Cosmo-SkyMed: terzo satellite di seconda generazione lanciato in orbita

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Il terzo satellite della seconda generazione di COSMO‑SkyMed è ora in orbita: il lancio del CSG‑FM3, avvenuto il 3 gennaio 2026 da Vandenberg a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, rafforza la costellazione radar italiana dedicata all’osservazione terrestre.

CSG‑FM3: nuovo tassello per l’osservazione radar in banda X

Con il posizionamento in orbita del CSG‑FM3 la rete italiana di satelliti SAR si amplia. I tre elementi attivi migliorano capacità di sorveglianza e resilienza del servizio.

I primi due esemplari della seconda generazione erano già operativi dal 2019 e dal 2022. L’arrivo del terzo nodo avvicina l’obiettivo di una copertura più rapida e precisa delle aree d’interesse.

Il lancio e i ritardi che lo hanno segnato

La missione non è stata lineare: la finestra di lancio è slittata più volte. Problemi tecnici alle infrastrutture di terra e condizioni meteo avverse hanno rinviato la partenza prevista inizialmente il 28 dicembre.

Alla fine il Falcon 9 è decollato nella notte tra il 2 e il 3 gennaio. Per SpaceX è stato anche il primo lancio del 2026.

Come funziona la tecnologia SAR a bordo

I satelliti CSG usano radar ad apertura sintetica in banda X. Questa tecnologia permette di acquisire immagini indipendenti da nuvole e luce solare.

Vantaggi operativi

  • Acquisizioni con polarizzazioni multiple.
  • Maggiore precisione radiometrica.
  • Risposte più rapide a richieste urgenti di osservazione.
  • Maggiore flessibilità nelle modalità operative.

Ambiti d’uso dei dati: dalla gestione delle emergenze alla tutela del territorio

I prodotti generati dalla costellazione trovano impiego in settori diversi. Le immagini radar sono preziose in situazioni critiche e per attività di lungo termine.

  • Monitoraggio e gestione delle emergenze naturali: alluvioni, frane, incendi.
  • Controllo di infrastrutture critiche e reti viarie.
  • Supporto all’agricoltura e alla gestione delle risorse territoriali.
  • Sorveglianza costiera e monitoraggio delle superfici marine.
  • Tutela dei beni culturali tramite il rilevamento di micro‑movimenti del suolo.

Chi c’è dietro il programma: competenze italiane in primo piano

Il sistema COSMO‑SkyMed è il risultato di una filiera nazionale integrata. Industrie e agenzie collaborano per il segmento spaziale, operativo e commerciale.

  • Thales Alenia Space: sviluppo del segmento spaziale.
  • Telespazio: gestione delle operazioni e del segmento di terra.
  • e‑GEOS: commercializzazione dei dati.
  • Leonardo: sistemi di bordo e tecnologie di precisione.
  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Ministero della Difesa: promotori del programma.

Il valore strategico per l’Italia e le istituzioni

Secondo i vertici dell’ASI, la costellazione rappresenta un esempio di eccellenza tecnologica nazionale. L’investimento mira a sostenere ricerca, sicurezza e servizi pubblici.

Il progetto è visto come un asset strategico capace di creare valore per la comunità scientifica e per vari settori economici.

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