi clienti target includono operatori di infrastrutture, sorveglianza ambientale e gestori di reti di sensori.

  • Vantaggi: riduzione della manutenzione, alimentazione continua per sensori remoti.
  • Vincoli: regolamentazione, sicurezza e necessità di certificazioni per installazioni esterne.

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