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Il nuovo booster europeo a propellente solido P160C ha raggiunto una tappa cruciale: dopo la revisione tecnica, l’Agenzia Spaziale Europea ne ha certificato l’idoneità al volo. La notizia segna un avanzamento concreto per i lanci commerciali e istituzionali europei.
Perché la qualifica del P160C è importante per l’Europa spaziale
La certificazione del P160C non è solo un risultato ingegneristico. Indica che il motore può essere impiegato nelle missioni operative. Questo aumenta la competitività dei vettori europei nel mercato globale.
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Il badge di qualifica attesta che il progetto ha superato controlli indipendenti e una campagna di prove reali. È un passo che sblocca l’integrazione sul campo e l’avvio della produzione su larga scala.
Come sono andati i test: il banco prova in Guyana
I collaudi chiave si sono svolti in Guyana Francese. Il primo avviamento sul banco BEAP è avvenuto il 24 aprile 2025.
- Durata del test: 2 minuti, con condizioni simili al volo.
- Spinta massima registrata: circa 4.700 kN.
- Dati raccolti e analizzati da team indipendenti.
I risultati hanno confermato le prestazioni attese. Dopo mesi di verifica, l’ESA ha formalizzato il risultato il 19 dicembre.
Specifiche tecniche essenziali e innovazioni
Il P160C è un motore a combustibile solido di grande formato. È stato progettato per offrire maggiore spinta rispetto al predecessore P120C.
- Propellente: ~160 tonnellate.
- Incremento rispetto al P120C: +14 tonnellate di propellente.
- Altezza: oltre 14 metri.
- Diametro: 3,4 metri.
- Materiale principale: fibra di carbonio.
La composizione e la costruzione consentono al motore di sopportare temperature molto elevate, superiori ai 3.000 °C durante la combustione.
Chi sono i fornitori e cosa producono
Il programma è gestito dall’ESA e sviluppato da Europropulsion, joint venture tra Avio e ArianeGroup.
- Struttura principale: Avio (Italia).
- Ugello: ArianeGroup (Francia).
- Sistema di accensione: Nammo (Norvegia).
Questa catena di fornitura paneuropea ha permesso di coniugare competenze industriali in diversi paesi.
Come il P160C cambierà Ariane 6 e Vega‑C
L’obiettivo è aumentare capacità di carico e margine operativo dei lanci europei. Il P160C è pensato per rafforzare sia Ariane 6 che Vega‑C.
Impiego su Ariane 6
La prima applicazione prevista è sui booster laterali di Ariane 6 in configurazione a quattro elementi. Questo dovrebbe offrire la massima spinta mai raggiunta dal vettore.
Il primo Ariane 64 atteso nel Q1 2026 userà ancora i booster P120C. L’integrazione dei P160C sui voli Ariane è in corso di pianificazione.
Impiego su Vega‑C
Per Vega‑C l’adozione del nuovo booster è programmata più avanti, intorno al 2028. Il debutto è legato al volo inaugurale del veicolo riutilizzabile Space Rider dell’ESA.
Tra le ragioni possibili per il ritardo ci sono aggiornamenti richiesti agli altri stadi e l’impiego dei P120C già prodotti prima della transizione.
Produzione e capacità industriale per sostenere la domanda
L’ESA ha ordinato un aumento della produzione per far fronte alle richieste commerciali e istituzionali. L’obiettivo è arrivare a una capacità produttiva significativa.
- Target produttivo: 35 booster all’anno o più.
- Scala di produzione pensata per supportare contemporaneamente Ariane 6 e Vega‑C.
- Accelerazione della linea produttiva in corso presso i partner industriali.
La produzione su larga scala è fondamentale per garantire frequenza di lancio e rispondere alla domanda del mercato.












