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Il 9 dicembre 2025 l’equipaggio di Shenzhou-21 ha compiuto una lunga attività extraveicolare dalla stazione Tiangong, con momenti di alto valore tecnico e operativo che confermano la crescente attenzione cinese alla manutenzione orbitale e alla sicurezza dei veicoli spaziali.
Obiettivi pratici e svolgimento dell’EVA
L’EVA, durata circa otto ore, è partita dal modulo Wentian e si è conclusa alle 18:45 ora di Pechino. I due taikonauti, Zhang Lu e Wu Fei, hanno svolto una serie di interventi mirati.
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- Installazione di protezioni anti-detriti su punti sensibili della stazione.
- Ispezioni esterne dei moduli Tianhe, Wentian e Mengtian.
- Controllo della capsula Shenzhou-22 attraccata.
- Sostituzione di rivestimenti termici e verifiche strutturali minori.
Per l’occasione Zhang Lu ha indossato la classica tuta rossa. Wu Fei, alla sua prima EVA, ha utilizzato una nuova tuta blu portata in orbita con la cargo Tianzhou-9.
Ispezione diretta della Shenzhou-20: un momento chiave
Il momento più delicato dell’uscita è stato la verifica sulla Shenzhou-20. Fino ad ora il danno a una finestra era stato osservato solo dall’interno o con il braccio robotico.
Zhang Lu è stato posizionato tramite il braccio robotico vicino al modulo di rientro della Shenzhou-20. Il modulo non dispone di punti di ancoraggio per l’EVA, rendendo l’operazione più complessa.
Le immagini e i rilevamenti raccolti serviranno per valutare se procedere con l’installazione dello scudo già disponibile in orbita e per decidere le modalità di rientro della capsula.
Questa è stata la prima verifica esterna diretta del danno alla Shenzhou-20, fondamentale per la sicurezza dei rientri futuri.
Nuove tute e sperimentazioni in orbita
Aggiornamenti alle tute spaziali
La missione Shenzhou-21 è anche un banco di prova per versioni aggiornate delle tute Feitian. Le modifiche mirano a migliorare mobilità e durata durante le operazioni extraveicolari.
Attività scientifiche previste
- Scienze della vita e medicina spaziale.
- Studi sui materiali in microgravità.
- Fluidi e dinamica in condizioni orbitali.
L’equipaggio resterà in orbita per circa sei mesi, conducendo esperimenti e interventi di routine per mantenere operativa la Tiangong.
Motivi del ritardo nel rientro della Shenzhou-20
La Shenzhou-20 avrebbe dovuto riportare a Terra il suo equipaggio il 5 novembre 2025. La CMSA ha però posticipato il rientro dopo il sospetto impatto con un detrito.
Durante le ispezioni interne sono state riscontrate micro-crepe nel vetro di una finestra, probabilmente dovute all’impatto. Per prudenza, i tre membri della Shenzhou-20 sono rientrati il 14 novembre a bordo della Shenzhou-21.
Il 25 novembre è stata lanciata la Shenzhou-22 senza equipaggio per garantire la capienza della stazione e supportare eventuali rientri sicuri.
La Cina valuta un possibile rientro controllato della Shenzhou-20, ma la decisione dipenderà dai dati raccolti e dall’esito delle riparazioni o protezioni aggiuntive.
Non sono ancora pubblici né i dettagli del carico della Shenzhou-20 né il luogo previsto per l’eventuale atterraggio.
Coordinamento a bordo e da Terra
Durante l’EVA il terzo membro di Shenzhou-21, Zhang Hongzhang, ha gestito le operazioni dall’interno della stazione. Il centro di controllo a Terra ha monitorato tutti i parametri in tempo reale.
- Controllo braccio robotico e posizionamento degli astronauti.
- Monitoraggio telemetrico delle tute e dei sistemi di supporto vitale.
- Valutazione immediata dei dati raccolti per decisioni operative.
Le immagini e i campioni informativi inviati a Terra saranno analizzati nei prossimi giorni per stabilire la sequenza di interventi successivi.












